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Benevento, 18-04-2026 09:33 ____
Il duo composto da Corrado e Carlo Ciervo, racconta l'esperienza del nuovo album "Ydlam", che uscira' sabato 25 aprile
L'evento e' previsto per domani, domenica 19 aprile
Redazione
  

Domenica prossima, 19 aprile, alle 20.00, al Funambolo Caffè Letterario, in via Cardinale di Rende a Benevento, si terrà New Tek - Conversazioni tra passato e presente, un incontro con il duo TekCiervo, che dialogherà con Donato Zoppo.
Il duo, composto da Corrado e Carlo Ciervo, racconterà in anteprima l'esperienza del nuovo album "Ydlam", che uscirà sabato 25 aprile.
Un disco importante e atteso, di dialogo tra passato e presente, d'incrocio tra la tradizione musicale italiana e quella guineana.
Corrado e Carlo Ciervo illustreranno il loro viaggio in musica, che ha portato alla realizzazione del disco, di cui verrà presentato in anteprima il videoclip del brano "MonteLoura", diretto da Michele Salvezza.
"TekCiervo - si legge nella nota inviata alla Stampa - è il progetto ideato dai fratelli Ciervo.
La loro attività si inserisce in un contesto di ricerca sonora e culturale, in cui cercano di fondere elementi della tradizione popolare italiana con linguaggi musicali moderni e sperimentali.
Uniti artisticamente da sempre, entrambi hanno maturato esperienze in diversi ambiti e collaborano con altri musicisti in produzioni discografiche e performance dal vivo.
Da diversi anni si occupano di musica di ricerca, attingendo spesso da voci e suoni della musica popolare italiana, rielaborandoli in contesti moderni, mescolando folk, elettronica, elementi elettroacustici e improvvisazione.
Con Vittorio Zollo compongono Osso Sacro, gruppo di ricerca, rielaborazione e riposizionamento delle narrazioni orali e sonore del territorio sannita, vincitore del Premio Andrea Parodi 2023.
TekCiervo compie un passo decisivo grazie all'incontro con Alpha Oumar Baldè e Boubacar Diallo, due giovani migranti originari della Guinea: con loro arrivano nuove voci, nuove lingue e nuovi immaginari come il "fula" (fulfulde) e il "susu", lingue della tradizione orale e del canto, in connubio con il francese, diventando parte integrante della scrittura musicale come linguaggio vivo, portatore di memoria, esperienza e identità.
I testi di Alpha Omar Baldè e Boubacar Diallo nascono da storie personali, da racconti di viaggio, di perdita, di attraversamento.
Sono parole che conservano il ritmo della narrazione orale africana, dove la voce è veicolo di sapere, cura e appartenenza.
Questa dimensione dialoga profondamente con la tradizione popolare italiana, in cui il canto ha storicamente avuto una funzione del tutto analoga.
TekCiervo riconosce questa parentela profonda e costruisce un ponte tra due mondi che condividono la stessa urgenza espressiva.
Nel nuovo album "Ydlam", in uscita il 25 aprile (sarà presentato in concerto al Teatro Mulino Pacifico) c'è il tentativo di riciclare voci in disuso.
Voci protagoniste di viaggi antichi che incrociano quelli attuali, in cui il canto assume la medesima funzione.
E' il tentativo di immaginare una storia in cui le voci più seducenti della nobile tradizione popolare italiana (Rosa Balistreri, Concetta Barra, altre ugualmente brave esecutrici del canto tradizionale) possano incrociarsi con quelle di Alpha Oumar Baldè e Boubacar Diallo, arrivati da noi dopo aver attraversato il deserto e il mare.
Così il canto finisce per assumere una funzione salvifica, utile ad affrontare momenti complessi, ma anche una valenza catartica, in grado di supportare la forza della memoria.
In questo senso, il canto non segue finalità mercantili e neppure motivi puramente estetici.
Il canto aiuta a vivere, il canto è funzionale alla vita.
Insomma: si canta per vivere meglio.
Quella medesima funzione la si ritrova anche nell'Italia prima del boom economico, quando la voce era lo strumento che serviva a combattere i mali del mondo: il lavoro sfruttato e alienato, le violenze degli amori, le disuguaglianze sociali".
Il brano che apre il disco si intitola MonteLoura, con il canto di Montevergine, dove un tempo le donne si recavano a piedi, partendo dai loro villaggi di notte, e contiene una voce tratta dalla registrazione Mixed singers - Song of the Pilgrims to Monte Vergine all'interno della raccolta "Naples and Campania" (1954) di Alan Lomax e Diego Carpitella.
Sarà proiettato il video del pezzo, diretto da Michele Salvezza.   

comunicato n.177433



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