A proposito del voto referendario il commento alle argomentazioni di Viespoli e di Principe
Si tratta di un esponente politico verso il quale perdura ampio rispetto e consenso e sulla condanna dei "cattolici per il no", ci scrive Carmine Meoli
Redazione
A proposito del voto referendario, il commento alle argomentazioni di Pasquale Viespoli e Carlo Principe da parte di Carmine Meoli.
"Gentile direttore - ci scrive - nel libero confronto cui "Gazzetta" (nella foto un seggio delle elezioni referendarie) offre indiscussa opportunità, mi hanno colpito le opinioni espresse da Pasquale Viespoli, esponente politico verso il quale perdura ampio rispetto e consenso e quella sulla condanna dei "cattolici per il no" (di Carlo Principe ndr).
Dalla analisi di Pasquale Viespoli colpiscono le solide argomentazioni se pure sembra assente un punto: E se fosse stata respinta una riforma unicamente per il dubbio, cui impensabili quanto rivelatrici dichiarazioni degli estensori hanno dato spessore, che la presenza nei Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) di dieci membri laici scelti con procedura che non escludeva manipolazioni apriva al rischio di una (in)coffesata influenza del governo sul potere giudiziario?
All'intervento sulla "questione cattolica" ricordo che ahimé meno del 17% degli italiani risultano praticanti mentre per il No si è espresso oltre il 30% dei cittadini!
Per non dire che la percentuale dei praticanti è sostenuta dagli anziani perché i giovani (ambito che la denatalità riduce) risultano praticare solo per il 10%!
Le domande per il mondo cattolico dovrebbero riguardare perché siano così pochi i praticanti e tanto bassa la percentuale dei ragazzi, i giovani e gli adulti che partecipano all'Azione Cattolica o agli scout mentre nessuno escluso in tali età è presente ed opera nelle varie piattaforme digitali e con effetti che preoccupano non poco per il loro futuro.
Se ha aiutato le passate generazioni, l'associazionismo con gli oratori e i campeggi, occorre forse chiedersi quale responsabilità e ruolo dei cattolici per mantenere viva e attrattiva la offerta di analoghe opportunità ai ragazzi di oggi e smettere di sognare o affidarsi a chi lascia morire persone in mare mentre promette di difendere i nostri valori irrinunciabili".
comunicato n.177032
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