Calcio, Supercoppa Serie C: Il Benevento torna al successo battendo di misura l'Arezzo grazie a un rigore realizzato da Salvemini

Calcio, Supercoppa Serie C: Il Benevento torna al successo battendo di misura l'Arezzo grazie a un rigore realizzato da Salvemini

Ai sanniti per portare a casa il trofeo sarà necessario ottenere i tre punti a Vicenza. Floro Flores: Vincere ragala sempre delle grandi soddisfazione perché consente di lavorare con serenità. Ora testa alla prossima partita

Benevento (4-2-3-1): Vannucchi, Romano (66' Pierozzi), Scognamillo, Caldirola, Ceresoli (72' Celia); Maita (75' Kouan), Prisco; Lamesta (72' Saio), Tumminello, Della Morte; Salvemini (75' Mignani). A disposizione (Russo, Esposito, Sena, Carfora, Manconi, Borghini, Giugliano, Talia, Donatiello) Allenatore Antonio Floro Flores

Arezzo (4-3-3): Trombini, Renzi, Gilli, Chiosa, Righetti (71' Di Chiara); Cortesi (80' Ferrara), Guccione (70' Pattarello), Iaccarino; Arena (63' Cianci), Varela Djamanca, Tavernelli (80' Concetti). A disposizione (Galli, Venturi, Coppolaro, Casarosa, Chierico) Allenatore Cristian Bucchi

Arbitro: Francesco D'Eusanio di Faenza
Assistenti: Nicola Morea di Molfetta e Roberto D'Ascanio di Roma 2
IV Uomo: Gioele Iacobellis di Pisa
Rete: 32' rigore Salvemini
Ammoniti: Romano, Maita, Tumminello (B)
Angoli: 5-2
Spettatori: 2446 di cui 2330 locali e 116 ospiti.

Il Benevento Calcio è tornato alla vittoria che mancava dallo scorso 6 aprile, nella trasferta di Salerno che sancì la matematica promozione in Serie B.
Lo ha fatto battendo per 1-0 l'Arezzo, grazie a una rete di Salvemini su calcio di rigore, nella gara della seconda giornata del triangolare della Supercoppa di Serie C.
Si è così chiuso con un sorriso il cammino interno dei sanniti al termine di una stagione di spessore, ricca di successi.
Per potersi aggiudicare la competizione, ai giallorossi sarà necessario superare in trasferta il Vicenza in quella che sarà una vera e propria finale.
I biancorossi veneti potranno contare su due risultati su tre, avendo dalla loro una migliore differenza reti dopo aver vinto sui toscani con un rotondo 5-2.
Si tratta pur sempre di calcio di fine stagione, poco più che amichevoli per una competizione che è giusto onorare ma che va presa per quella che è, anche se la società sannita ha spiegato di tenerci particolarmente e di volerla vincere.
Le indicazioni fornite dal match sono relative, anche se comunque si è visto un Benevento migliore e più attento rispetto alle ultime gare di campionato; d'altronde, i ritorni di elementi di esperienza come capitan Maita, Vannucchi e Caldirola si sono fatti sentire.
Di contro, però, c'è da dire che gli amaranto toscani sono giunti nel Sannio con una formazione rimaneggiata, con tanti assenti, scelte obbligate e un assetto rivisto.
Contro il Vicenza sarà un'altra storia e ci sarà bisogno della Strega migliore per poter portare a casa l'intero bottino.
Venendo alla cronaca, Antonio Floro Flores conferma la formazione annunciata nel corso della conferenza pre-gara.
Così nel 4-2-3-1, davanti a Vannucchi, gli esterni sono Romano a destra e Ceresoli a sinistra, con Scognamillo e Caldirola al centro.
Sulla mediana torna la coppia che tanto bene ha fatto nel corso della stagione, composta da Maita e Prisco, con Lamesta, Tumminello e Della Morte dietro la punta Salvemini.
Nell'Arezzo, l'ex Cristian Bucchi deve rinunciare a una lista lunga di indisponibili: Mawuli (rientrato in Ghana per motivi familiari), De Col, Gigli, Ravasio e gli ex Ionita e Viviani. Così sceglie un 4-3-3 senza centravanti di ruolo: con Cianci non al meglio, tocca a Varela interpretare la posizione di riferimento offensivo con Arena e Tavernelli ai suoi lati, mentre Cortesi scala mezz'ala destra.
La prima emozione giunge al 12' ed è creata dagli ospiti sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dal centrocampista scuola Napoli Iaccarino che, deviato, finisce in calcio d'angolo.
Sugli sviluppi svetta di testa Righetti, che impegna Vannucchi il quale si salva non senza difficoltà.
La risposta del Benevento è in uno scambio tra Salvemini e Lamesta, con la conclusione del numero undici giallorosso che finisce sopra la traversa.
Al 21' ancora Strega in avanti con Tumminello che, dopo uno scambio con Prisco, dalla sinistra appoggia per l'accorrente Lamesta, la cui conclusione viene respinta da un grande intervento di Trombini.
Al 30' c'è la svolta dell'incontro: Iaccarino interviene in ritardo su Maita in area e il direttore di gara indica il dischetto del rigore. Della battuta se ne incarica Salvemini che spiazza Trombini, trovando la rete del vantaggio.
La risposta dell'Arezzo giunge al 41' con un tiro-cross di Tavernelli dalla sinistra che finisce di poco sul fondo.
La ripresa vede i ragazzi di Bucchi avere un approccio diverso alla partita, portandosi subito in avanti alla ricerca del pareggio.
A provarci è subito Guccione, che impegna Vannucchi con un sinistro potente dalla distanza.
Il Benevento, però, non ci sta e al 7' uno scambio tra Salvemini e Prisco porta alla conclusione il centrocampista giallorosso, bloccata da Trombini.
Al 17' gli amaranto toscani si rendono ancora pericolosi con Tavernelli, che scende e serve sulla sinistra Arena: il tiro dell'ex Pisa viene respinto da Vannucchi, poi ancora Tavernelli sulla ribattuta mette alto.
Il primo cambio è di marca toscana con Cianci che prende il posto di Arena, mentre nel Benevento entra Pierozzi per Romano.
Al 20' un diagonale di Tumminello viene deviato in corner da un difensore dell'Arezzo.
Tre minuti dopo ancora una volta è protagonista l'ex Crotone, con gli ospiti che si salvano ancora in calcio d'angolo.
Nuovi ingressi in campo vedono un altro attaccante, Pattarello, per Guccione tra gli aretini, e Mignani e Kouan per Salvemini e Maita nel Benevento.
Poco dopo la mezz'ora, i padroni di casa vanno in rete per ben due volte, prima con Tumminello, servito da Salvemini, e poi con Mignani sulla respinta di Trombini, ma in entrambe le situazioni viene fischiato un fuorigioco.
Nell'Arezzo entrano Ferrara, Concetti e l'ex Di Chiara per Cortesi, Tavernelli e Righetti, mentre nel Benevento ci sono Saio e Celia per Lamesta e Ceresoli, con la squadra che passa alla difesa a tre.
La partita non regala più importanti emozioni, se si esclude al 48' il tiro dalla distanza di Prisco che viene respinto in calcio d'angolo da Trombini.

Le voci dagli spogliatoi

Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Vincere ragala sempre delle grandi soddisfazione perché consente di lavorare con serenità.
In realtà, non sarebbe cambiato molto: avremmo comunque preparato la partita contro il Vicenza con l'obiettivo di portare a casa l'intera posta in palio.
Non abbiamo mai smesso di prendere le cose sul serio.
Avremmo meritato di ottenere il successo anche prima, perché questa squadra non ha mai abbassato la guardia ed è sempre rimasta concentrata, nonostante le difficoltà.
Le tre settimane successive alla promozione sono state tutt'altro che semplici, per questo voglio fare i complimenti ai ragazzi perché hanno dato tutto e dimostrato di essere veri professionisti.
Arezzo sarà per me sempre una tappa importante poiché è lì che è iniziata la mia carriera e che ho scoperto il calcio autentico.
E' una parte della mia vita che porterò sempre con me.
Lo stesso vale per Benevento; ciò che abbiamo costruito quest'anno è qualcosa di indimenticabile.
Sono felice che l'Arezzo sia tornato nella categoria che merita e trovo significativo il fatto che il destino abbia voluto far coincidere il loro ritorno con il nostro trionfo.
Detto questo, il mio obiettivo rimane vincere, sempre e contro chiunque affronti.
Per quanto riguarda Cutolo, so bene quanto abbia sofferto ed è motivo di gioia per me vederlo celebrare questo traguardo insieme a Bucchi.
Mi dispiace non aver sfruttato tutte le occasioni create, i ragazzi avrebbero potuto segnare ancora di più.
E' un peccato, perché abbiamo prodotto tanto e giocato una partita di livello.
Non è facile affrontare una squadra come l'Arezzo, anche se venivano da settimane di festeggiamenti.
Dobbiamo migliorare sotto porta, perché gli errori banali rischiano di compromettere prestazioni importanti come questa.
Sono comunque soddisfatto della prova della squadra e del risultato finale, che alla fine è ciò che conta.
Abbiamo commesso qualche errore nella gestione dei giocatori diffidati ma ce ne siamo accorti solo a ridosso della gara.
Ora perdiamo Maita (il calciatore è stato ammonito e quindi essendo in diffida sarà costretto a saltare la gara di sabato prossimo a Vicenza ndr) ma sono fiducioso che chi lo sostituirà saprà sfruttare al meglio questa opportunità.
Talia e Kouan hanno il mio pieno supporto, non ho dubbi sulle loro capacità.
Sicuramente noi e l'Arezzo ci ritroveremo in Serie B, anche se molte cose possono cambiare nel corso dell'estate.
Per ora preferisco concentrarmi sul presente.
E' possibile che loro si siano presentati con una formazione rimaneggiata a causa di alcuni problemi fisici, quindi la partita può non fare completamente testo.
Il Vicenza ha un allenatore esperto e vincente come Fabio Gallo che sa bene come si gestiscono certe situazioni.
E' una squadra che gioca un ottimo calcio, tant'è vero che ha vinto con largo anticipo il campionato.
Dovremo affrontarli con la mentalità giusta e la massima attenzione.
Sarà una partita interessante, aperta e combattuta, tra due squadre desiderose di ottenere il successo".

Cristian Bucchi, allenatore Arezzo
"Quelle appena affrontate sono state due settimane estremamente impegnative per la gestione del gruppo, culminate in un campionato vissuto sul filo di lana fino all'ultimo.
Abbiamo affrontato un calo psico-fisico generale, con alcuni giocatori che hanno accusato problemi fisici, motivo per cui li abbiamo tutelati nel momento in cui la stagione regolare si è conclusa.
Ho chiesto ai ragazzi di affrontare l'ultima partita con serietà, perché era giusto terminare il campionato mostrando il valore della squadra. Nonostante qualche errore e piccole imprecisioni, abbiamo comunque disputato la nostra gara.
L'episodio decisivo poteva pendere da una parte o dall'altra, ma fortunatamente questa volta ha avuto un impatto minimo.
Il Benevento è una squadra forte, vivace, ben allenata, che ha mostrato netta superiorità durante tutto il campionato.
C'è poco da aggiungere sul loro percorso, se non che sono stati bravi.
Contro l'Ascoli abbiamo avuto l'opportunità di vincere all'ultimo minuto e portarci a +8; invece, proprio allo scadere è arrivato il rigore che ha rimesso tutto in discussione.
Quell'episodio ci fu sfavorevole e gestire la settimana successiva non è stato facile.
Per fortuna il gruppo ha riscoperto la sua identità, ritrovando la determinazione necessaria per raggiungere il nostro obiettivo.
Quando tutti ci davano per spacciati, abbiamo dimostrato di esserci ancora e di voler lottare per conquistare la vittoria a ogni costo.
Sono andato ad Avellino per assistere alla partita contro il Modena insieme al direttore Cutolo.
La squadra contava sette giocatori che nella passata stagione militavano in Serie C.
Per questo motivo ritengo che non ci siano differenze così marcate: la compattezza del gruppo è più importante del singolo talento.
Quest'anno il Benevento era consapevole della propria forza e aveva la pressione di essere obbligato a vincere.
Adesso, però, sarà necessario affrontare il campionato con una mentalità diversa, quasi da squadra provinciale, sapendo di dover lottare su ogni pallone.
Sono certo che molti giocatori daranno il massimo per dimostrarsi all'altezza.
Non cercavo una rivincita personale; in questo mestiere spesso si viene dimenticati in fretta.
Dopo Ascoli, ad esempio, ho trascorso due anni a casa prima di ricevere una chiamata da una squadra di Serie A, curiosamente proprio grazie al direttore.
Quando ho incontrato l'Arezzo, ho subito percepito che sarebbe stato il luogo giusto per me.
Avevo un forte desiderio di tornare in categoria vincendo sul campo, per ritrovare quella sensazione di essere vivo.
Anche per questo motivo ho declinato alcune proposte dalla B".

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