Calcio, Serie C: Posticipo serale per il Benevento che a Monopoli vuole proseguire nel suo cammino verso la vittoria del campionato
Ad esclusione dei lungodegenti tutti sono abili e disponibili. Floro Flores: E' ancora lunga ma posso solo ringraziare i ragazzi per il sogno che mi stanno facendo vivere
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Posticipo serale domani, lunedì 22 marzo, alle 20.30, per il Benevento Calcio che sarà impegnato nella trasferta di Monopoli in quella che è un'ulteriore tappa nel cammino verso la vittoria del campionato.
Nella solita conferenza stampa pre-gara è intervenuto il tecnico sannita, Antonio Floro Flores, che ha fatto, come al solito, il punto della situazione alla vigilia del match.
"La squadra si sta allenando al meglio, è normale che, vedendo il traguardo avvicinarsi, scatti un po' di ansia.
Quando dico che è ancora lunga è perché lo penso davvero.
Sarà una partita molto importante dove il campo conta poco, invece conta quello che c'è e che abbiamo in testa".
Sulla codizione dei singoli ha detto: "Mi dite che i vari Maita, Scognamillo e Pierozzi hanno giocato tante partite, beh andateglielo a dire voi che magari non giocheranno, io non lo farò di sicuro.
Abbiamo a che fare con gente che vuole vincere, che ha fame e che sa cosa ci vuole per vincere un campionato.
Hanno avuto una settimana per recuperare, per allenarsi.
Se avessero accusato qualche fastidio lo saprei ma come si può dire a un giocatore oggi che se è stanco deve stare in panchina.
Tutta questa stanchezza, a dir la verità, non l'ho vista.
Dobbiamo affrontare le partite mentalmente, fisicamente mi sento di dire che stanno tutti bene.
Non ho visto quasi nessuno sottotono".
Sul Monopoli ha spiegato: "La gara con il Foggia è stata alquanto complicata.
Il Monopoli ha una società che lavora bene, che sa fare programmazione poiché effettua delle cessioni e riesce a trovare dei validi sostituti, avendo già tra le loro fila elementi all'altezza.
Battocchio lo conosco dai tempi di Udine e giù all'epoca, pur essendo giovane, era un elemento di valore.
L'allenatore è bravo, intelligente e furbo.
Sappiamo che dovremo affrontare una gara impegnativa ma da quando sono qui non ricordo partite facili.
Non vedo una squadra che si possa sottovalutare, saremmo stupidi a pensare una cosa del genere".
Sulla formazione non ha fornito anticipazioni: "I dubbi li ho ogni domenica, e non è una frase scontata.
Di sicuro, undici giocatori giocheranno e altri cinque daranno il supporto, chi è entrato ha fatto sempre una grande figura.
Ho qualche dubbio, lo valuto domani e con lo staff decideremo".
Sul suo cammino al Benevento dopo un girone alla guida della squadra ha detto: "Abbiamo conquistato 50 punti in diciannove partite.
Onestamente era impensabile un risultato del genere anche se uno ha sempre voglia di trasmettere qualcosa di positivo ai giocatori.
Non ci avrei creduto nemmeno io.
La strada è ancora lunga, è in salita, devo imparare tante cose perché tante cose le posso sbagliare.
Il segreto di questa cavalcata me lo sono chiesto anche io e penso che la risposta sia stata l'onestà nei confronti della squadra.
Un giocatore dall'esterno rischia di passare per ignorante ma non è vero, so cosa vuol dire non giocare, non allenarsi bene: sono sempre stato onesto con loro.
Ho portato le mie idee ma ho sempre detto che se vogliono fare qualcosa di diverso devono essere diversi dagli altri.
Nelle difficoltà hanno stretto i denti e si sono riuniti.
E' ancora lunga ma posso solo ringraziarli per il sogno che mi stanno facendo vivere".
Su Della Morte e sul fatto che non abbia ancora segnato ha detto: "Sin dall'inizio ho detto che non mi interessa chi segni ma il lavoro che viene svolto.
Come Lamesta, Tumminello, Manconi, Mignani mi ha sempre messo in difficoltà. Non voglio che nessuno si senta al di sotto delle capacità che ha.
Si sta meritando quello che ha avuto perché se l'è guadagnato, non regalo nulla".
Su Mignani ha aggiunto: "E' un giocatore che non ha fatto il settore giovanile e questo è un aspetto che va valutato.
Ha ancora tanti margini di crescita ma è anche quello che è cresciuto più di tutti da quando sono arrivato.
Stiamo lavoriamo tanto su di lui anche perché è il tipo che quando finisce l'allenamento chiede sempre di fare tecnica individuale.
La porta la sente come pochi al mondo. Allenare questi giocatori è la cosa più bella al mondo.
Mi piace far crescere un giocatore, io e lo staff lavoriamo per questo".
Infine un passaggio sulla gestione di questo finale di stagione: "Anche per me è un aspetto nuovo. Non abbiamo cambiato nulla di quanto fatto fino ad oggi, l'atteggiamento è uguale.
Sognare fa parte della vita, tutti stiamo sognando ma l'obiettivo fin quando non è centrato non possiamo dire che è nostro.
Il tempo non passa più, però sono ragazzi e mi piace essere spensierato come loro.
Il piacere di stare insieme è stato il nostro segreto.
Darò l'anima per questo club e per questi ragazzi finché non avvertirò quella pesantezza".
Sono 23 i convocati per questa partita ovvero gli stessi della gara con il Foggia.
Mancheranno solo i lungodegenti Nardi, Ricci Simonetti oltra a Mehic.
Ecco la lista: Portieri: Esposito, Russo, Vannucchi; Difensori: Borghini, Caldirola, Celia, Ceresoli, Pierozzi, Romano, Saio, Scognamillo, Sena; Centrocampisti: Kouan, Maita, Prisco, Talia; Attaccanti: Carfora, Della Morte, Lamesta, Manconi, Mignani, Salvemini, Tumminello. Indisponibili: Mehic, Ricci, Nardi, Simonetti.
In casa Monopoli è intervenuto il tecnico, Alberto Colombo.
"Sono tutti disponibili, ci sono 24 convocati, nessun assente.
Il Benevento ha dei numeri che supportano la qualità espressa nel gioco e due suoi giocatori.
La qualità non è solo espressione di tecnica ma di scelte che li portano sempre a trovare le soluzioni migliori.
Sono numeri impressionanti sotto tutti gli aspetti.
Impressiona la qualità e l'espressione di gioco che porta la squadra a riuscire sempre a trovare il punto debole avversario.
Servirà una partita di sacrificio, abbiamo bisogno della migliore prestazione per restare in partita.
All'andata non avevamo espresso le nostre caratteristiche, domani mi piacerebbe vedere che il nostro modo di essere venga espresso in campo.
Se ci sarà una differenza di qualità o di valori lo accetteremo ma dovremo giocarcela al meglio delle nostre possibilità.
Dovremo giocare una partita che spero possa essere, da parte nostra, molto simile a quella con il Catania fatta di orgoglio, in cui si gioca a viso aperto.
Scipioni arrivava da un momento estremamente brillante o positivo ma difficilmente ho rinunciato a giocare con due punte davanti.
Un dilemma che mi porto dietro: prima del piccolo infortunio che ha avuto veniva da un rendimento alto che aveva portato sei punti e garantito altre soluzioni.
Sono ragionamenti che stiamo facendo, anche se l'impatto che possono avere le due punte sono situazioni che prediligo rispetto al sotto punta.
Valutiamo, guardiamo se lo spazio può essere concesso e preso da parte nostra per scegliere un sotto punta rispetto a una punta.
Qualunque scelta si faccia è molto probabile che ci sarà una staffetta a gara in corso.
Calcagni arriva da un fastidio ma chi l'ha sostituito sta prendendo confidenza con la squadra, il ruolo, la prestazione che cresce in termini di quantità e a livello di qualità.
Per me non è semplice scegliere ma va sfruttato il momento di forma di alcuni: sia Fedel che Greco arrivano da prestazioni importanti sotto tutti i profili.
Non è così facile provare a sostituirli o a cambiare, se non c'è un calo di prestazione, di energie durante la settimana.
E' molto probabile che mi possa affidare inizialmente a loro, sapendo che ho delle risorse valide importanti dalla panchina.
Nulla è impercorribile, siamo arrivati a un punto della stagione dove gli obiettivi sono sempre lì e il tempo è ridotto.
Fare esperimenti è rischioso, abbiamo un trend di prestazioni che sono molto positive.
A Caserta la prestazione è stata buona, forse l'unica sottotono è stata quella di Giugliano.
Valutiamo le prestazioni, se durante la partita c'è l’esigenza di avere un giocatore offensivo in più o la necessità di controbattere a una situazione che ci stava mettendo in difficoltà.
La squadra ha i suoi equilibri, i suoi punti di forza, sa benissimo che questo tipo di sistema ha pregi e difetti ma ci si riconosce.
Cambiare in questo momento è rischioso ma bisogna trovare più soluzioni per i play-off.
Il nostro obiettivo è consolidare i play-off, quindi, arrivarci nella migliore posizione possibile".
A dirigere la sfida sarà il quinto anno Francesco D'Eusanio di Faenza.
Suoi assistenti saranno Manuel Cavalli di Bergamo e Mattia Bettani di Treviglio.
IV Uomo, Alessandro Recchia di Brindisi.
Operatore Fvs, Antonio Alessandrino di Bari.
Il fischietto emiliano non ha precedenti con la Strega, uno solo con i pugliesi con il pareggio interno per 1-1 con il Picerno nella stagione 2023-2024.
comunicato n.176883
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