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Benevento, 25-06-2024 15:11 ____
Se le cose non cambiano, avremo una estate disagevole e ci dobbiamo preparare al peggio, ha detto l'amministratore delegato di Gesesa, Rubbo
Abbiamo gia' sottoscritto dei contratti preliminari con i gestori di autobotti ma speriamo di non doverle usare. Il presidente Russo ha sottolineato che egli ci metterebbe la firma per la limitazione della erogazione idrica solo alle condizioni attuali. Queste condotte che noi utilizziamo, sono a fine vita ma senza soldi non si puo' fare nulla per sostituirle se non riparare le perdite che affiorano
Nostro servizio
  

La Conferenza Stampa che Gesesa ha tenuto in ragione della emergenza idrica attuale ma soprattutto in vista di quella, per ora solo ipotizzata ma verosimilmente concreta, che potrebbe avvicendarsi non a lungo, non ha dato soluzioni né nel breve, né nel lungo periodo relativamente alla mancanza d'acqua che giunge nei serbatoi amministrati, sia del capoluogo che degli altri comuni che sono serviti da Molise Acque.
Né poteva, oggettivamente, essere diversamente partendo dalle condizioni attuali.
Tuttavia, come ha detto introducendo i lavori, il presidente Domenico Russo, da parte nostra resta il dovere, nei momenti di difficoltà, nonostante non ci sia alcuna nostra responsailità, ad alimentare, tramite gli organi d'informazione, il colloquio con i cittadini per dare risposte alle loro legittime domande.
Rispetto agli altri momenti difficili di carenza idrica che pure abbiamo passato, questo evento ha delle novità che preoccupano.
Infatti, ha detto Russo, lo scorso 12 giugno, Molise Acque ha inviato una lettera con la quale annuncia il calo delle sorgenti profonde e di quelle superficiali.
Questa comunicazione non era mai stata fatta negli anni passati e questo ci fa percepire che c'è qualcosa di diverso rispetto alle altre volte, ed in peggio.
Noi allora siamo corsi ai ripari facendo quello che si può fare con pochi disagi ai cittadini e quindi è stata disposta la chiusura notturna a partire dalla mezzanotte 00.00 e riapertura alle 5.30 del flusso di acqua.
Questo non vuol dire, ha precisato ancora una volta Russo, che da avvocato oramai sta diventando esperto della materia idrica, che a quell'ora riprenderà a scorrere l'acqua nelle case ma solo che verranno riaperte le condotte.
Ora una nuova idea è quella della turnazione riguardo la interruzione per evitare di gravare sempre sullo stesso quartiere.
Russo ha quindi parlato di quello che sin qui Gesesa ha fatto sulle marcoperdite, un settore delicato ma importantissimo, forse l'unico da curare per risolvere il problema della quantià di acqua disponibile, che è quello delle macroperdite, appunto, ma che abbisognano di investimenti importanti, quelli che non ci sono.
E la parola, nello specifico tecnico, è passata a questo punto a Salvatore Rubbo, amministratore delegato di Gesesa, che ha sottolineato come già da diversi giorni sia in atto una riduzione della portata di acqua dall'acquedotto Torano-Biferno.
Non voglio entrare in polemica con nessuno, ha detto Rubbo, ma nel momento in cui ci è arrivata la nota di Molise Acque, peraltro per un allarme generalizzato e difficilmente affrontabile senza altri dati, ci siamo messi in allerta.
Peraltro la nota non è stata inviata né all'Ente Irico Campano né alla Regione Campania. Lo abbiamo fatto noi per far prendere loro contezza ed assumere le iniziative del caso.
La questione non riguarda solo la città di Benevento ma anche l'area del Fortore e del Tammaro che sono parimenti alimentate da Molise Acque e quindi poi anche Melizzano, Ponte e Benevento.
Per quanto attiene il capoluogo, la portata di acqua che ci giunge dal Biferno è già sotto i 200 litri al secondo che sonio per noi necessari.
Al serbatoio dei Gesuiti (alla Pacevecchia ndr) giungono 95 litri al secondo mentre ne escono circa 100.
Con questi numeri non riusciamo a gestire il sistema senza dover intervenire con razionamenti.
Ma è tutto il sistema idrico ad essere in sofferenza, ha proseguito Rubbo, compreso il serbatoio San Vito.
Le manovre che stiamo ponendo in essere non terminerannio tra giovedì e venerdì prossimi ma andranno avanti almeno per un'altra settimana in modo differenziato.
Quindi l'amministratore delegato, sottolineando che l'unico modo per risolvere la questione sia quello di recuperare le perdite sulle condotte che arrivano anche oltre il 50% del liquido immesso, ha detto che non si può operare in maniera concreta in assenza di investimenti e di finanziamenti.
Gesesa ha presentato progetti di qualità ma senza la dovuta conformità amministrativa in quanto non c'è il gestore unico e questo non ha consentito di accedere a fondi per un totale di 80milioni di euro, quelli che sarebbero serviti, non per risolvere definitivamente la questione, ma per dare un grande e concreto apporto.
Qualcuno sui social ha commentato dicendo che qui siamo indietro di 40 anni.
Magari, ha detto Rubbo, perché vorrebbe dire avere le condotte nuove visto che esse mediamente hanno proprio questa età e sono giunte a fine carriera.
Nel 2023 abbiamo posto in essere 2.116 riparazioni sulle condotte, circa 6 al giorno mentre sin qui, nei primi cinque mesi di questo 2024, ne abbiamo già fatte circa 800.
Di più non possiamo fare.
L'Ente Idrico Campano ci ha intimato: Non assumete e non fate investimenti.
Insomma, se le cose non cambiano, avremo una estate disagevole e ci dobbiamo preparare al peggio.
Abbiamo già sottoscritto dei contratti preliminari con i gestori di autobotti ma speriamo di non doverle usare.
La rotazione tra i quartieri che abbiamo previsto servirà a non incidere sempre sugli stessi cittadini.
Chiuderemo la presa di Ponticelli dalla mezzanotte 00.00 alle 5.30 ed a contrada Capodimonte faremo giungere una autobotte per il Carcere.
Sarà chiusa di notte anche la erogazione al Rione Ferrovia ma abbiamo rispettato la festività della Madonna delle Grazie nel corso della quale non ci saranno restrizioni se non dopo il 3 luglio.
Insomma siamo in presenza solo di azioni conservative, ha detto Rubbo.
Il presidente Russo andando a chiudere ha detto che egli ci metterebbe la firma per la limitazione della erogazione idrica solo alle condizioni attuali.
La crisi riguarda l'intero Paese e noi ora dobbiamo lavorare con programmi a breve, ad ogni 10 giorni.
Se la situazione dovesse precipitare dovremmo allargare le fasce di chiusura della erogazione.
Queste condotte che noi utilizziamo, sono a fine vita ma senza soldi non si può fare nulla se non riparare la perdita che affiora.
Senza il gestore unico non possiamo fare nulla, non possiamo accedere ai finanziamenti.
E' terribile ma siamo in queste condizioni solo noi del Distretto di Benevento e quello di Napoli Nord, oltre a piccole realtà della Sicilia, e questo in tutta Italia!
Per i prossimi 30 anni sarebbero previsti investimenti per 12 miliardi di euro di cui 1,2 miliardi andrebbero a Benevento.
Io lo sto dicendo da tempo: Bisogna fare presto e fare subito quello che occorre.
Per responsabilità non nostra, abbiamo sin qui perso la possibilità di accedere ai finanziamenti europei
Abbiamo calcolato, ha concluso Russo, che potremmo risparmiare 300 milioni di litri di acqua sostituendo i 7 chilometri di rete idrica che gestiamo.
Questo il comunicato reso alla Stampa al termine della Conferenza

Le chiusure programmate del serbatoio "Gesuiti" per consentire un'ottimale erogazione idrica nelle ore diurne ed un incremento della capacità di compenso nei serbatoi sono appresso indicate.
I giorni sono: martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 giugno, dalle 0.00 alle 5.30 del mattino.

Le zone interessate sono: Via Pacevecchia, via Raffaele Delcogliano, via Luigi Intorcia, via Antonio Lepore, viale Aldo Moro, via Roberto Ruffilli, via Saverio De Dominicis, via Mario Cirillo, via Angelo Mazzoni, via Giovanni Perlingieri, via Cristoforo Ricci, via Gaetano Donizetti, via Albert Enistein, via Enrico Fermi, via Fratelli Rosselli, via Antonio Vivaldi, via Ignazio Silone, via Antonio Gramsci, via Ernesto De Martino, via Onofrio Fragnito, via Eduardo De Filippo, via Pietro Mascagni, via Gioacchino Rossini, viale Guido Dorso, via Giuseppe Marotta, via Carlo Levi, via Corrado Alvaro, via Vincenzo Bellini, via Francesco Iovine, via Enrico De Nicola, via Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, via Luigi Einaudi, via Pasquale Martignetti, via Antonio Segni, contrada Ponte delle Tavole, via Monteguardia, via Antonio Cifaldi, via Chiodo, via Alessandro Manzoni, via Francesco Petrarca, contrada San Liberatore, via Almerico Meomartini, via Luigi Ferrannini, via Fratelli Addabbo, via Marco da Benevento, via Biagio Cusano, via Filippo Maria Guidi, via Francesco Altini, via Leandro Galganetti, via Andrea Mazzarella, via Pietro Nenni, via Tommaso Bucciano, via Giuseppe Castellano, via Cupa dell’Angelo, via Jacopo da Benevento, via Patrizia Mascellaro, via Giovanni Pascoli, via Enzo Marmorale, contrada Cretarossa, via Vittorio Bachelet, viale Alfredo Paolella, via dell’Esperanto, viale Mario Rotili, via Massimiliano Kolbe, via Alfredo Carlo Goldoni, piazzale Giosuè Carducci, via Gabriele d’Annunzio, via Luigi Pirandello, via Mario Vetrone, via Francesco Flora, via Carlo da Tocco, via Raffaele De Caro (lato destro), via Giovan Battista Piranesi, via Giuseppe Piermarini, via Luigi Vanvitelli, via Salvator Rosa, via Francesco Solimena, via Luca Giordano, via Nicola Giustiniani, via Gioacchino Toma, viale Antonio Mellusi (fino ad incrocio con via Raffaele De Caro), viale degli Atlantici, via San Giovanni Battista de la Salle, via Domenico Scarlatti, via dei Bersaglieri, via Perinetto da Benevento, viale Martiri d'Ungheria, via dei Cappuccini, via Torretta, via Michele Foschini, via Filippo Raguzzini, via Clementina Perone e via Tonina Ferrelli.

Per i distretti via Avellino e piazza Castello: Via Avellino, via Filippo Serino, via Fontanelle, via Giuseppe Saragat, via Raffaele Mainella, via Benito Rossi, via Madonna della Pietà, rampa San Barbato, via delle Puglie (da incrocio via Avellino ad incrocio rampa San Barbato), via del Sole, piazza Castello, via IV Novembre, piazza IV Novembre, corso Giuseppe Garibaldi (da piazza IV Novembre ad incrocio via Bartolomeo Camerario), via Giuseppe Verdi, via Pasquale de Julius, via Cardinal di Rende, via Umberto I, via Borgia, via Annunziata, rampa Annunziata, vico Arechi, vico Archimede, viale dei Rettori (da incrocio via Perasso ad incrocio via Pertini), via Giovan Battista Perasso, piazza Risorgimento, via Nicola da Monteforte, via XXIV Maggio, viale Antonio Mellusi, via Tonina Ferrelli, via Raffaele De Caro, via Cupa Ponticelli, via Pietro Collevaccino, via Guglielmo di Tocco, via Michelangelo Schipa e via Sandro Pertini.

 

comunicato n.164734



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