Ci consolera' il ricordo della Pasqua 1727 per mitigare il dispiacere della Pasqua 2026 che trascorreremo senza un vescovo?
Il Vaticano inviera' il vescovo emerito di Pozzuoli, in fondo fu luogo del martirio del beneventano Gennaro e cosi' le regole sono rispettate, scrive Carmine Meoli
Redazione
Una riflessione sul fatto che i prossimi appuntamenti in vista della Pasqua la Chiesa beneventana li celebrerà senza un arcivescovo in carica, ci giunge da Carmine Meoli.
"Gentile direttore - scrive - ci consolerà il ricordo della Pasqua 1727 per mitigare il dispiacere della Pasqua 2026?
Una città, in primo piano con la Dormiente sulla sfondo, celebrerà i riti Pasquali senza un vescovo.
Faranno eccezioni i riti del Mercoledì Santo perché le regole liturgiche non consentono di celebrare la Messa del Crisma senza un vescovo e il Vaticano invierà il vescovo emerito di Pozzuoli, in fondo fu luogo del martirio del beneventano Gennaro e così le regole sono rispettate.
Chi mai potrà ricordare i particolari e specifici tratti dei riti pasquali beneventani?
Chi avrà memoria degli Exultet (di solito rotoli o grossi disegni in pergamena ndr) che il lettore faceva scorrere dall'ambone nella Cattedrale per far condividere, con le immagini, ai fedeli, i momenti salienti dela storia della Redenzione?
Eventi che in gran parte furono consacrati alla memoria di chi non sapeva leggere nei pannelli della Janua Maior!
Tanta ricchezza di pieta popolare e di tradizioni cui ora corrisponde la ricorrenza di una Pasqua senza arcivescovo.
La città che celebrò i riti della Pasqua 1727 con la presenza del Pontefice, Benedetto XIII, vivrà la imminente Pasqua in sede vacante dopo la fuoruscita per Assisi del vescovo successore nella sede che fu di Benedetto".
comunicato n.176982
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