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Benevento, 08-07-2024 12:05 ____
Atti persecutori nei confronti dell'ex compagna. Finisce in manette un 43enne di Benevento
L'arresto e' stato eseguito dagli investigatori della Squadra Mobile, dopo che personale della Squadra Volante e' intervenuto nell'abitazione della persona offesa per garantirne l'incolumita'
Redazione
  

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 43enne di Benevento gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti dell'ex compagna.
L'arresto è stato eseguito dagli investigatori della Squadra Mobile, dopo che personale della Squadra Volante è intervenuto nell'abitazione della persona offesa per garantirne l'incolumità.
La donna, infatti, è parsa sin da subito terrorizzata per le reiterate e gravi minacce di morte a lei rivolte da parte dell'ex compagno, già noto alle Forze dell'ordine perché gravato da vari precedenti di polizia, anche in materia di armi.
L'uomo, in particolare, risulta già indagato per aver esploso dei colpi di arma da fuoco nei pressi dell'abitazione della persona offesa nell'estate del 2021.
L'operazione è stata possibile in applicazione della recente legge numero 168 del 2023, che ha introdotto la facoltà di arresto in flagranza differita anche per i delitti di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare o di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.
La misura scaturisce, infatti, dall'analisi dei file multimediali presenti nel cellulare della vittima, dai quali è emerso, in maniera inequivoca, l'estrema gravità della condotta persecutoria posta in essere dall'uomo, a cui è stato impedito di compiere un più grave delitto solo dal tempestivo intervento della Volante.
Le gravi condotte in ordine agli atti persecutori sono altresì emersi nel corso dell'audizione della persona offesa, costretta a mutare le proprie quotidiane abitudini di vita a causa dell'ansia e del turbamento provocatole dall'aggressore.
Il quadro indiziario così ricostruito ha trovato poi riscontro sia nelle dichiarazioni di una testimone sia nelle evidenze acquisite nel corso delle prime investigazioni da parte del personale della Squadra Mobile.
Pertanto, in virtù degli elementi raccolti e al termine delle formalità di rito, il 43enne è stato accompagnato nella la Casa circondariale di Benevento come disposto dal pubblico ministero di turno.
La misura è stata adottata d'iniziativa da parte dell'Ufficio procedente e che per il principio della presunzione d'innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

comunicato n.164945



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