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Benevento, 22-04-2026 17:13 ____
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermando che Gennaro Santamaria deve rimanere in carcere
Da piu' parti si vocifera che le indagini verranno estese anche ad altri soggetti, commenta Fioravante Bosco
Redazione
  

Sulla decisione del Tribunale del Riesame di Napoli che ha deciso di confermare la misura della custodia cautelare in carcere per Gennaro Santamaria, interviene Fioravante Bosco (foto).
"Il Tribunale del Riesame di Napoli - scrive - ha rigettato la richiesta dei difensori Di Santo e De Longis, confermando che Gennaro Santamaria deve rimanere in carcere.
Difatti, i giudici della dodicesima Sezione Penale del Tribunale di Napoli hanno confermato la misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, Maria Amoruso, respingendo l'istanza presentata dai legali dell’ex-dirigente esterno del Comune di Benevento.
Santamaria è indagato per concussione nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento; a tal proposito voglio pubblicamente ringraziare il procuratore Nicola D'Angelo e il pubblico ministero Maria Colucci per la correttezza e la prudenza istituzionale con la quale stanno svolgendo le delicate indagini.
Al centro delle indagini vi sarebbe una presunta richiesta di denaro legata allo sblocco di pratiche edilizie.
A seguito del rigetto del ricorso, per Santamaria resta valida la misura della custodia cautelare in carcere.
Mentre da più parti si vocifera che le indagini verranno estese anche ad altri soggetti, ora Santamaria rischia, ai sensi dell'articolo 453, comma 1-bis, del Codice di Procedura Penale il giudizio immediato, entro 180 giorni dall'esecuzione della misura, per il reato (concussione) in relazione al quale l’ex-dirigente, sottoposto alle indagini, si trova in stato di custodia cautelare, salvo che la richiesta del pubblico ministero Maria Colucci possa pregiudicare gravemente le indagini.
Comunque sia, il gip Maria Amoruso ha indicato quale data di scadenza della misura cautelare in carcere quella del prossimo 30 settembre.
Con l'occasione voglio ribadire che la responsabilità politica di quanto accaduto non può che essere addebitata al sindaco di Benevento, poiché nel 2019 fu creato ad arte un settore dell'organigramma comunale, poi assegnato con decreto del capo dell'amministrazione a persona che all'origine non poteva essere nominata, poiché dette nomine sono riservate solo ai dirigenti di ruolo, e che comunque, all’atto del presunto misfatto, aveva superato il limite invalicabile dei cinque anni di servizio previsti inderogabilmente dall'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo numero 165/2001.
Per l'indagato vale il principio di non colpevolezza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna, e quindi, ancora una volta, pur dinanzi a un quadro indiziario molto consistente, voglio sperare che Santamaria possa dimostrare la sua estraneità ai gravi fatti che gli vengono addebitati".

comunicato n.177534




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