Gravissimo l'ennesimo episodio registratosi al Comando di Polizia Locale
La discussione tra il vice comandante, peraltro in abiti civili ed un maresciallo, regolarmente in servizio e in divisa, e' degenerata in contatto fisico con le mani poste al collo del secondo. Il commento di Fioravante Bosco
Redazione
Fioravante Bosco (foto), già comandante del Corpo della Polizia municipale di Benevento e già segretario generale della Uil, giudica gravissimo l’ennesimo episodio registratosi al Comando di Polizia Locale con la discussione tra il vice comandante, peraltro in abiti civili, ed un maresciallo, regolarmente in servizio e in divisa, degenerata in contatto fisico con le mani poste al collo del secondo.
Una prima aggressione verbale, sempre da parte del medesimo soggetto, si era avuta nello scorso mese di dicembre ai danni di altri due appartenenti al Corpo.
Il soggetto in questione è stato trattenuto in servizio con inverosimile decisione di Gennaro Santamaria, dirigente esterno, fortunatamente oggi non più in carica, senza che ve ne fosse necessità, oltre il compimento dei 67 anni di età.
Come si ricorderà, solo Fioravante Bosco aveva avuto l’ardire di contestare la cervellotica decisione di Gennaro Santamaria, perché la modifica del Piao 2025/2027, relativamente alla permanenza in servizio di un Istruttore direttivo di vigilanza, cat. D1/D3, per anni uno oltre i 67 anni d’età era ed è illegittima per i seguenti motivi: il soggetto di cui si parla era già stato collocato a riposo con determinazione del Servizio risorse umane n. 115 del 24 settembre 2025 a decorrere dal 1° febbraio 2026, sulla base della seguente anzianità di servizio complessiva di 45 anni, 2 mesi e 4 giorni.
Lo stesso soggetto era già stato collocato a riposo una prima volta dal 1° aprile 2024, ma la richiesta dell’interessato di cancellazione del servizio militare dall’estratto conto Inps, comportò l’impossibilità di operare il collocamento a riposo d’ufficio, come era avvenuto due mesi prima per il comandante Fioravante Bosco; mentre la seconda volta, con la decorrenza già fissata al 1° aprile 2025, la pensione non arrivò poiché dal 1° gennaio 2025 era stato cancellato per legge il limite ordinamentale dei 65 anni d’età con diritto a pensione per essere collocati d’ufficio in quiescenza.
Gennaro Santamaria, con propria decisione, senza che ve ne fosse la reale necessità e senza nemmeno rispettare il dettato previsto dalla norma che consente la proroga del rapporto di lavoro oltre i 67 solo per affiancamento e tutoraggio di altre unità, ha determinato un vero e proprio accanimento terapeutico, tenuto conto che le motivazioni che sono state poste alla base dell’operazione sono assolutamente non adattabili a quanto necessita presso il Corpo di Polizia Municipale di Benevento.
Le continue provocazioni poste in essere dall’ufficiale prorogato, in abiti civili, verso i colleghi più volenterosi è la dimostrazione dell’assoluta improduttività di detta decisione che fa spendere alla comunità beneventana delle risorse che potevano essere destinate su ben altro fronte. Con una specifica nota ho pregato il segretario generale Riccardo Feola di intervenire prontamente e di collocare a riposo il soggetto con decorrenza 1° maggio 2026, anche perché la deliberazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao) 2026 non risulta essere stata ancora adottata dalla giunta comunale.
Questa la dichiarazione sulla questione resa alla Stampa da Fioravante Bosco.
comunicato n.177266
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