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Benevento, 22-03-2013 18:40 ____
Scoppia una nuova vertenza nel mondo operaio in città. Sit-in di protesta da parte dei 200 lavoratori dell'Imeva di Ponte Valentino
I lavoratori hanno avviato quest'azione perché la proprietà avrebbe assunto alcuni dipendenti di cooperative e avrebbe mandato in cassa integrazione una trentina di operai
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Scoppia una nuova vertenza nel mondo operaio in città.
Sono stati, infatti, circa 200 i lavoratori dell'Imeva di contrada Ponte Valentino che quest'oggi, poco dopo le 14.00,  e dopo aver avuto un'assemblea hanno deciso di uscire tutti dalla fabbrica e di avviare un sit-in di protesta dinanzi il cancello d'ingresso della ditta che si occupa di sicurezza stradale.
A sostenerli erano presenti anche i delegati sindacali Cub, Marcello Amendola, e Fiom Cgil, Francesco Capuozzo.
I lavoratori hanno avviato quest'azione perché la proprietà avrebbe assunto alcuni dipendenti di cooperative e avrebbe mandato in cassa integrazione una trentina di operai. 
"Un padre - hanno sostenuto coloro i quali hanno protestato - dovrebbe dar mangiare prima ai propri figli e poi salvaguardare gli interessi degli altri, ma evidentemente l'azienda la pensa diversamente, probabilmente qualcosa non va e non accettiamo questo stato di cose.
Questo problema deve uscire da Ponte Valentino e la città di Benevento deve essere partecipa delle nostre vicissitudini".
I lavoratori hanno accusato di come l'azienda abbia dimostrato, nel corso degli anni, una scarsa sensibilità verso gli operai interni, mentre grande disponibilità nei confronti degli operatori esterni.
I sindacati hanno comunque auspicato un margine di trattativa con la proprietà.
Amendola ha precisato: "Siamo disponibili a trattare.
Oggi questi operai, in maniera compatta, hanno voluto manifestare contro l'azienda".
Amendola ha spiegato che la volontà della proprietà di attuare una cassa integrazione in maniera unilaterale non è stata presa bene: "Serviva lo sciopero perché non è tollerabile ciò che sta avvenendo".
Per la Fiom, Capuozzo ha detto che questa situazione è solo frutto di un malcostume protratto negli anni che "ha generato esternalizzazioni e precarizzazione selvaggia del mercato del lavoro".
"Le soluzioni - ha concluso - vanno trovate con il buon senso, il dialogo e la cooperazione".

Le foto sono di "Gazzetta di Benevento". Riproduzione vietata.

 

                                                     

comunicato n.56166




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