| Benevento, 25-06-2023 23:48 |
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Checco Zalone diverte e convince dando ampio spazio alla sua versatilita' suonando il pianoforte, la chitarra e cantando, bene...
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di Matteo Intorcia |
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E con Checco Zalone, per la seconda volta all'Arena del Musa, è calato il sipario sul Bct, VII edizione.
Lo scorso anno fu ospite al concerto di Venditti e De Gregori, sempre del Bct, versione Music Festival.
Il pubblico all'Arena Musa è stato quello delle grandi occasioni e non sono stati registrati i problemi dello scorso anno relativamente all'accesso all'area ed al piano della sicurezza che richiedeva e richiede lo sgombero della strada per modo che all'occorrenza possa essere percorsa dai mezzi di soccorso.
Lo spettacolo, "Amore + Iva", è terminato intorno alla mezzanotte e può essere definito essere stato gradevole anche perché c'è stata la possibilità di ammirare la versatilità dell'artista e la sua professionalità.
Ha suonato il pianoforte, la chitarra ed ha cantato, ed anche bene.
Il commento finale però assegna certamente una preferenza decisa a quando Zalone impersona se stesso ridendo e scherzando nell'otticadi impersonificare se stesso, appunto.
Nel momento in cui va a dare corpo a dei personaggi, imitandoli, forse diverte meno ed il rischio di sconfinare, per certi tratti, nella volgarità, è alto.
Comunque sia lo spettacolo è stato senz'altro molto bello e l'artista non si è risparmiato affatto.
Nel finale poi la brutta figura l'ha fatta il pubblico che si è posto in piedi prima del bis che era stato concesso.
Si pensava evidentemente che tutto fosse finito ma non era così e ciò ha dato fastidio anche a Checco Zalone che si era reso disponibile con un bis da donare al suo pubblico.
Lo spettacolo, come era prevedibile, ha avuto inizio con un siparietto messo su con il sindaco Clemente Mastella, seduto in prima fila.
Eppure è grosso, non è piccolino ma dove cazzo sta...? ha detto Zalone.
Ah là sta sindaco?
Buona sera a tutti.
Se si alza in piedi facciamo un applauso così sarà rieletto un'altra volta.
Sindaco con assessori ed una serie di non paganti che non sto qui a salutare...
Applausi, ovviamente, per questa interlocuzione con Mastella.
Nel corso della serata Zalone ha anche sottolineato: Mi hanno detto che la Benevento bene è la Milano così così...
E poi a proposito di opera lirica gli hanno chiesto: Cosa rappresenta per lei l’opera?
Na rottur di coglion, ha risposto con un marcato francesismo...
Poi pizzicando ancora Mastella ha detto che in pubblico egli non fa politica, ma fa scienza.
Infine una battuta sulla guerra ai confini dell'Europa: Basta armi in ucraina inviamo i bidet in russia...
Anche questo è Zalone.
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