Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 2459 volte

Benevento, 27-07-2025 08:50 ____
Il ricordo di Peppino De Lorenzo ci porta a Vito Carluccio, figura molto nota in citta', che l'intera vita dedico' alla odontoiatria
Lo conobbi quando, bambino, accompagnavo mia madre da un noto odontoiatra dell'epoca che aveva aperto uno studio in un appartamento nel Palazzo Tibaldi, al corso Garibaldi, di fronte alla Basilica di San Bartolomeo. A coadiuvarlo nel quotidiano lavoro, questo giovane beneventano...
Nostro servizio
  

Rimanendo nel mondo sanitario ed estendendo il novero dei ricordi al campo odontoaiatrico, Peppino De Lorenzo, oggi, sofferma l'attenzione su Vito Carluccio, figura molto nota in città.
"Alla mia età, accingendomi a vivere gli ultimi sogni, mi concedo l'estremo tratto di amore alle persone, fors'anche poche, che, in vita, hanno avuto un grande valore per me.
Tra queste mi è impossibile non ricordare Vito Carluccio (nella foto di apertura), figura molto nota in città, che l'intera vita dedicò alla odontoiatria.
Il mio ricordo di lui parte da lontano, molto lontano.
Lo conobbi quando, bambino, accompagnavo mia madre da un noto odontoiatra dell'epoca, originario di Napoli, che aveva aperto uno studio nella nostra città e, con precisione, in un appartamento nel Palazzo Tibaldi, al corso Garibaldi, di fronte alla Basilica di San Bartolomeo.
A coadiuvarlo nel quotidiano lavoro, un giovane beneventano, Vito Carluccio (nella seconda foto in basso).
Questi, ogni volta, mi riempiva di cerimonie, scherzava con me, divenimmo amici.
Quel legame con Vito Carluccio, per tutti don Vito, è, poi, rimasto intregro per la vita intera anche quando, l'odontoiatra, di cui mi sfugge il nome, per raggiunti limiti di età, decise di non venire più a Benevento.
Fu allora che don Vito decise di mettersi in proprio dedicando la vita intera alla sua attività, con la sensibilità e la serietà che rimangono doti inconfondibili per le persone da bene.
Amava, quindi, il suo lavoro. A volte, distante e riservato, a volte, dolce e spigliato.
Averlo conosciuto è stato per me un privilegio enorme.
Con il tempo, anche mia moglie si legò a lui che ci riceveva, nel caso di necessità, nel suo ultimo studio al corso Vittorio Emanuele. Mai la richiesta di un onorario.
Negli ultimi anni di vita, quando si stava, lentamente, allontanando dal lavoro, puntualmente ogni sera, lo si vedeva passeggiare lungo corso Garibaldi.
Amico legatissimo, sempre insieme, Arturo Calicchio (nella prima foto in basso), anche lui scomparso, bancario in pensione.
Un giorno, fermandoci come ad ogni incontro, rivolgendomi a don Vito, gli dissi: "Questo vostro amico, mio coetaneo, che io conosco dalla prima giovinezza, lungo questo stesso corso, da giovane, con i suoi compagni, percorreva la strada su e giù, per ore intere, a caccia di fanciulle, con una fiammante Fiat 600, di colore bianco, targata Bn 29757".
"Accipicchia, replicò don Vito, ricordi finanche la targa!".
L'ultima volta che lo incontrai fu in un bar del viale Mellusi. Ero con mia moglie. Rivolgendosi a quest'ultima, le disse "Piccerella, ho chiuso lo studio. In caso di necessità non potrò più esserti utile.
Ricorda che a te ed a questo fetentone di tuo marito vi ho voluto un mondo di bene".
Grazie, don Vito per il bene, appunto, che ci avete riservato. Sempre ed in ogni occasione".

                            

comunicato n.172282



Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 700848697 / Informativa Privacy