Corteo della tradizione per la Festa della Liberazione del 25 aprile. La Benevento antifascista si ritrova per la festa piu' bella, ha detto Melillo
La novita' di questa manifestazione organizzata dall'Anpi e' stata, di "sponda", la protesta sulla inerzia dell'Amministrazione comunale rispetto al grave fatto giudiziario che ha colpito la famiglia politica mastelliana con l'arresto di Gennaro Santamaria. Forse anche in ragione di questa previsione il Comune e' stato rappresentato dall'assessore alla Cultura, Tartaglia Polcini
Nostro servizio
Corteo della tradizione per celebrare la Festa della Liberazione del 25 aprile.
Tradizione anche per le musiche che hanno accompagnato il corteo: Bella ciao e Urla in vento e fischia la bufera. Sempre e solo quelle.
Ci hanno detto che la banda musicale conosce solo quelle. In effetti solo quelli erano i due spartiti posti sugli strumenti a fiato.
Tutto noioso, ci ha confermato un nostro collega di dichiarata fede di Sinistra.
La novità di questa manifestazione organizzata dall'Anpi è stata, di "sponda", la protesta sulla inerzia dell'Amministrazione comunale rispetto al grave fatto giudiziario che ha colpito la famiglia politica mastelliana con l'arresto di Gennaro Santamaria, arrestato confermato dal Riesame, ma anche da non trascurare la richiesta, in processo, da parte del pubblico ministero, di 21 condanne per un totale di circa 85 anni di carcere, per taluni fatti di corruzione alla Provincia, sempre targata Mastella.
E' comparso e scomparso anche uno striscione al riguardo che è stato pensato certamente in forma di sfottò su cui è scritto "Libertà x il prigioniero politico Santamaria!" (nella seconda foto in basso).
Forse anche in ragione di questa previsione, tutt'altro che difficile da fare, l'Amministrazione comunale è stata rappresentata dall'assessore alla Cultura e non dal sindaco, come ha fatto sempre ricevendo il plauso del popolo di Sinistra quando ha toccato intelligentemente le corde giuste e detto quello che si vuole ascoltare alla Festa del 25 Aprile, a prescindere.
Detto del contesto, la cronaca ci dice anche che se non ci fosse stata la "trasfusione" di presenze fatta dai giovani scout che a piazza Roma stanno celebrando fino a domani la loro festa degli 80 anni dalla fondazione,
e quindi erano già a "casa loro", la piazza avrebbe mostrato larghi e visibili spazi vuoti.
Ed anche questa constatazione non è solo nostra ma condivisa, dalle foto che proponiamo ma anche da partecipanti all'organizzazione.
Sul palco ad aprire i lavori ed a condurli è stato Dario Melillo (nella sesta foto in basso mentre parla), vice presidente provinciale dell'Anpi che ha parlato di una Benevento antifascista che si ritrova come ogni anno per la festa più bella, quella della liberazione.
La resistenza è stata di disobbedienza contro un potere assoluto e di liberazione dal fascismo dopo 20 anni di regime.
Una polifonia, un insieme di voci che combatterono insieme con e senza le armi, ha concluso Melillo nella sua introduzione.
Sul palco è quindi salita Antonella Tartaglia Polcini assieme ad un gruppo di giovanissimi scout (nella ottava foto in basso) che ha parlato di una origine comune di prossimità, di un movimento virtuoso in un impegno costruittivo per la pace.
Una data precisa il 25 aprile che segna il compimento sommo del movimento della liberazione dato e voluto da De Gasperi.
L'obiettivo, ha concluso Tartaglia Polcini, è identificarsi tutti i giorni dell'anno con il 25 aprile quale reazione all'oppressione.
A seguire hanno poi preso la parola Sofia Botticella e Davide Speltra rispettivamente del reparto Benevento 3 e Vitulano 1 dell'Agesci (nella nona foto in basso) che hanno ricordato delle azioni poste in essere dalle "Aquile selvagge", un gruppo di scout che mise a repentaglio la propria vita nel continuare la loro azione scoutistica che era stata vietata dal regime fascista.
Poi intervento di rappresentanti delle "Officine trans femministe" (nella decima foto in basso) fino ad arrivare alle conclusioni del presidente dell'Anpi Amerigo Ciervo.
Ad un certo punto della manifestazione è stato richiesto anche l'intervento di un medico per una signora che era caduta e si era fatta male (nella diciottesima foto in basso).
Le foto che seguono sono di Antonio Caporaso
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