Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 1813 volte

Benevento, 12-11-2023 16:01 ____
Il Congresso di Fratelli d'Italia conferma Domenico Matera coordinatore provinciale. Insieme alle Istituzioni al lavoro per il territorio
L'Assise e' stata gratificata tra gli altri dalla partecipazione del sindaco Mastella, del presidente Lombardi e del rettore Canfora. Obiettivo le prossime elezioni per il Consiglio provinciale, poi le europee ed infine lo sfratto a De Luca. E Mucciacciaro della Lega: Mandiamo in pensione anche Mastella...
Nostro servizio
  

Non è agevole valutare se la conferma a coordinatore provinciale del partito "Fratelli d'Italia" di Domenico Matera, senatore della Repubblica, sia la espressione di un momento di forza del partito ovvero di carenza nella crescita della propria classe dirigente (stesso ragionamento per Francesco Maria Rubano, parlamentare di Forza Italia, ovviamente).
Matera ha lavorato molto e bene da quando ha assunto l'onere e l'onore di guidare Fratelli d'Italia a partire da quando non era ancora prevedibile la straripante vittoria del suo leader Giorgia Meloni (ospite anche a Benevento più volte e per ultimo nel 2017 su invito di Viespoli e poi nel 2020 a Palazzo Paolo V).
Quel lavoro venne ripagato con la candidatura al Senato e fu una candidatura vincente.
Dunque il sindaco di un piccolo paese e di un piccolo partito, giunto ai vertici delle Istituzioni nazionali.
Questo avrebbe fatto pensare al fatto che Matera avrebbe dovuto lasciare il suo precedente incarico, fare spazio e dedicarsi completamente al compito più gravoso di senatore della Repubblica.
Così non è stato, vista la riconferma di Matera nel ruolo si coordinatore provinciale del partito.
Detto di questa riflessione, al Tavolo del Congresso provinciale di Fratelli d'Italia Sannio, presieduto dal senatore di Bari, Filippo Melchiorre, delegato della Segreteria Generale dei Congressi, il commissario regionale della Campania, Antonio Iannone ed il padrone di casa, Domenico Matera (tutti nella foto di apertura).
Molti i sindaci visti tra il pubblico, ovviamente presenti non tutti per appartenenza (ne sono 4 preciserà Matera, tesserati a Fratelli d'Italia ed in totale 63 gli amministratori comunali del Sannio) ma per rispetto ed amicizia al loro ex collega della Valle Caudina.
Il nostro non è il partito degli eletti, ha detto Matera ad apertura dei lavori al termine della diffusione dell'Inno nazionale, ma degli elettori.
Evito di citare tutti i sindaci presenti, ha proseguito il senatore, potrei dimenticarne qualcuno e sarebbe un guaio.
Il sindaco Clemente Mastella, che ha portato il saluto della città, è stato il primo a prendere la parola nello spazio dedicato ai saluti ed ha colto al volo la battuta di Matera.
E' stato bravo il senatore, in puro stile democristiano, a non citare i nomi dei sindaci presenti perché quelli che avrebbe dimenticato li avrei contattati io per farmeli amici, ha detto scherzando Mastella.
E' un buon democristiano...
Quindi Mastella ha ricordato del lavoro svolto con Pinuccio Tatarella (e qui si è tirato l'applauso dell'Assemblea), figura storica della Destra in Parlamento ed al Governo del Paese che segnò anche la fine del lungo periodo della democrazia ad escludendo.
Oggi plaudo all'ascesa di un leader, Giorgia Meloni, dalle grandi capacità.
Io continuo a guardare al Centro della politica.
Nel finale della mia vita non posso cambiare questo mio convincimento ma possiamo lavorare insieme per il bene della nostra comunità ed anche per contrastare la preponderanza di Napoli e Salerno in presenza della quale facciamo fatica a portare avanti le ragioni delle aree interne.
Poi Mastella ha ricordato che l'Italia è l'unico Paese che non ha lunghi cicli di uno stesso Governo perché qui si vota più contro che a favore.
Il sindaco ha concluso citando l'atteggiamento di re Erode che ammazzava anche i bimbi, cosa che sta succedendo in pratica nel Medio Oriente.
Matera nel riprendere brevemente la parola lo ha fatto con una battuta. Preferiremmo che anche Mastella guardasse con fiducia a Destra. E' giovane e può ancora farlo...
A prendere la parola è stato a questo punto il presidente della Provinia, Nino Lombardi, che ha apprezzato l'invito ricevuto a partecipare con l'intento di portare un contributo alla crescita del territorio.
Noi guardiamo ad un orizzonte che non ci fa sguarnire i rapporti con nessuno.
Abbiamo sempre trovato ricadute sul nostro territorio, quello delle aree interne. Siamo i sindaci che vivono (Lombardi è anche sindaco di Faicchio ndr) una esperienza umana straordinaria, gli ultimi ad avere un contatto diretto con i cittadini.
Insieme possiamo ancora colorare pagine belle per il nostro territorio.
A seguire la parola è passata al rettore dell'Università degli Studi del Sannio, Gerardo Canfora, che si è dichiarato anch'egli piacevolmente sorpreso dell'invito ed a dichiarato di sentirsi un po' a disagio essendo la prima volta che prende la parola in un Congresso di partito.
Oramai è acclarato e riconosciuto che l'Università svolge un ruolo nello sviluppo del territorio ma spesso si tratta solo di belle parole non sempre accompagnate da vari livelli di investimenti.
L'Italia spende il 4,1% del Prodotto Interno Lordo (Pil) per la formazione. Siamo al terz'ultimo posto in Europa.
Ma fa ancora peggio quanto poi distribuisce queste risorse sul territorio.
Il mio Ateneo, ha proseguito Canfora, ha stabilito una no tax area per chi ha un reddito fino a 28mila euro l'anno e riduzioni sostanziose per chi va da 28mila a 30mila.
Ci saremmo aspettati un ristoro per questo mancato incasso in un territorio in cui non se ne può fare a meno ma questo avviene molto parzialmente.
Nel Sannio pagano il 42% degli iscritti mentre non versano tasse addirittura il 52%.
Ma questo non è valutato se non per il fatto che lo studente, evidentemente, più è povero e meno conta.
Canfora ha precisato che questa situazione viene da lontano e che non è stata generata da questo Governo.
Bisogna allora procedere con i fatti e per chi lavora nei territori deboli bisogna dare loro la possibilità di essere messi in condizione di farlo.
Insomma, ha proseguito il rettore, chiedo di essere conseguenziali con i criteri di giusizia e per questo siamo felici di supportarvi per seguire insieme questo percorso.
A prendere la parola è stato quindi il sindaco di Apice, Angelo Pepe, il quale ha detto di osservare in giro solo tanta nostalgia ma così non mettiamo bene in essere lo sviluppo del territorio.
Nei nostri Comuni per rispondere alla eccessiva burocrazia non ci sono competenze specifiche.
Oggi non abbiamo la possibilità di parlare più con nessuno ma solo con delle piattaforme elettroniche.
Plaudo al tentativo di sburocratizzazione posto in essere dal Governo con la modifica del Codice degli Appalti.
Poi l'affondo di Pepe, che è del Pd: Ma siamo veramente convinti che le Regioni servono?
Di contro è intervenuta la riforma Delrio sull'abolizione delle Province che ha distrutto il proficuo colloquio tra il territorio e le Istituzioni, ha concluso Pepe.
Ma questi sono tutti disastri che ha fatto il Pd, ha detto con la cortesia del padrone di casa Iannone e Pepe non ha potuto che annuire.
Un saluto è stato portato all'assemblea anche da Alberico Gambino, commissario provinciale di Fratelli d'Italia di Salerno a nome anche del vice ministro Cirielli, il quale ha auspicato che questo possa rappresentare, con il voto alle prossime europee, anche un preavviso di sfratto al presidente della Regione, Vincenzo De Luca.
A seguire è intervenuto Filiberto Parente per le Acli il quale ha sottolineato come la politica non riesca ad ascoltare chi non ce la fa.
C'è bisogno di restituire agli ultimi una speranza. L'augurio è che ciascuno faccia la propria parte. Poi ha invitato Matera a porre attenzione alla riforma relativa all'Autonomia Differenziata e globalizzare la solidarietà.
A Parente c'è stata la pronta risposta di Matera il quale ha detto che saranno responsabili sul tema anche se, bisogna dire, che come siamo combinati ora non è certo un bene dopo la modifica dell Titolo V della Costituzione voluto sempre dal Pd.
A chiudere i saluti istituzionali è stato Lucio Mucciacciaro in rappresentanza della Lega presente all'Assemblea assieme a Vincenzo Lombardi ed Alessandro Chiavelli (non abbiamo notato e comunque non hanno preso la parola, rappresentanti di Forza Italia né di "Noi Moderati", alleati al Governo della nazione).
Mucciacciaro ha esordito chiamando non amici ma fratelli i componenti di Fratelli d'Italia. Il suo intervento è stato breve ma svolto sul filo dell'ironia.
Infatti, egli ha ricordato di quando con Salvini è stato a Sorrento ad una riunione politica e qui il sindaco di San Giuseppe Vesuviano ha detto che forse sarebbe andata meglio per questa terra con tante preziosità se ad amministrarla fosse stata la gente del Nord.
Abbiamo risorse importanti ma abbiamo, purtroppo, anche De Luca...
Io, ha concluso Mucciacciaro, gli ho risposto: Di che ti lamenti?
Tu hai De Luca ma noi in aggiunta abbiamo anche Mastella...
Ed allora bisogna lavorare tutti insieme per mandare in pensione sia Mastella che De Luca., questo il nostro compito.
Chiusa la sessione, molto lunga, dei saluti istituzionali, ha preso la parola Filippo Melchiorre per l'apertura formale del Congresso a cui ha poi fatto seguito l'intervento di Antonio Iannone, commissario regionale del partito il quale ha detto che a Benevento è stato aperto il percorso congressuale del partito in Campania. Abbiamo iniziato dal Sannio per dare ulteriore importanza alle aree interne sempre trascurate dai precedenti governi nazionali e completamente assenti nell’agenda regionale del presidente De Luca.
Anche qui il partito è cresciuto esponenzialmente ed era giusto rinnovare democraticamente gli organismi. Al senatore Matera è stato riconosciuto il grande lavoro svolto in questi anni tanto da essere candidato unitario alla presidenza provinciale.
Iannone ha concluso ringraziando i parlamentari Imma Vietri ed Annamaria Fallucchi che insieme a lui hanno coadiuvato le operazioni di dibattito e scrutinio.
Quindi, si è passati a Domenico Matera che ha svolto la sua relazione congressuale che si è svolta sul tema: "Socialità e partecipazione: Energie a confronto per dare forza al Sannio. La conoscenza parla, la saggezza ascolota".
Matera ha ribadito un concetto già espresso ad inizio della seduta e cioè che non esistono né generali e né caporali ma che contano le idee degli iscritti.
Matera ha anche confermato che il lavoro comincerà, anzi continuerà subito per la organizzazione delle elezioni del nuovo Consiglio provinciale la cui elezione è confermata per il prossimo 20 dicembre.
Ha quindi analizzato i risultati raggiunti dal partito durante la sua segreteria ed ha esposto le linee programmatiche del nuovo corso.
Al termine dell'intervento Matera è stato eletto per acclamazione nuovo presidente provinciale del partito.
Nel pomeriggio sono state avviate le operazioni di voto da parte dei tesserati per eleggere 9 componenti su 14 del nuovo Direttivo provinciale.
Alla fine degli scrutini, ci sarà la proclamazione degli eletti insieme alle nomine di competenza del nuovo presidente provinciale che, oltre ai cinque componenti del Direttivo di sua scelta fiduciaria, nominerà le cariche previste dall'organigramma.

AGGIORNAMENTO
Riconfermati tutti gli uscenti, partendo dai due vice-presidenti provinciali Alessio Scocca e Pietrantonio Mauriello e il segretario amministrativo che resta Andrea Cardone.
Il nuovo Coordinamento provinciale è così composto: Luigi Scocca di Benevento; Annarita Orrei, di Benevento; Maurizio Piacquadio, di Colle Sannita; Paolo Riviezzo, di Airola; Paolo Vesce, di Calvi; Antonio Onofrio, di Faicchio; Lucio Di Sisto, di Sassinoro; Ester D'Afflitto, di Morcone; Vittoria Guarino, di San Marco dei Cavoti; Andrea Cormano, di Baselice; Giuseppe Fusco, di San Giorgio la Molara; Riccardo Campanile, di Montesarchio; Mariano Cesare, di Sant'Agata de' Goti; Salvatore Rapuano, di Torrecuso.
Il neo presidente Matera ha provveduto poi a nominare i responsabili provinciali dei Dipartimenti Tematici, che sono così composti: Dipartimento Famiglia e valori non negoziabili, Claudine Sassi; Dipartimento Sanità, Sergio Graziano Ferrara; Dipartimento Organizzazione, Ciro Vallone; responsabile provinciale Adesioni e Segreteria Politica, Francesco Mazzini; Dipartimento Emergenze e Prevenzione grandi rischi, Francesco Mazzini; Dipartimento Comunicazione, Alessio Ermenegildo Scocca; Dipartimento Tutela Vittime Violenza, Anna De Bellis; Dipartimento Autonomie Locali, Gennaro Caporaso, sindaco di Tocco Caudio; Dipartimento Giustizia, Marco Ascione e Vincenzo Gallo; Dipartimento Legalità e Sicurezza, Michele Del Giacco e Tommaso Mauro; Dipartimento Politiche Sociali e Terzo Settore, Gennaro Arcobelli; Dipartimento Programma, Franco Cuomo; Dipartimento Economia e Lavoro, Francesco Marciano e Barbato Iannella; Dipartimento Ambiente ed Energia, Giancamillo Morelli; Dipartimento Istruzione e Università, Luigi Argento e Anastasia Mongella; Dipartimento Scienze e Innovazione, Antonio Rosella; Dipartimento Sport, Fabio Baldino e Benito Lo Storto; Dipartimento Turismo, Pasquale Giordano; Dipartimento Trasporti, Antonio Perone e Vincenzo Simone; Dipartimento Professioni, Alberico Del Giacco; Dipartimento Imprese e Mondi Produttivi, Donato Costantini, Nino Colangelo e Giovanni Tommaselli; Dipartimento Agricoltura, Giuseppe Solla.

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

   

 

comunicato n.160428



SocietÓ Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 369978132 / Informativa Privacy