Il popolo dei fedeli ha accompagnato lungo le vie del Centro Storico la bara di Gesu' Morto seguito dalla mamma, Maria Addolorata
Di fronte alla morte di Cristo, ha detto l'amministratore diocesano, mons. Franco Iampietro, la cosa piu' giusta da fare e' rimanere in silenzio che va riempito dalla contemplazione e dalla adorazione
Nostro servizio
Il freddo di questi ultimi giorni è andato scemando ma la coda, che è la più difficile da sopportare, si è fatta ancora sentire ed in Cattedrale la sensazione è stata che fosse all'interno ancora più freddo che all'esterno.
Questo deve aver scoraggiato un bel po' di fedeli, sopratutto piccoli ed anziani, dal partecipare alla tradizionale processione del Gesù Morto.
Ed infatti, essa non è stata caratterizzata da una folla imponente ma nemmeno è stata disertata.
Nel Duomo si è svolta la liturgia della Parola, senza cioè la celebrazione di alcune parti tradizionali di una santa Messa.
L'altare era stato spogliato del suo arredo ed il celebrante, mons. Franco Iampietro con i concelebranti mons. Abramo Martignetti, don Nicola Della Pietra e don Marco Capaldo, si è accomodato ai lati dell'altare maggiore e non nella parte centrale di esso come di consueto.
La "tavola" è stata poi nuovamente apparecchiata al momento della mensa eucaristica, della comunione, per poi essere definitivamente spogliata nuovamente della tovaglia che la ricopriva.
Segni questi per far comprendere ai fedeli che l'ora funesta era oramai giunta e che Gesù era stato messo a morte.
Di fronte alla morte di Gesù, ha brevemente detto l'amministratore diocesano, la cosa più giusta da fare è rimanere in silenzio che va riempito dalla contemplazione, dalla adorazione e dal silenzio, appunto.
Ultimata la cerimonia in Cattedrale, sono state date le disposizioni per la composizione della processione del Gesù Morto che ha avuto inizio con la traslazione della bara dalla chiesa di S. Anna fino a portarla tra il popolo dei fedeli che attendeva alla fine della scalinata.
Alla processione hanno preso parte il sindaco Mastella, il vice prefetto vicario Maria De Feo, il questore Giovanni Leuci, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Marco Keten.
Tradizionale il percorso che ha portato in processione la bara di Gesù, seguito dalla statua della mamma, Maria Santissima Addolorata, che ha percorso corso Garibaldi, viale dei Rettori per poi far ritorno alla chiesa di Sant'Anna.
Il percorso della processione è stato accompagnato dalle note della Banda musicale di Cusano Mutri.
comunicato n.177169
Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it -
partita Iva 01051510624
Pagine visitate 750865459 / Informativa Privacy