| Benevento, 24-01-2026 18:59 |
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La messa in mora di Alto Calore Servizi da parte di piu' sindaci segna un punto di non ritorno
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Redazione |
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La messa in mora di Alto Calore Servizi da parte di più sindaci segna un punto di non ritorno.
A sostenerlo, in una nota, è Mauro De Ieso (foto), sindaco di Pago Veiano.
"E' - prosegue - un atto politico e istituzionale contro una gestione colonizzata, chiusa, autoreferenziale, che ha progressivamente svuotato il ruolo dei Comuni soci.
Alto Calore oggi agisce come un soggetto sottratto a ogni controllo democratico, che decide su tariffe, organizzazione e territorio senza confronto, mentre scarica sugli amministratori locali gli effetti di una gestione fallimentare. I sindaci vengono esautorati, ignorati, pure incolpati e ridotti a meri spettatori di decisioni prese altrove.
La messa in mora unisce Comuni diversi perché il problema è strutturale e riguarda tutti: rotture, disservizi, emergenze continue, famiglie da giorni senza acqua, a fronte di aumenti tariffari fino al +46%, senza investimenti adeguati e senza una governance all’altezza.
Sono intervenuto pubblicamente più volte, tra i primi, per denunciare una gestione che non funzionava e per chiedere un’azione condivisa, forte e di rottura dei sindaci nei confronti di Alto Calore; oggi prendo atto con favore che questa consapevolezza sta finalmente diventando patrimonio comune.
Bisogna dirlo con chiarezza: questa non è più gestione di un servizio pubblico essenziale, ma solo "disservizio pubblico".
I Comuni sono soci, non mere comparse.
I vertici di Alto Calore devono ristabilire subito un confronto reale per dare soluzione alle criticità esistenti, non più sopportabili".
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