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Benevento, 28-01-2026 09:26 ____
Fioravante Bosco insiste nel chiedere la rimozione del dirigente esterno Gennaro Santamaria
Sono stati superati i 5 anni di durata e poi c'e' la mancanza del requisito che lo stesso incarico rispondesse alla impossibilita' di rispondere a esigenze eccezionali che non possono essere soddisfatte con il personale interno, afferma l'ex comandante della Polizia Municipale
Redazione
  

Ancora una volta Fioravante Bosco (foto), ex-segretario generale della Uil di Benevento, nonché comandante del Corpo di Polizia Municipale di Benevento sino al 31 gennaio 2024, ha richiesto espressamente a Riccardo Feola, segretario generale del Comune di Benevento, quale autorità anticorruzione, d'interrompere il rapporto di lavoro instauratosi con il dirigente esterno Gennaro Santamaria sia per il superamento dei cinque anni di durata che per la mancanza del requisito che lo stesso incarico rispondesse alla "impossibilità di rispondere a esigenze eccezionali che non possono essere soddisfatte con il personale interno".
"Difatti - spiega Bosco - pochi mesi prima di "assumere" Gennaro Santamaria, con la deliberazione di Giunta comunale numero 90 del 3 maggio 2019, fu modificata la dotazione organica istituendo il "I Settore Affari Generali ed Istituzionali", mortificando le aspettative della Polizia Municipale, retrocessa a rango di semplice Servizio, da far guidare da un funzionario, anziché da un dirigente.
La questione, iniziata per puro gioco politico, ha poi di fatto stabilizzato un semplice funzionario dell'Inps di Benevento in un dirigente di ruolo a tutti gli effetti di legge che, col passar del tempo, ha assunto poteri straordinari, impensabili alla vigilia dell'operazione.
Gennaro Santamaria venne assunto il 1° luglio 2019 e fino al 28 febbraio 2023 ha diretto il neo istituito "I Settore Affari Generali ed Istituzionali"; ma il 1° marzo 2023 il dirigente di ruolo Alessandro Verdicchio fu detronizzato dal suo incarico dirigenziale nel quale era stato assunto, a seguito di procedura di mobilità (Verdicchio proviene dai ranghi dei segretari generali dei Comuni), e al suo posto è comparso Gennaro Santamaria che, col passar dei mesi, ha assunto sempre di più i poteri di un vero e proprio dirigente di ruolo.
In merito va detto che la Corte Suprema di Cassazione, Sezione Lavoro, con la fondamentale sentenza numero 27189 del 10 ottobre 2025, ribadendo l'assenza di durata minima obbligatoria per i contratti ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del Decreto Legislativo n.165/2001, valorizza la specialità e l'eccezionalità di tale fattispecie, sottraendola alla regola generale degli incarichi di ruolo.
Gli incarichi conferiti a professionisti esterni si basano su competenze specifiche e mirano a soddisfare esigenze contingenti o altamente specialistiche.
La natura di questi rapporti, flessibile ed eccezionale, rende superflua la garanzia di una durata minima.
La norma, invece, stabilisce un limite massimo di durata di tre anni per la dirigenza di seconda fascia e di cinque anni per la funzione dirigenziale.
In buona sostanza, detto dirigente fu assunto non in presenza di esigenze specifiche e temporanee, ma per dirigere il "I Settore Affari Generali ed Istituzionali", nel quale veniva ricompresa, illegittimamente, anche la direzione (funzione mai effettivamente espletata se non per la controfirma delle determinazioni dirigenziali) del Corpo di Polizia municipale.
Come già detto, dal 1° marzo 2023 detto dirigente si è "impadronito" della direzione del Settore Servizi al Cittadino e Risorse umane, dirigendo i Servizi sociali, senza essere iscritto nell'Elenco dei direttori e dei coordinatori degli Ambiti Sociali istituito dalla Regione Campania, nonché delle Risorse Umane, per quest'ultimo servizio sfornando atti che non sono in linea con le leggi e i contratti di lavoro vigenti, atti già denunciati più volte alle istituzioni della Repubblica Italiana, e sui quali non viene preso alcun provvedimento stringente a carico dell'amministrazione inadempiente.
Ho inviato quest'ultimo esposto-diffida anche all'Ispettorato per la funzione pubblica di Roma, alla Guardia di Finanza e al Prefetto e ho fatto presente che, trascorsi 30 giorni dalla ricezione della diffida, senza che abbia ricevuto riscontro concreto sulle azioni intraprese per l'eliminazione delle palesi illegittimità segnalate ancora una volta, inoltrerò altra missiva al presidente della Repubblica e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento per rendere loro noto quanto non viene fatto, ormai da oltre un anno".

comunicato n.175768



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