| Benevento, 26-04-2026 23:25 |
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Calcio, Serie C: Il Benevento chiude con un pareggio con il Cerignola il proprio campionato. Ora testa alla Supercoppa di Lega
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di Luca Pietronigro |
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Benevento (4-2-3-1): Esposito; Romano, Scognamillo, Saio, Celia (82' Sena); Talia (63' Donatiello), Prisco; Lamesta (82' Giugliano), Tumminello (71' Manconi), Carfora; Mignani (63' Salvemini). A disposizione (Russo, Mandato, Borghini, Ceresoli, Del Gaudio, Kouan, Pierozzi, Della Morte) Allenatore Antonio Floro Flores
Audace Cerignola (3-5-2): Iliev (91' Fares); Cocorocchio, Gasbarro (85' Ballabile), Ligi; Todisco, Vitale, Cretella (66' Iervolino), Paolucci, Russo (85' Spaltro); Gambale, D'Orazio (85' Ruggiero). A disposizione (Martinelli, Ntampizas, Nanula, Bassino, Ianzano, Labranca, Tarantino) Allenatore Vincenzo Maiuri
Arbitro: Gioele Iacobellis di Pisa
Assistenti: Marco Pilleri di Cagliari e Massimiliano Starnini di Viterbo
IV Uomo: Maria Marotta di Sapri
Operatore Fvs: Domenico Russo di Torre Annunziata
Reti: 26' Mignani, 35' Gambale, 51' Lamesta, 77' Gambale
Ammonito: Sena (B)
Angoli: 3-3
Recupero: 2' pt; 4' st
Spettatori: 9300 (5234 abbonati e 4066 paganti).
LA PARTITA
E' finito con un pareggio per 2-2 contro l'Audace Cerignola il campionato del Benevento Calcio che ha salutato definitivamente, in questa giornata di festa di fine aprile, la Serie C.
Nella prossima stagione, dopo tre anni di assenza, la Strega tornerà in B contro avversari nuovi e vecchi con cui ha condiviso, in passato, battaglie, gioie e dolori; un ambiente completamente diverso, non nuovo da queste parti, ma certamente più competitivo e difficile rispetto a quello appena affrontato.
La giornata di oggi è stata una sorta di passerella finale, una vera e propria festa dove il risultato maturato è contato davvero poco e dove il vero spettacolo era più sugli spalti che sul rettangolo verde.
La coreografia ideata e messa su dalla tifoseria organizzata in tanti mesi di lavoro è stata davvero da brividi, emozionando il pubblico accorso numeroso ad assistere alla partita.
Sulla gara si può commentare poco, così come non è opportuno emettere giudizi su un finale di stagione che fa storia a sé rispetto a un cammino vissuto in maniera trionfale, con un campionato vinto di forza dimostrando di essere la squadra più forte.
Spunti positivi sono giunti, ancora una volta, dai giovani che il tecnico Antonio Floro Flores sta impiegando: su tutti il portiere Esposito e il centrocampista Donatiello, che hanno confermato di essere profili molto interessanti su cui poter lavorare in vista del prossimo torneo cadetto.
Ma questa è un'altra storia, di cui scriveremo in futuro.
Tornando al presente e alla partita, Floro Flores si affida al consueto 4-2-3-1 con Romano, Scognamillo, Saio e Celia davanti a Esposito.
A Talia e Prisco il compito di giostrare la manovra dietro i trequartisti Lamesta, Tumminello e Carfora, a supporto della punta Mignani.
Nel Cerignola, l'ex Enzo Maiuri si affida al 3-5-2 con Cocorocchio, Gasbarro e Ligi davanti al portiere Iliev. Todisco e Russo sono gli esterni del centrocampo composto da Vitale, Cretella e Paolucci. In avanti c'è il rientro della punta Gambale, squalificato nell'ultimo turno, con D'Orazio al suo fianco.
La gara è divertente sin dall'avvio, con il Benevento che si rende subito pericoloso dopo appena quattro minuti di gioco con una conclusione di Tumminello che finisce di poco a lato.
Al 10' è Mignani a giungere tutto solo davanti all'estremo difensore ospite, che riesce a salvarsi in uscita.
Al 20' la panchina del Cerignola si gioca la carta del Football Video Support (Fvs) per un presunto contatto in area tra Romano e Russo.
Il direttore di gara, dopo la revisione dell'azione, conferma la decisione di campo di non concedere il calcio di rigore richiesto.
Al 25' sono ancora i pugliesi a rendersi pericolosi con D'Orazio, che appoggia per Paolucci: la sua conclusione di prima intenzione impegna il portiere Esposito.
Sul ribaltamento di fronte, il Benevento passa in vantaggio con Lamesta che dalla destra si accentra e fa partire un tiro che si trasforma in un assist per Mignani, il quale di tacco batte Iliev.
Al 34' è ancora l'ex attaccante della Pianese protagonista: il pallone viene servito a Carfora, la cui conclusione a giro è però bloccata da Iliev.
Un minuto dopo il Cerignola trova il pareggio con Todisco che, dalla destra, mette un bel pallone per Gambale, abile a battere Esposito di destro.
Prima della fine della frazione, Lamesta giunge davanti a Iliev, bravo a salvarsi in uscita, mentre Tumminello non riesce a concretizzare per l'intervento di un difensore ofantino.
La ripresa si apre con gli ospiti che provano subito a trovare la via della rete con una conclusione dal limite di Todisco, bloccata da Esposito.
Al 6' la Strega trova il raddoppio con Lamesta, bravo a rubare la sfera a Russo e a battere il portiere ospite in uscita. La risposta del Cerignola giunge al 16' con il sinistro di Russo, tra i migliori dei suoi, che non crea particolari grattacapi a Esposito. I primi cambi in casa giallorossa vedono gli ingressi di Salvemini e Donatiello per Mignani e Talia.
Al 20' Prisco riceve il pallone dalla sinistra e prova un tiro dal limite che termina la sua corsa poco sopra la traversa.
Tra gli ospiti fanno il loro ingresso in campo Iervolino e Ruggiero per Cretella e D'Orazio mentre, al 23', Lamesta serve in profondità Tumminello, anticipato dall'uscita di Iliev.
Al 27' l'Audace Cerignola ha una ghiotta occasione per giungere al pareggio con la conclusione di Russo che, deviata, finisce in calcio d'angolo.
Sulla battuta c'è lo stacco di testa di Ruggiero sul secondo palo, ma Esposito nega la rete ai gialloblù con un grande intervento. Gli ospiti, però, pareggiano poco dopo: Paolucci mette al centro ancora per Gambale, bravo a farsi trovare pronto per il tap-in vincente.
Gli ultimi cambi, dopo l'ingresso di Manconi per Tumminello, vedono nella Strega l'esordio assoluto del giovane Giugliano per Lamesta e l'innesto di Sena per Celia; per il Cerignola entrano Ballabile, Spaltro e il portiere Fares per Gasbarro, Russo e Iliev.
La gara finisce qui, con gli ultimi secondi di gioco che fanno da prologo alla grande festa finale.
Il Benevento ha dunque chiuso il girone C di Serie C al primo posto con 82 punti, frutto di: 25 vittorie (14 in casa e 11 in trasferta), 7 pareggi (4 in casa e 3 in trasferta) e 6 sconfitte (1 in casa e 5 in trasferta), con 74 reti realizzate (41 in casa e 33 in trasferta) e 28 subite (13 in casa, 15 in trasferta).
Finito il campionato, è ora in programma la Supercoppa di Lega contro le vincenti degli altri due raggruppamenti (LR Vicenza e Arezzo), con il sorteggio per stabilire il calendario delle gare previsto per domani, lunedì 27 aprile.
LE VOCI DAGLI SPOGLIATOI
Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Mi sono profondamente emozionato. Arrivare qui e vedere uno stadio del genere era uno dei miei sogni.
Si vive per momenti come questi, che rimangono incancellabili nella memoria, esattamente come rimangono i periodi difficili.
E' giusto assaporare fino in fondo successi come questo, coinvolgendo la squadra, la città e i tifosi: siamo stati uniti, come una cosa sola.
Scene così ripagano di ogni sacrificio e ti infondono la carica per puntare a fare ancora di più nella prossima stagione.
La partita è sembrata quasi una di quelle del giovedì, con continui capovolgimenti di fronte.
Ma era un'occasione di festa, va bene che sia stata così.
Ho chiesto semplicemente ai ragazzi di chiudere in bellezza, per rendere omaggio a un pubblico straordinario.
Il Cerignola aveva motivazioni molto forti, noi ci siamo leggermente rilassati ed eravamo un po' sbilanciati in campo, ma sono comunque soddisfatto: è stato un match piacevole.
Il gol di Mignani? Non sarei mai riuscito a farlo. Quello è puro istinto, un talento innato.
Lui sente la porta, riesce a percepirla, quasi la fiuta. I complimenti ormai sono superflui perché non è più una sorpresa, lui è una certezza per noi.
Avere cinque attaccanti in doppia cifra è un risultato incredibile e sono felice per loro.
Dimostra che c'è stata una sana competizione all'interno del gruppo e che tutti sono rimasti concentrati fino alla fine. Per me è stato un grande vantaggio.
Non abbiamo mai vissuto momenti di conflitto: hanno sempre giocato l'uno per l'altro.
Posso solo ringraziarli. Mi hanno fatto sentire uno di loro e da lì è nata quell’alchimia speciale, rara da trovare tra una squadra e il suo allenatore.
Il mio primo obiettivo era guadagnarmi il loro rispetto, penso di esserci riuscito.
Sto cercando di godermi ogni istante e sul pullman scatterò qualche foto che conserverò sempre con me. Le metterò nel mio ufficio come ricordo indelebile.
La mia dedica va al presidente, che mi ha sostenuto e sopportato in ogni momento.
Per fortuna sono stati pochi i momenti bui ma anche dopo una sconfitta era lui a chiamarmi per tirarmi su il morale.
E' stato come un padre, capace di guidarmi per mano e insegnarmi cosa significa davvero il calcio.
Dal primo giorno mi hanno fatto sentire parte della famiglia.
Questa dedica è per lui, anche per tutto quello che ha passato in questi anni.
Se l'è meritata pienamente, considerando le sofferenze e persino i sacrifici economici che ha affrontato.
Esposito se decide di rimanere sa bene che qui potrà sentirsi a casa sua.
Alla sua età è naturale voler giocare con continuità e lui ha tutte le qualità per potersi conquistare un posto in squadra.
Però non posso promettere nulla a nessuno: sono meritocrazia e impegno a parlare in campo.
Già la scorsa domenica lui aveva dimostrato grande valore, lo stesso vale per Donatiello, che sembra faccia parte del nostro gruppo da sempre ma si allena con noi da appena un mese.
Questo certifica l'ottimo lavoro svolto dal settore giovanile: è un patrimonio importante per il futuro".
Enzo Maiuri, allenatore Audace Cerignola
"Ho trovato un'atmosfera bellissima.
Mi complimento con il Benevento per una vittoria assolutamente meritata, frutto di un ottimo gioco e risultati concreti.
Bravi tutti: il mister, la società, che ha messo a disposizione una "rosa" di giocatori importanti e i tifosi che hanno reso lo stadio un autentico spettacolo.
E' stato emozionante vedere un’atmosfera così coinvolgente e partecipata.
Avrei voluto salutare i presenti, compresa la curva, ma ho preferito rimanere in disparte, lasciando alla squadra la scena che meritava.
Nonostante tutto, parlo senza alcun coinvolgimento di parte: sono arrivato a Benevento da ragazzo, ero fidanzato e quella ragazza oggi è mia moglie.
Ho vissuto una stagione meravigliosa qui e ho conosciuto persone con cui mantengo tuttora ottimi rapporti.
Sono veramente felice per il successo del Benevento.
Per quanto riguarda la prestazione della mia squadra, devo ammettere che non ci aspettavamo meno dal Benevento proprio in una giornata di festa del genere.
Con un tifo così caloroso, è normale che i giocatori scendano in campo per dare il massimo.
Sicuramente abbiamo commesso diversi errori sui gol subiti, ma non ci siamo mai arresi ed eravamo sempre in partita, riuscendo persino a rimontare due reti.
Da questa sfida traiamo insegnamenti utili per i play-off: siamo una squadra che lotta, viva e in buona condizione fisica, come abbiamo dimostrato anche contro un Benevento davvero stellare per la Serie C.
Abbiamo tenuto testa e forse avremmo potuto portare a casa qualcosa in più.
In merito al campionato, nel girone di ritorno abbiamo totalizzato trenta punti, un bel salto rispetto ai ventiquattro dell'andata.
La squadra ha evidenziato una grande crescita dal punto di vista mentale, dimostrandosi più pronta e concentrata nell'affrontare le partite.
Invece, nel girone d'andata ci è mancata lucidità in troppe occasioni e abbiamo lasciato per strada punti preziosi.
La nostra maggiore debolezza resta la poca concretezza sotto porta: creiamo molto ma finalizziamo poco.
Ora dobbiamo prepararci al meglio per la partita contro il Crotone, con l'obiettivo di essere più cinici e sfruttare al massimo ogni opportunità".
LA FESTA
Una gioia senza fine ha invaso la città al passaggio del pullman scoperto del Benevento Calcio, contraddistinto dalla scritta "B different" che ha fatto da autentico slogan della manifestazione.
Con a bordo tutti i protagonisti della strepitosa cavalcata che ha portato la squadra a trionfare in campionato, il mezzo ha attraversato i principali punti della città per una sfilata che è durata ben oltre i tempi previsti.
Il viaggio, come da programma, ha preso il via dallo Stadio "Ciro Vigorito" al termine della gara contro l'Audace Cerignola, attraversando la città che ha accolto i propri beniamini con grande gioia e riconoscenza per un risultato importante, giunto dopo un lungo periodo di sofferenze, sportivamente parlando.
Tante le persone che si sono riversate in strada per salutare la squadra accompagnando il pullman nel suo tragitto e facendo, come c'era da immaginarsi, saltare tutte le tabelle di marcia stabilite.
L'affetto è stato travolgente, tanto che per attraversare un tratto di strada non particolarmente distante, quello compreso tra via Cocchia e via Napoli, si è impiegato più di un'ora; a questo si sono aggiunti piccoli fuori programma, come la deviazione verso piazza San Modesto, importante punto nevralgico della tifoseria giallorossa, dove un bagno di folla ha atteso e "scortato" il mezzo al suo passaggio.
Altrettanto festosi i passaggi al rione Ferrovia, davanti al Duomo cittadino, lungo corso Garibaldi, per poi giungere in piazza Castello e piazza Risorgimento, dove una folla esultante ha atteso l'arrivo del pullman.
Suggestivo, poi, l'attraversamento nei pressi dell'Arco di Traiano che, dall'alto della sua possenza, ha atteso anch'esso i nuovi eroi della città venendo illuminato con i colori giallorossi.
Dovunque l'accoglienza è stata calorosa: cori, urla, fuochi d'artificio e sciarpe hanno accompagnato la carovana, composta oltre che da autovetture e mezzi a due ruote anche da un trattore colorato e decorato di giallorosso.
Il ritorno allo Stadio, da dove tutto ha avuto inizio, ha sancito la fine della manifestazione, ma non la fine delle emozioni che resteranno a lungo nei ricordi di chi le ha vissute.
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L'attesa della festa...


Si comincia, con Oreste Vigorito che lentamente si gusta il giro del campo, comunque vada godiamoci la festa






Comincia la lunghissima sfilata in città dove la folla che ha accompagnato il pullman della squadra è stata enorme







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