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Benevento, 26-07-2025 22:57 ____
Giovanna, una cantante molto nota ed apprezzata a partire dalla fine degli anni Sessanta, e' stata in citta' per il Premio Janara
Il tempo della sua lunga carriera canora e' stato speso bene. Da 55 anni sul palco con la sua voce calda e possente ancora oggi, ha retto al cambiamento rimanendo fedele alla traccia originaria fatta di canzoni con un melodia ed un testo
Nostro servizio
  

Giovanna Nocetti, in arte semplicemente Giovanna, cantante molto nota ed apprezzata a partire dalla fine degli anni Sessanta, è stata in città per ricevere il Premio Janara 2025.
Prima che l'evento avesse inizio abbiamo scambiato qualche battuta con lei che ci ha manifestato tutta la sua simpatia e disponibilità.
Il tempo della sua lunga carriera canora è stato speso bene, abbiamo esordito noi, nel senso che è stata, la sua, una vita interamente vissuta sul palcoscenico della canzone italiana facendone, per parte, anche la storia.
E' proprio così, ci ha risposto.
Sono 55 anni che canto e per me essi rappresentano un traguardo meraviglioso. 
A Benevento sono venuta tante volte e tornarci è veramente magico.
Stasera poi sono nella notte delle streghe ed era dunque impossibile non esserci ad una strega come me che è riuscita ad attraversare tutte le mode ed essere ancora qua, proprio perché, evidentemente c'è una forma di stregoneria in me.
Lei è daccordo?
Certamente sì, le abbiamo risposto, anche perché lei è riuscita a percorrere questo lungo tratto, dicevamo, ed ancora proseguirà, perché la sua voce è ancora calda e suadente ma anche potente, a percorrere questo lungo tratto, dicevamo, proponendo le canzoni, quelle fatte da una melodia ed un testo, tutte cose che in larghissima parte, tranne eccezioni, oggi non esistono più e quindi rimanendo lei fedele alla traccia originaria.
La traccia iniziale di cui lei parla, ci ha risposto Giovanna, era quella di quando si cantava, di quando c'erano gli autori...
Io stasera eseguirò anche "Mare verde", una canzone del 1961, ma che è di una bellezza strepitosa e con un testo eccezionale.
Oggi la melodia spesso è fatta da una sola nota...
Intendiamoci, io non sono contraria ai cambiamenti a cui è inutile opporsi. Il tempo è mutato e con esso le cose ma vivaddio fortunatamente c'è ancora gente che ama ascoltare le belle voci, le belle canzoni.
Abbiamo ascoltato le prove del concerto che seguirà la premiazione, "Giovanna live tour. Io e Gabriella... due streghe napoletane" e dobbiamo dire che lei ha ancora una bella voce.
Diciamo spesso che l'attore può anche morire, per età, sulle tavole del palcoscenico, il cantante no. Deve essere consapevole, che lo voglia o no, che ad una certa età deve smettere
Lei è una piacevole eccezione. 
Ho oramai ottanta anni, ci ha risposto Giovanna, ma sono convinta di poter continuare.
Quando mi chiama Benevento poi, sono sempre presente.
Parliamo del suo futuro immediato... le abbiamo ancora chiesto.
Il mio futuro immediato, ci ha risposto è riuscire a sopravvivere a queste guerre in atto.
Ai giovani che non vivono un momento facile, esprimo tutta la mia preoccupazione per ciò che accade.
Ai genitori ed ai ragazzi dico che però nonostante tutto c'è un domani.
Devono però, penso, anche imparare a convivere con questa spada che ci è puntata addosso.
Il mondo è strano.
Non pensa assolutamente all'essere umano.
Ciascuno dei nostri governanti pensa al proprio potere.
Che lasciamo ai giovani?
Penso che l'unica cosa e l'unica certezza che possiamo dare loro, sia lo studio.
Solo con esso possono affrancarsi. Ed allora io dico ai ragazzi di studiare e di guardare così al futuro con determinazione nonostante esso è, in questo momento, veramente strano. Vedo l'orizzonte non proprio buio ma piuttosto oscuro.
Forza ragazzi.
Ultimata nostra breve chiacchierata e dopo la premiazione, Giovanna ha dedicato al suo pubblico un concerto che è stato anche un omaggio alla musica napoletana e romana.
Al pianoforte è stata accompagnata da Walter Bagnato.
Dobbiamo dire che su tutte c'è stata la interpretazione di una delle più belle canzoni napoletane, "Era de maggio", in particolare, che Giovanna ha cantato in maniera egregia ed in un ottimo napoletano pur essendo di Viareggio.
Nel solco della tradizione napoletana le è stato regalato da Ottavio Buonomo, attore e cantante che si è esibito con lei nel concerto, 'u cornetto, 'u curnuzzull (nella foto di apertura), ma solo dopo che dallo stesso è stata punta, proprio come da tradizione e superstizione.
Nei pochi minuti in cui siamo stati fermi al bar di Paolo, suo fan degli anni andati e che l'ha accolta con la interpretazione, alla tastiera, di canzoni a lei care, sono stati in molti a fermarsi, dopo averla riconosciuta, solo per un semplice saluto (nella terza e quarta foto in basso).

  

  

comunicato n.172281



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