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Benevento, 10-04-2026 11:06 ____
Nuova presa di posizione dell'Associazione "Citta' Verde" sulla vicenda delle dichiarazioni rese durante l'ultimo Question Time al Comune di Benevento
Il presidente Alessandro Pepe ha inviato una nota lettera al consigliere Rosetta De Stasio, contestando i toni utilizzati nei confronti dei cittadini frequentatori del Parco "De Mita"
Redazione
  

Nuova presa di posizione dell'associazione "Città Verde" sulla vicenda delle dichiarazioni rese durante l'ultimo Question Time al Comune di Benevento.
Il presidente Alessandro Pepe ha inviato una nota lettera al consigliere Rosetta De Stasio, contestando i toni utilizzati nei confronti dei cittadini frequentatori del Parco "De Mita".
Nel frattempo, lo stesso Pepe ha reso noto di aver già presentato formale richiesta di accesso agli atti per acquisire copia integrale delle dichiarazioni, riservandosi, insieme ai legali dell'associazione, ogni eventuale valutazione nelle sedi opportune.
"Gentile consigliere De Stasio - scrive Pepe - ancora una volta, con rammarico più che con sorpresa, si apprende, per il tramite della Stampa, non essendo il sottoscritto avvezzo alla superficialità dei social, che nel corso del Question Time dello scorso 9 aprile ella avrebbe ritenuto opportuno qualificare come "Gentaglia" gli organizzatori, gli operatori e i cittadini frequentatori del Parco "De Mita" (in verità non ci è parso, dal tono e dal costrutto del discorso, che l'appellativo offensivo fosse stato rivolto anche ai partecipanti. Questo non sminuisce la gravità del sostantivo usato ndr).
Un’espressione che, se confermata, si distingue non tanto per incisività dialettica quanto per una singolare distanza da quel senso delle istituzioni che dovrebbe invece guidare ogni rappresentante pubblico.
Non sfugge, del resto, come analoghe esternazioni rese in passato, già oggetto di valutazioni da parte dell'autorità giudiziaria ed archiviate, abbiano mostrato tutta la fragilità di affermazioni formulate con eccessiva disinvoltura e scarsamente ancorate alla realtà dei fatti. Circostanza che, purtroppo, non attenua ma semmai aggrava il disvalore di simili dichiarazioni quando provenienti da chi riveste un ruolo istituzionale e ambisce a rappresentare l'opposizione.
E' pertanto opportuno ricordare che quella da lei definita, con discutibile leggerezza, "Gentaglia" è composta da famiglie, giovani, lavoratori e cittadini che, in una giornata di festa, hanno semplicemente scelto di vivere uno spazio pubblico in serenità, sottraendosi, seppur per poche ore, al peso delle difficoltà quotidiane che interessano l'intera comunità nazionale.
E' quel popolo, signor consigliere, che costituisce la sostanza più autentica della nostra comunità; il popolo Sannita, storicamente fiero e orgoglioso, custode di una tradizione civica che affonda le proprie radici nella storia e che non può essere ridotto a caricatura per mera convenienza dialettica.
Colpisce, altresì, il contrasto tra tale rappresentazione e l'atteggiamento istituzionale mostrato da altre figure dell'amministrazione quali il sindaco, il quale ha ritenuto di confrontarsi direttamente con i cittadini, riconoscendo, pur nella distinzione dei ruoli e nel rispetto delle regole, il valore sociale e aggregativo dell’iniziativa scevra da preconcetti personali.
Diversamente, ella ha ritenuto d'intervenire esclusivamente dai banchi istituzionali, senza verificare personalmente quanto affermato, rinunciando così a quell’elementare principio di responsabilità che impone, prima del giudizio, la conoscenza.
In un ordinamento democratico maturo, la critica è non solo legittima ma necessaria; tuttavia, essa perde ogni dignità quando scivola nell’offesa gratuita, soprattutto se rivolta indistintamente a una comunità di cittadini.
Per tali ragioni, nel rispetto delle istituzioni che ella rappresenta, e che meritano ben altra misura e consapevolezza, la invito a una riflessione seria sull'opportunità di proseguire nell’esercizio del suo ruolo o dimettersi, come forse sarebbe più corretto.
In ogni caso, è doveroso rassicurarla che quei cittadini da lei sommariamente etichettati sapranno esprimere, nei modi e nei tempi previsti dall'ordinamento democratico, la propria valutazione, con quella compostezza e determinazione che contraddistinguono le comunità consapevoli del proprio valore mandandola a casa definitivamente.
Con l'auspicio che possa ritrovare, nell’esercizio delle sue funzioni, un rinnovato equilibrio e senso di responsabilità istituzionale, si porgono distinti saluti".

comunicato n.177277




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