Calcio, Serie C: Calma e sangue freddo. Il Benevento rimanda il ritorno alla vittoria impattando con il Cosenza
Rammarico per le tante occasioni sprecate. Il traguardo e' ancora li' a portata di mano, basta crederci raccogliere le ultime forze e compiere l'ultimo step. Floro Flores: Il calcio e' questo a volte ti da' altre volte ti leva qualcosa
di Luca Pietronigro
Benevento (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Caldirola (8' Saio), Ceresoli; Maita, Prisco; Lamesta, Tumminello (73' Manconi), Della Morte (73' Carfora); Salvemini (77' Mignani). A disposizione (Russo, Esposito, Sena, Celia, Borghini, Giugliano, Romano, Del Gaudio, Talia, Kouan) Allenatore Antonio Floro Flores
Arbitro: Nicolò Dorillo di Torino Assistenti: Matteo Taverna di Bergamo e Luca Capriuolo di Bari IV Uomo: Antonio Liotta di Castellammare di Stabia Operatore Fvs: Giovanni Ciannarella di Napoli Reti: 14' Salvemini, 49' pt Beretta Ammonizioni: Lamesta, Carfora, Manconi (B); Beretta, Florenzi, Perlingieri (C) Angoli: 4-1 Recupero: 6' pt; 5' st Spettatori: 5471 di cui 5359 locali e 112 ospiti.
Keep calm! Forza Benevento!
E' questo il sentimento che si respira in città dopo che la Strega ha rinviato il ritorno alla vittoria non riuscendo ad andare oltre un pareggio per 1-1 nella gara casalinga con il Cosenza.
C'è rammarico perché i giallorossi hanno approcciato al meglio la partita mettendo alle corde l'avversario centrando in pochi minuti due pali con Tumminello, trovando la via del gol con Salvemini oltre ad avere altre occasioni per raddoppiare.
La spinta è stata costante ma poco precisa, condita anche da un pizzico di sfortuna, che non ha consentito di realizzare la seconda rete che avrebbe permesso di vivere la partita con maggiore tranquillità.
Alcune decisioni del direttore di gara dubbie, una gestione della partita in generale della giacchetta nera che ci è apparsa non serena hanno finito per far innervosire il Benevento che, alla prima vera occasione, ha subito la rete del pareggio giunta sugli sviluppi di un calcio di punizione battuta da Garritano che ha trovato la testa di Beretta che ha battuto Vannucchi.
I cambi operati dai silani ad avvio di ripresa con gli ingressi di Langella e Palmieri per Garritano e Emmausso sono spiegati con una scelta più protettiva, tesa a contenere la previdibile reazione dei padroni di casa.
Una reazione, però, che, almeno nelle occasioni da rete, non c'è stata, con la squadra di casa che si è spinta in avanti senza, però, riuscire a cavare un ragno dal buco.
Anche i cambi, apparsi tardivi, con gli ingressi di Manconi, Carfora e Mignani, non hanno mutato l'inerzia dell'incontro con il Benevento proteso in avanti e il Cosenza pronto nelle ripartenze.
Alla fine ne è uscito un pareggio che va visto in un'ottica positiva perché è un ulteriore passo verso la vittoria del campionato.
Alla Strega serve, infatti, al netto di quanto possa accadere nella vicenda legata alla possibile esclusione del Trapani dal campionato, ancora una vittoria da raggiungere nelle prossime quattro partite (Salernitana e Giugliano fuori casa; Cavese e Cerignola in casa) per chiudere, di fatto, i conti, quattro punti per essere tranquilli del tutto.
Insomma il traguardo è ancora lì, a portata di mano, basta crederci, raccogliere le ultime forze e compiere l'ultimo step.
Venendo alla cronaca, Antonio Floro Flores torna a quella che, di fatto, è la formazione tipo con i ritorni di Prisco al fianco di Maita a centrocampo e di Tumminello a comporre il terzetto con Lamesta e Della Morte dietro la punta che è Salvemini.
La novità è l'ingresso di Caldirola nel quartetto difensivo con Pierozzi e Ceresoli esterni e Scognamillo al centro.
Nel Cosenza, Antonio Buscè si presenta con il 4-3-2-1 con Emmausso e Florenzi dietro la punta che è Beretta. Solo panchina per gli ex Ferrara e Perligieri.
Come detto, l'avvio del Benevento è di quelli tipici di una squadra capolista che aggredisce l'avversario.
Al 2' Maita serve un bel pallone per Pierozzi il cui diagonale viene respinto da Pompei, con la successiva conclusione di Lamesta che viene respinta in calcio d'angolo.
Sugli sviluppi del corner, battuto da Prisco, interviene di testa Tumminello con il pallone che va a sbattere sul palo.
Al 6' Floro Flores è costretto ad effettuare il primo cambio di giornata con Caldirola che è costretto ad uscire dal campo per un visto taglio sul volto dopo un fortuito scontro di gioco con Pierozzi con Saio che prende il suo posto.
All'11 il Benevento coglie il secondo legno di giornata con Lamesta che serve sulla sinistra Tumminello con il diagonale che sbatte sul palo alla sinistra di Pompei.
Al 14' la Strega passa in vantaggio al termine di un'azione insistita con Salvemini che trova il guizzo giusto per sbloccare l'incontro.
Al 37' Prisco trova un bel corridoio per Della Morte che mette il pallone al centro dove Salvemini non riesce a giungere in tempo all'appuntamento con la rete.
Due minuti dopo il Benevento si gioca la prima card del Football Video Support (Fvs) per un presunto contatto in area tra Salvemini e Moretti con il direttore di gara che, dopo la revisione, decide di non assegnare il calcio di rigore.
Al 49' il Cosenza trova il pareggio sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Garritano che trova l'impatto con la testa di Beretta che batte Vannucchi.
Prima della fine della frazione, i giallorossi di casa riescono anche a creare un'occasione da rete con un tiro di Ceresoli che viene bloccata da Pompei.
La ripresa si apre con gli ingressi di Langella e Palmieri per Garritano ed Emmausso in casa Cosenza ma dopo due minuti di gioco il Benevento chiede nuovamente l'intervento dell'Fvs per un contatto in area su Ceresoli, con l'azione che poi prosegue con la conclusione di Salvemini che viene respinta oltre la traversa da Pompei.
La revisione del direttore di gara, però, è sorprendente con il penalty che non viene concesso per un precedente fuorigioco nello sviluppo dell'azione.
I silani fanno entrare Baez per Cannavò, con il Benevento che ha un'altra occasione con Della Morte ma il tiro è bloccato da Pompei.
Al 24' Tumminello serve Salvemini che conclude debolmente tra le braccia di Pompei.
I cambi dei due allenatori con Manconi, Carfora e poi Mignani per Tumminello, Della Morte e Salvemini e di Perlingieri per Beretta non hanno l'effetto di mutare l'inerzia dell'incontro che scivola via fino al fischio finale.
Le voci dagli spogliatoi
Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Sono rammaricato, ci sono sicuramenti dei meriti del Cosenza ma anche dei demeriti nostri.
Abbiamo disputato un ottimo primo tempo avendo anche diverse opportunità per segnare ancora ma il calcio è questo, a volte ti dà, altre volte, come quest'oggi, ti leva qualcosa.
Sono dispiaciuto perché era da un po' di tempo che non disputavamo una gara così.
Nella ripresa abbiamo avuto qualche problema perché abbiamo avuto delle difficoltà nel trovare degli spazi con il Cosenza che si è chiuso ed avremmo dovuto avere maggiore pazienza.
Non ho notato ansia né frenesia nella ripresa, anzi abbiamo sempre provato ad attaccare.
Ho visto un Cosenza che è riuscito a limitarci le giocate e non credo che abbiamo subito tanto.
Saremmo dovute essere più concreti, più cattivi, attaccando la porta con maggiore decisione.
Il Cosenza viene da tanti risultati utili e noi l'abbiamo messa in difficoltà.
Dobbiamo essere contenti della prestazione, non del risultato. Dispiace, perché i ragazzi meritavano di più.
Su alcuni episodi, il direttore di gara ha fornito delle motivazioni; sul primo rigore ha spiegato che non c'era perché Salvemini era già a terra, mentre sul secondo ha detto che c'era fuorigioco ma ho i miei dubbi.
Le scatole girano, è normale, ma hanno solo una telecamera e vanno aiutati.
Non pensiamo a queste occasioni, dobbiamo fare mea culpa sulle occasioni sprecate.
Penso che avremmo meritato di vincere. La prestazione c'è stata, anche parlando con Buscè era della stessa opinione.
Sono strafelice di quello che hanno fatto, non bisogna creare allarmismi. Il calcio è così, non sempre raccogli ciò che semini.
I miei giocatori hanno dato tutto, non posso dire nulla.
Quando dicevo che non era ancora finita, sono stato onesto. Abbiamo nove punti di vantaggio e ci sono ancora quattro partite da giocare, ci manca una vittoria che possiamo fare a Salerno oppure nella partita seguente, non è un problema.
Noi andremo sempre in campo per vincere, indipendentemente da tutto.
Non mi demoralizzo o esalto per un risultato sono sempre stato con i piedi per terra.
Ai tifosi chiedo solo di sostenere la squadra in qualsiasi momento perché ne abbiamo bisogno.
Il pensiero è quello di arrivare in Serie B, la voglia pure, viviamo ogni giorno per questo sogno, lo nutriamo, lo avverto, ma ancora non è realtà.
I ragazzi devono continuare a divertirsi, perché è alla base del nostro lavoro.
Il derby con la Salernitana è la gara giusta, sicuramente ci aspetteranno perché all'andata è stata una partita dura per loro".
Antonio Buscè, allenatore Cosenza
"Faccio i miei complimenti al Benevento che anche ques'oggi ha dimostrato tutta la sua forza.
Siamo stati fortunati a non prendere il secondo gol, poiché se lo avessimo subito la partita sarebbe finita male per noi.
Siamo stati bravi a rimanere in gara ed a credere in quella punizione nel finale del primo tempo.
Nella ripresa abbiamo fatto qualche accorgimento in mezzo al campo, soprattutto nella gestione della palla.
Abbiamo rischiato poco, facendo la nostra partita, perché contro il Benevento non puoi permetterti di essere presuntuoso.
Perlingieri e Ferrara sono due giocatori che ci possono dare una mano, arrivano da una società importante.
Possono dare il loro contributo ma hanno anche la concorrenza, come in tutte le squadre.
Perlingieri è arrivato in una condizione fisica precaria, poi si è fatto male ed è stato fermo venti giorni: ha bisogno di giocare, di alzare il livello durante la settimana ma ha fatto vedere il suo valore.
Ferrara ha avuto più di qualche problemino, ha perso la condizione fisica, abbiamo trovato una soluzione con Caporale in quella posizione, lì le alternative sono tante.
Non è facile essere leggeri di testa in una piazza importante ed esigente come Benevento.
Questo può un attimo bloccare la testa dei giocatori, questa può essere l'unica difficoltà, ma con 9 punti di vantaggio il Benevento ha dimostrato di essere la più forte".
comunicato n.177031
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