| Benevento, 12-01-2026 20:14 |
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Con questa influenza dovremo cercare di convivere ancora per qualche settimana. Poi i numeri cominceranno a scendere
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Nostro servizio |
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Con questa influenza dovremo cercare di convivere ancora per qualche settimana.
Poi i numeri cominceranno a scendere.
E il Covid?
Con tutta onestà bisogna dire che dati ufficiali non ce ne sono e quelli che circolano sono inattendibili perché gli esami di controllo, i famosi tamponi dei tempi della pandemia, non se ne fanno se non per necessità e la necessità è data da richieste fatte dai datori di lavoro ovvero quando bisogna sottoporsi ad interventi chirurgici, anche a livello ambulatoriale, allorquando è richiesto, appunto, l'esame negativo per l’accertamento del covid prima di finire sotto i ferri.
Tornando all'influenza, che è quella che più viene gestita quanto ai dati, bisogna dire che a livello nazionale il conteggio degli italiani colpiti dall'influenza nei giorni delle feste è arrivato a 6-7 milioni con quasi 800.000 nuovi casi nella settimana dal 22 al 28 dicembre.
Fino a maggio si stima che saranno 16 milioni di persone e di questi quasi 2 milioni potrebbero essere bambini fino ai 14 anni.
In Sicilia si è assistito ad un'impennata dei casi che l'ha collocata nella fascia di intensità molto alta, passando dalla settima alla prima posizione con 20.6 casi ogni 1.000 assistiti, seguita a ruota dalla Campania che segna un indice di 19.2.
A livello locale, i dati dell'Asl riferiti ai residenti o domiciliati Asl nel Sannio, dicono che si sono vaccinati con antinfluenzale alla data del 9 gennaio scorso, 57.809 persone.
La campagna antinfluenzale è condotta essenzialmente da medici di medicina generale, i medici di famiglia per intenderci e dai pediatri.
Poi ci sono le vaccinazioni fatte ai Centri vaccinali dell'Asl.
L'ambulatorio vaccinale dell'Azienda Sanitaria Locale diretta da Tiziana Spinosa, resta a via Patrizia Mascellaro ed è possibile sottoporsi alla somministrazione del farmaco dal lunedì al venerdì, escluso il mercoledì, dalle 9.00 alle 12.00.
I sanniti hanno accolto l'invito dell'Asl a vaccinarsi ma possono ancora farlo ed anzi è opportuno esercitare questo diritto ma anche dovere essendo una pratica che tutela certamente se stessi ma anche chi ci sta vicino e soprattutto le persone fragili, bambini, anziani.
Il picco epidemiologico, una volta segnato a fine dicembre, è atteso per la metà del prossimo mese di febbraio e dunque ci si può regolare rispetto a questa linea di demarcazione oltre la quale i casi dovrebbero cominciare a decrescere.
C'è tempo ed utilità a vaccinarsi.
L’influenza di quest’anno è stata con numeri più elevati rispetto allo scorso anno e sono stati riscontrati anche molteplici ricoveri ospedalieri per polmoniti ed anche riferiti a persone giovani.
In pediatria, ci ha detto il giorno dell’Epifania il direttore del Reparto del "Rummo", Lidia Grappone, sono stati registrati anche 20-25 ricoveri giornalieri provenienti dal Pronto Soccorso pediatrico.
Ma il covid, di cui non si parla più, è ancora presente?
Diverse persone, ci è stato risposto dall’Asl, si sono sottoposte anche a vaccinazione per il Covid.
I casi ci sono stati e ci saranno ed è probabile che esso sia anche sottostimato nei numeri visto che le persone non si sottopongono all’accertamento.
Non parliamo però più di dosi per il Covid è improprio. Esse sono state tre e tre restano.
Bisogna invece parlare di vaccinazione annuale, di richiamo.
Le fiale vengono allestite annualmente, come per le vaccinazioni antinfluenzali, per contemplare le nuove varianti.
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