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Benevento, 30-06-2024 09:06 ____
E' di due altri medici che, questa settimana, Peppino De Lorenzo scrive. Si tratta di Vincenzo Guadagnino e Giuseppe Golia
Il primo e' stato noto ed apprezzato epatologo del nosocomio cittadino, spentosi un anno fa. Il secondo svolse la sua professione di medico di famiglia con dedizione ed incarnata semplicita'. Il suo cuore si fermo' improvvisamente nel febbraio 1978
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E' di due altri medici che, questa settimana, Peppino De Lorenzo scrive.
Si tratta di Vincenzo Guadagnino e Giuseppe Golia.

Vincenzo Guadagnino (foto di apertura).
E' stato noto ed apprezzato epatologo del nosocomio cittadino, spentosi un anno fa, nel mese di giugno 2023.
Mite caratterialmente, disponibile al colloquio, tanti i discorsi che ebbi l'opportunità di avere con lui, molte volte vedendoci nel corridoio sotterraneo del "Rummo", mentre entrambi, ognuno per la propria branca di appartenenza, andavamo in giro nei reparti per consulenze.
Nel momento del pensionamento continuò la sua attività quale responsabile del Servizio di Epatologia della Casa di Cura "San Francesco" di Telese Terme.
Con quel ruolo, annualmente, si rese promotore di un convegno scientifico in cui venivano escusse le "Attività in tema di epatologia".
Quest'ultimo vedeva la partecipazione dei più noti epatologi ospedalieri campani e non.
Vincenzo Guadagninio, per noi tutti "Enzo", aveva ancora molto da dare alla medicina ed ai suoi pazienti se, d'improvviso, non fosse intervenuta la morte.
Io, e tanti con me, lo ricorderemo sempre con immutato affetto.

Giuseppe Golia
Svolse, negli anni Cinquanta, Sessanta la sua professione con dedizione ed incarnata semplicità. Erano, quelli, tempi ben diversi dagli odierni ed il medico di famiglia, così veniva definito colui che, oggi, chiamiamo tutti medico di base, era sanitario nel vero senso della parola.
Infatti, nel corso della sua feconda attività, antepose, sempre, generosamente, agli interessi personali quelli del malato che lui, ed a ragione, considerava qualcosa di sacro.
Apparteneva ad una famiglia in cui predominava la fede cristiana. Si ricorda, in proposito, il fratello sacerdote, don Carmelo.
Il suo cuore di medico, molto apprezzato nella nostra città, si fermò, improvvisamente, nel febbraio 1978.
In definitiva, Giuseppe Golia fu non solo un medico superiore, ma anche d'indiscussa preparazione, da tutti apprezzato, che molti, ancora oggi, ricordano con perenne gratitudine.

comunicato n.164807



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