| Benevento, 27-04-2026 12:13 |
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Lo sport come racconto, memoria e visione del futuro
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Redazione |
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Lo sport come racconto, memoria e visione del futuro.
Le imprese dei campioni che diventano patrimonio collettivo, capaci di unire generazioni e superare ogni barriera culturale e sociale.
E' questo il cuore del Festival del Mito Sportivo, il nuovo progetto itinerante che accende i riflettori sull'anima più autentica dello sport.
Promosso dalla casa editrice Lab Dfg e sostenuto dal Ministero per lo Sport e i Giovani, il Festival attraverserà l'Italia intrecciando epica sportiva e identità dei territori.
Un viaggio tra leggenda, passione e valori, fatto di incontri, testimonianze, laboratori e mostre.
Tanti gli ospiti del mondo dello sport, del giornalismo e delle istituzioni per raccontare alle nuove generazioni l’Italia attraverso lo sport.
Le prime due tappe del Festival del Mito Sportivo toccheranno due Comuni gemellati nel nome del mito del pugile Rocky Marciano.
Il 21 e 22 maggio, infatti, sarà il Comune campano di San Bartolomeo in Galdo a dare il via alla manifestazione, con una giornata dedicata al mito di Maradona raccontato dal giornalista della Espn Daniel Martìnez, con i giornalisti Dario Ricci e Niccolò Mello.
Nel corso dei due giorni, ci saranno le testimonianze di atlete e atleti, fra cui il nuotatore paralimpico Vincenzo Boni.
Il 27 maggio il Festival approderà a Ripa Teatina (Chieti) e cambierà prospettiva: dal racconto del mito alla riflessione sul suo significato più profondo nella società. Qui lo sport diventa materia civile, terreno di confronto sui diritti, sull’educazione e sul suo ruolo nella costruzione della cittadinanza.
Al centro della giornata, infatti, il legame tra sport e Costituzione italiana, sempre più centrale nel dibattito pubblico.
A guidare il confronto saranno due protagonisti d'eccezione: la pluricampionessa olimpica ed ex ministro dello Sport, Valentina Vezzali, e il presidente della Federazione Pugilistica Italiana e vicepresidente delle Fiamme Oro, Flavio D'Ambrosi, autore del volume "Lo Sport e la Costituzione Italiana".
Un dialogo che porta lo sport oltre il campo di gara, raccontandolo come un diritto riconosciuto, leva educativa e strumento di inclusione sociale. Un evento reso possibile grazie alla collaborazione dell'Aps Festival Rocky Marciano.
Nel mese di luglio il Festival si sposterà nel Lazio, nella cornice del Parco Nazionale del Circeo, per poi concludersi, in autunno, in Basilicata a Policoro (Matera).
Un itinerario che attraversa territori diversi ma uniti da un linguaggio universale: quello dello sport.
Più che un evento, un percorso educativo e culturale fondato sui valori olimpici e paralimpici, rivolto a studentesse e studenti con l'obiettivo di promuovere la narrativa sportiva, l'inclusione sociale e la cultura dello sport.
Le iniziative, infatti, coinvolgeranno anche le scuole del territorio.
"Siamo orgogliosi di portare avanti questa iniziativa che ha tutti gli ingredienti per avere successo e per connettere le varie comunità.
Trasmettere ai giovani la cultura dello sport e i valori fondanti della costituzione significa cogliere obiettivi molto importanti e formativi per le nuove generazioni.
La cultura dello sport è un eccezionale strumento per coinvolgere diverse comunità in uno scambio di valori e culture locali e dei territori, e Ripa intende essere protagonista in nome del suo mito sportivo Rocky Marciano", ha commentato il sindaco di Ripa Teatina, Roberto Luciani.
"Non posso che esprimere soddisfazione per questo evento promosso dalla Lab Dfg con il coinvolgimento di tanti Enti locali animati dalla voglia di mettere lo sport al centro della vita pubblica come strumento di salute, benessere e divertimento.
Siamo felici di collaborare ancora con il Comune di Ripa Teatina, al quale siamo legati da un gemellaggio fondato sul ricordo di un campione leggendario come Rocky Marciano. Sono sicuro che questa iniziativa darà un ulteriore impulso alla promozione dello sport e dei suoi valori nel territorio e che la cittadinanza risponderà con entusiasmo e partecipazione", ha aggiunto Carmine Agostinelli, sindaco del Comune di San Bartolomeo in Galdo.
"Per la nostra comunità il mito è quello di Olimpia, città che ha dato vita ai Giochi e con la quale è in atto un confronto finalizzato al gemellaggio con la nostra città.
Nell'anno dei Giochi Invernali di Milano Cortina e dei Giochi del Mediterraneo dare vita a questo Festival e portare le Fiaccole Olimpiche in esposizione significa tenere viva la passione per lo sport e rilanciare quei valori che ne sono alla base: la pace, la fratellanza e il rispetto fra i popoli. Mentre nel mondo si continuano ad alzare muri a noi piace, anche attraverso lo sport, costruire ponti di pace", ha detto Giuseppe Montano, assessore allo Sport del Comune di Policoro.
"Siamo lieti e onorati di poter contribuire alla realizzazione di questo progetto culturale che pone al centro lo sport come strumento di conoscenza e di trasmissione di valori importanti per la nostra società.
Mito e Sport: non ci sono due parole che possono descrivere meglio il nostro Comune le cui radici ci riportano all'Odissea e spesso teatro di piccoli e grandi eventi sportivi.
Il Festival sarà l'occasione per avviare una riflessione sui temi dell'amicizia, dell'inclusione, dei diritti e per vivere insieme i racconti e le storie di quei grandi campioni che con le loro imprese ci fanno sognare e ci ispirano ogni giorno", ha concluso Felice Capponi, assessore allo Sport del Comune di San Felice Circeo.
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