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Benevento, 26-07-2025 20:21 ____
Ho provato molta emozione a vedere le mie opere esposte nel Teatro Romano, un luogo magico e straordinario ha detto Helidon Xhixha
Non conoscevo Benevento se non per il suo nome e la sua storia ma sono qui oramai da tre giorni e posso dire di esserne rimasto ammirato, ha confessato l'artista albanese alla inaugurazione della sua Mostra "Benevento in luce". L'acciaio, materiale contemporaneo, sembra essere stato trasformato in un classico nel momento in cui e' stato esposto tra le pietre della storia
Nostro servizio
  

E' stata inaugurata al corso Garibaldi, (nella foto di apertura, da sinistra, Milot, Oberdan Picucci, Helidon Xhixha e Francesco Creta), con la prima delle tre sculture, altre due sono lungo il corso, una a via Traiano e l'altra nei pressi del Duomo mentre le ultime sono state posizionate nel Teatro Romano, la Mostra di Helidon Xhixha "Benevento in luce" a cura di Francesco Creta e Milot.
Seguo da osservatore il lavoro di Helidon Xhixha, ci ha detto Francesco Creta, dal 2018.
E' un artista albanese, di Durazzo, con il papà Sari, che è stato un pittore importante del Novecento albanese.
Lui per formazione è italinissimo visto che ha studiato a Brera ed infatti in lui possiamo rivedere tantissimo della scultura contemporanea italiana.
Ci rivedo Pomodoro, ma anche una grande attenzione verso la scultura internazionale partendo da Roden, a Brancus e Giacometti.
Lui, Helidon Xhixha, parla di materia contemporanea usando l'acciaio come se fosse un nuovo marmo.
Infatti egli lo distingue come da lucidatura e satinatura così come nel marmo si può lasciare normalmente l'opacità.
Ha un gusto per il frammento e per il sottratto che è tipico di tutti i grandi scultori.
Sicuramente oggi la scultura non può muoversi sempre nelle stesse direzioni, ci ha ancora detto Creta, e diventa influenzata da quella che è la visione contemponaenea e la sua scultura che è quindi volutamente liquida quando sceglie non di rappresentare ma di dare solo una idea. La rappresentazione è data solo dalla luce che incide sulla scultura stessa. Tutto questo è qualcosa di estremamente interessante.
A Benevento come sarà organizzata la Mostra, abbiano ancora chiesto a Creta?
La Mostra parte da piazza Federico Torre, poi si va a via Traiano ed infine c'è uno spazio nei pressi del Duomo. Altre quattro sculture sono esposte al Teatro Romano.
Di queste una è sempre sulla linea aniconica, informale che caratteristica la sua produzione negli ultimi venti anni e ci sono poi tre opere che fanno una grande citazione all'antico e che possono riguardare vagamente i lavori di Igor Mitoraj, che è un altro grande straniero che è vissuto in Italia.
Speriamo di portare con questa iniziativa culturale un grande focus sulla scultura contemporanea.
Ferdinando Creta ci ha detto invece che la Mostra è prodotta dalla Fondazione Benevento Città Spettacolo ed è stata approvata all'unanimità dal Consiglio di Amministrazione e dà l'inizio ad una sezione che è quella delle Mostre, appunto, che saranno allestite sempre nelle spirito di essere senza spese per compensi agli artisti, ai curatori ed a quanti collaboreranno alla stesura di un catalogo di buona qualità che probabilmente andremo a stampare. Saranno affrontate solo le spese vive per gli allestimenti e quant'altro.
La Mostra rimarrà visibile fino al prossimo 7 gennaio 2026.
L'idea è anche quella di restituire a questa città, ci ha detto ancora Ferdinando Creta, alcune scelte della fine degli anni Settanta quando già Mimmo Paladino ed Enzo Esposito comunciarono ad intervenire sulla città. 
L'artista, Helidon Xhixha, ha tenuto a dirci che è un grande onore per lui essere a Benevento, una città che racconta non soltanto storia ma anche la visione di un tempo.
Gli artisti qui si trovano praticamente a casa perché questa è una città che non dorme mai, che racconta e dà la possibilità agli artisti medesimi di avere un dialogo aperto ma sopratutto di tenere viva la città stessa.
Per me questo è un grande onore, ci ha detto ancora Helidon Xhixha.
Ho provato molta emozione peraltro a vedere le mie opere esposte nel Teatro Romano, un luogo magico e straordinario.
Non conoscevo Benevento se non per il suo nome e la sua storia ma sono qui oramai da tre giorni e posso dire di esserne rimasto ammirato.
La mia azione vuole essere anche un ponte tra la contemporaneità e l'antichità che caratterizza Benevento.
In questo posto l'acciaio, che io utilizzo, ha avuto un ruolo anche importante nel percorso che abbiamo organizzato e le gente è attratta da queste opere.
L'acciaio, materiale contemporaneo, sembra essere stato trasformato in un classico nel momento in cui è stato esposto al Teatro Romano.
Infine, il presidente della Fondazione Città Spettacolo, Oberdan Picucci, ci ha detto che l'obiettivo è che l'azione del Festival non sia solo limitata alla classica settimana di fine agosto ma che sia qualcosa che viva in città per tutto l'anno. Questa Mostra che si svilupperà in un periodo temporale anche abbastanmza lungo, ha proprio la missione di essere legata a Città Spettacolo ma di essere fruibile anche per un periodo ulteriore in modo da essere attrattiva non solo in quel periodo.
Ci sarà certamente una proposta anche per le scuole visto che tra un po' avrà inizio un nuovo anno scolatico... abbiamo chiesto a Picucci.
Certamente sì, ci ha risposto il presidente.
Nei nostri intenti c'è proprio l'auspicio che essa possa essere fruita anche da tutte le componenti che fanno cultura a Benevento e quindi anche dalle scuole.

  

  

    

comunicato n.172280



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