Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 588 volte

Benevento, 06-01-2026 17:27 ____
Si vuol far passare per normale una situazione che ha quasi dell'assurdo
La risposta della dottoressa Morgante risulta essere, paradossalmente, piu' inquietante della situazione stessa, afferma Alessandro Delli Veneri a proposito della drmmatica vicenda vissuta dalla mamma per giorni in barella al Pronto Soccorso del "Rummo"
Redazione
  

Alessandro Delli Veneri, ex vice sindaco del Comune di Morcone torna con una nota diffusa da Gaudenzio Di Mella, sulla vicenda della mamma che è rimasta per molti giorni su una barella  del Pronto Soccorso del "Rummo".
"Mi trovo costretto a riproporre l'argomento - scrive - in quanto la risposta della dottoressa Morgante (direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio" da cui dipende l'Ospedale "Rummo" ndr) risulta essere, paradossalmente, più inquietante della situazione stessa. Si vuol far passare per normale una situazione che ha quasi dell’assurdo.
Partiamo dalla fine: Mamma oggi è tornata a casa.
Purtroppo, nonostante ciò che pensa la dottoressa Morgante, il ricovero su una barella per quasi dieci giorni di una paziente oncologica con altre importanti comorbilità ha portato al risultato che mamma sia entrata in Pronto Soccorso camminando e ne sia uscita in sedia a rotelle, azzerando così quasi totalmente dieci mesi di percorso di riabilitazione.
Ma siccome nella risposta ai sindaci si parla del Pronto Soccorso del "Rummo" come di un luogo quasi fiabesco, è il caso di raccontare, nello specifico, anche qualche episodio.
Ai pazienti viene fornito il pasto in una busta, in piatti sigillati con cellophane che sono risultati difficili da aprire anche per me e spesso, non c'è alcun operatore che aiuti i pazienti.
Molto spesso ho dovuto aiutare io stesso alcuni pazienti vicini a mangiare.
Solo in alcuni turni e con alcuni operatori sanitari la degenza è decente; in altri turni i pazienti non vengono aiutati né a mangiare né nell'igiene personale (nonostante i solleciti dei familiari), restando sporchi fino al turno successivo (se è quello buono!).
Non sempre c'è attenzione nella distribuzione dei pasti, tant'è che mia madre per due giorni è rimasta senza pranzo e, solo dopo una nostra richiesta (per errore una volta rivolta a un medico la quale, con fare stizzito, ha risposto che non era di sua competenza), è stato recuperato soltanto il primo piatto...
Mamma ci ha poi raccontato di non aver mai ricevuto la colazione ma a quell'ora noi non siamo mai entrati e quindi non ho prove di questo.
Ci sono alcuni operatori che sembrano entrare in servizio con lo specifico obiettivo di litigare con i familiari dei pazienti.
A me, ad esempio, è capitato che, mentre mi trovavo a circa due metri dalla reception del triage, un'operatrice, impegnata a parlare con un familiare, si sia rivolta con fare aggressivo dicendomi: "Vi ho detto che dovete aspettare".
Le risposi che non avevo chiesto nulla e lei replicò: "Ah, avevo capito che mi avevate chiamato".
Probabilmente anche questo è frutto dell'esasperazione del personale, costretto a lavorare in un ambiente pessimo.
Potrei raccontare decine di episodi e situazioni che si vivono in quel Pronto Soccorso, mi fermo qui.
Qualcuno mi ha proposto di denunciare la cosa, ma ritengo che appesantirei inutilmente anche l'attività del Tribunale. Preferisco che di queste cose si parli e si cerchi una soluzione.
Per rendersi conto di tutto ciò, basterebbe passare mezz'ora nel Pronto Soccorso ma probabilmente si preferisce leggere le carte e assicurarsi "il rispetto delle procedure organizzative".
Se quanto raccontato fosse falso, mi aspetterei una querela per diffamazione: Solo a quel punto potrei appesantire l'attività del Tribunale portando a testimoniare migliaia di persone sullo stato vergognoso in cui versa il Pronto Soccorso del "Rummo" di Benevento.
Concludo con una citazione di De André: Anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti".

comunicato n.175319



Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 726012235 / Informativa Privacy