| Benevento, 13-03-2026 17:47 |
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Esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento alle persone offese
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Redazione |
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A seguito di un'articolata attività d'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione all'ordinanza di applicazione della misura cautelare di divieto di avvicinamento alle persone offese e ai luoghi abitualmente frequentati dalle stesse, con obbligo di mantenere da loro una distanza non inferiore a mille metri e con modalità di controllo mediante mezzi elettronici, emessa dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 36enne del capoluogo gravemente indiziato di atti persecutori ai danni della ex moglie e del suo attuale compagno.
Le indagini sono state avviate a seguito dell'incendio dell'autovettura della donna, occorso nel mese di luglio scorso; solo agli inizi di settembre, tuttavia, la vittima, intimorita ed esasperata dai reiterati atti minacciosi e molesti compiuti dall'indagato e consapevole che la situazione stava ormai degenerando, si è determinata a sporgere denunzia-querela nei suoi confronti, raccontando vari episodi e confermando quanto asserito dai testimoni già ascoltati dalla Squadra Mobile.
Tra i fatti denunciati, la donna ha riferito che in un'occasione, dopo la separazione, l'ex marito l'avrebbe raggiunta in strada e, nonostante fosse in compagnia dei figli, l'avrebbe colpita con due schiaffi al volto.
Nella stessa circostanza, le avrebbe anche strappato la tracolla della borsa e gettato a terra la sigaretta elettronica.
Le minacce e le molestie sarebbero poi proseguite anche davanti alla scuola frequentata dai figli della coppia.
Pochi giorni dopo la denuncia della donna, anche il suo nuovo compagno si è rivolto alle Forze dell'ordine, presentando a sua volta querela.
L'uomo ha raccontato di essere stato ripetutamente minacciato e di vivere in un costante stato di ansia, temendo per la propria incolumità e per quella dei familiari.
Tra le frasi intimidatorie che avrebbe ricevuto: "Tu sei un infame... Ti devo uccidere... Ti devo prendere a morsi in faccia".
Secondo quanto riferito, l'indagato sarebbe arrivato anche a minacciare altre persone, colpevoli soltanto di non aver preso le distanze dalla nuova relazione della sua ex moglie.
Alla luce degli accertamenti investigativi, supportati dalle dichiarazioni di testimoni e da attività tecniche di intercettazione, il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura e disponendo la misura restrittiva nei confronti dell'uomo.
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