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Benevento, 22-07-2025 19:54 ____
Per avere un ottimo risultato, che e' quello di arrivare primi, il Dossier per Benevento Capitale della Cultura affidato a professionisti
Si tratta della Fondazione MeNo. Dovra' essere di 60 pagine e contenere 40-50 progetti. Non si ha il riconoscimento richiesto per la bellezza dei luoghi, per la storia o per i monumenti. Questo non basta in una nazione come l'Italia che ha di tutto ed in abbondanza. Dobbiamo fare sintesi in una citta' che ha tanto da esporre, ha detto il presidente Albergoni. A via Traiano un punto d'ascolto per la raccolta di adesioni ed idee, ha sottolineato Antonella Tartaglia Polcini
Nostro servizio
  

Benevento e Pietrelcina Capitale Italiana della Cultura nel 2028.
E' un otttimo risultato avere questi attori in campo, ma ottimo deve voler dire solo arrivare primi.
Così il sindaco Mastella nel suo brevissimo indirizzo di saluto alla riunione, la prima, del Tavolo che raccoglierà idee e progetti per preparare il dossier.
Mastella ha partecipato con un video massaggio in quanto, ha detto, di aver preso troppo sole in questi giorni e di non sentirsi perfettamente in forma.
Ragionevolmente, affidarsi a dei professionisti, quelli dalla Fondazione MeNo che peraltro hanno vinto il precedente Bando che ha fatto di Agrigento la Capitale Italiana della Cultura 2025, sembra essere stata la scelta più appropriata anche perché Roberto Albergoni, il presidente, ha spiegato come dovrà essere questo dossier.
Andando nel pratico, ha detto, il tempo a nostra disposizione non è molto. A settembre il Dossier dovrà essere presentato e dalle 25 città partecipanti si scenderà a dieci ed entro il marzo successivo si avrà il responso finale.
Non si ha il riconoscimento richiesto per la bellezza dei luoghi, per la storia o per i monumenti, ha detto Albergoni. Questo non basta in una nazione come l'Italia che ha di tutto ed in abbondanza.
Divenni antipatico agli agrigentini perché nel loro Dossier non inserii la Valle dei Templi o la storia di Pirandello. Ma vincemmo il Bando e la città divenne Capitale della Cultura.
Qui a Benevento dobbiamo fare sintesi in una città che ha tanto da esporre.
Molte suggestioni sono venute già fuori in questi giorni in cui siamo stati qui in città.
Ora abbiamo bisogno di ascoltare voi, ha detto Albergoni rivolgendosi ai vari rappresentanti di associazioni ed istituzioni presenti a Palazzo Paolo V.
Poi toccherà a noi fare sintesi mettendo insieme cose tra esse coerenti.
Nel pratico, ha proseguito Albergoni, il dossier dovrà contenere massimo 60 pagine scritte con carattere Times e corpo 12 con all'interno i progetti, descrizione del territorio, programma culurale diviso per macro aree.
Questi saranno i temi portanti del progetto dal punto di vista concettuale.
In totale, dedicando ad essi una mezza paginetta o per taluni una pagina intera, dovranno essere 40-50 i progetti esecutivi che devono però avere un senso a stare insieme.
Dovremo essere concreti ed inserire nomi, cognomi, artisti, operatori, date, sedi, luoghi da utilizzare ed un cronoprogramma.
Siamo stati a visitare la ex Banca d'Italia a piazza Risorgimento e siamo scesi anche nel caveau e ci è scattata subito la molla sul cosa fare al di là della parte superiore definita la più bella.
Dobbiamo avere la capacità di mettere insieme l'antico ed il contemporaneo in un contesto nazionale ed internazionale, ha proseguito Albergoni.
Sul Tavolo dovranno essere depositati temi universali altrimenti e solo una autocelebrazione, quella che non serve.
Non dobbimo rincorrere progetti per i turisti come obiettivo principale ma azioni dirette alle realtà locali.
Non occorre neanche fare una raccolta di eventi.
Essi devono necessariamente avere un senso e capacità di stare insieme.
Nel Dossier dobbiamo raccogliere queste proposte tramite una manifestazione di interesse la cui scheda, molto semplice, è pubblicata sul sito della Fondazione di Comunità, ma non dobbiamo nascondere anche le cose che non vanno bene.
I problemi, ha concluso il presidente, vanni evidenziati con l'intento di superarli.
L'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, ha informato che a via Traiano, nel Palazzo del Reduce, sarà disponibile anche un punto di ascolto per quanti vorranno depositare lì le proprie idee e progetti.
Ad intervenire, all'inizio dei lavori, dopo il sindaco Mastella è stato quello di Pietrelcina, Salvatore Mazzone il quale ha esordito dicendo di aver condiviso questo processo partecipativo ed inclusivo tra le varie Istituzioni.
Le Associazioni del nostro paese che conta circa 3mila abitanti, rappresentano il reale motore per un paese così piccolo. E' la nostra forza maggiore quanto il senso di comunità.
Pietrelcina è famosa nel mondo per la formazione giovanile di San Pio e questi sono posti che sanno guardare al cuore della gente.
Noi siamo i portatori di questi messaggi, ha proseguito Mazzone. Sono molto fiducioso sull'esito ma in definitiva, comunque vada, tutto rimarrà utile per una offerta turistica importante.
L'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, ha sottolineato come, costruire insieme, sia il motto di questa iniziativa.
Stasera non sono presenti quanti ne avremmo voluti, ma sono certamente tanti ed è buon segno.
Insieme, ha detto l'assessore riferendosi anche a Pietrelcina, è la prima parola che decliniamo.
Poi c'è l'aspirazione, ma serve lo spirito di chi l'anima.
Diamo soffio vitale a quanto è già materia.
L'assessore ha ribadito che camminare insieme è intuizione condivisa ed è già un risultato importante come camminare mano nella mano.
Ci auguriamo che i nostri messaggi arrivino alla nostra Dormiente che è solida confermazione di un territorio, ha concluso l'assessore.
A seguire ha preso la parola Angelo Moretti, presidente della Fondazione di Comunità di Benevento che con orgoglio ha esordito dicendo che esse sono solo in 6 città italiane (Napoli ne ha due e quindi si sale a 7).
Si tratta di una realtà nata unendo i doni.
Abbiamo deciso, ha detto Moretti, di impegnare parte dei nostri fondi per avviare questo processo per la composizione del dossier affidandoci a persone competenti come quelli della Fondaione Meno.
Un ottimo dossier ci fa vincere comunque.
A settembre prossimo dobbiamo consegnare gli atti e dovrà essere un dossier capace di vincere.
Un dossier partecipato e che abbia la capacità di scrivere qualcosa di unico.
Lo dobbiamo consegnare a settembre ma tenendo conto che c'è il generale agosto in mezzo e quindi non sono chilometri quelli che ancora ci aspettano ma solo 100 metri.
Abbiamo l'intenzione di vincere e non solo di partecipare.
Questo è un concorso ad esclusione zero.
Siamo però anche quelli di Ciro, il piccolo di dinosauro e di Mimmo Paladino.
Quel fregio che cercheremo di conquistare, ha concluso Moretti, ci aiuterà a dire ciò che ancora possiamo affermare per il futuro.

  

  

  

  

comunicato n.172199



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