Il Consiglio comunale vota all'unanimita' la cittadinanza onoraria all'oncologo di fama internazionale Paolo Antonio Ascierto
Approvato anche il nuovo Regolamento, sempre all'unanimita', del Verde Pubblico. E questo consenso condiviso ha dato la stura a battute sulla futura condizione dell'opposizione sempre piu' mastelliana. Non vi abituate a questi voti, ha detto Farese e Panunzio in risposta, e' l'effetto del campo largo. La nuova disposizione dell'Aula per cacciare da essa i giornalisti ha vissuto un momento di imbarazzo. Sono mancati i posti di due consiglieri della maggioranza che hanno trovato ospitalita' tra i banchi del Pd
Nostro servizio
E' qui proprio il caso di dire che "Chi di spada ferisce di spada perisce".
Il riferimento è al fatto che un po' di mesi fa, anche a seguito degli interventi veementi e per certi versi cattivi anche perché assolutamente gratuiti (o no?), posti in essere in Aula dai consiglieri comunali Antonio Picariello di maggioranza e Rosetta De Stasio di opposizione, fu deciso, con l'assenso convinto del sindaco Mastella, che i giornalisti, dopo decine di anni, almeno 40, avrebbero dovuto abbandonare l'emiciclo ed essere messi simbolicamente alla porta quando c'erano le sedute del Consiglio comunale.
Quando invece si trattava di ospitarli per amenità e sciocchezze varie, erano i bene accetti, anzi...
Quella sala, lo ricordiamo, era stata realizzata per ospitare 40 consiglieri comunali ma quando il numero è sceso, per legge, a 32, i posti liberi erano divenuti 8 mentre negli anni precedenti a questa norma ci si affidava alle assenze per lucrare uno spazio ma comunque mai ai giornalisti era stato vietato di svolgere il proprio lavoro in assoluta comodità di postazione.
Nelle settimane scorse questa decisione di cacciare la Stampa dall'emiciclo, si è concretizzata definitivamente con la sistemazione dei banchetti vuoti tolti dall'emiciclo e sistemati dopo la balaustra, fuori dall'Aula, con la scritta "Stampa" e con la possibilità di avere anche una presa di corrente per chi, come noi, usa i computer per scrivere la cronaca della seduta.
Poteva andare peggio se si considerano le prime ipotesi avanzate per il dove "sistemare" la Stampa.
Nessuna spesa, ci disse il presidente Renato Parente, abbiamo fatto tutto con il nostro personale interno.
Fatto sta, però, che qualcosa deve essere andato storto ed infatti quest'oggi, alla inaugurazione della nuova disposizione di Aula, mancavano i posti per due consiglieri di maggioranza che dal lato sinistro dell'Aula, dove si trovano i compagni di maggioranza, si sono trovati il loro nome scritto sul lato destro, tra gli eletti del Partito Democratico (la foto di apertura è di Luisa Petrone nella nuova postazione).
La scena è stata presa con ilarità da parte di Luigi Diego Perifano (nella prima foto in basso), il portavoce dell'opposizione, quando, un po' in ritardo, è giunto tra i banchi dello spazio da egli sempre occupato ed ha trovato Petrone (che per un po' è stata "confortata" dalla presenza del collega Luca De Lipsis).
E qui le battute sono state di facile presa. Più campo largo di così, è stato detto. Oramai è fatta... hanno detto dalla maggioranza. Niente affatto, hanno risposto dalla minoranza, sempre scherzosamente tra di loro, s'intende.
E di rincazlo ancora altri: Oramai è deciso, morirete, politicamente s'intende, mastelliani anche voi.
Ovviamente battute in libertà ma che toccano nervi scoperti perché effettivamente, dopo l'incontro dei vertici provinciali del Pd con il presidente della Provincia, il mastelliano Lombardi, il passo fatale si avvicina anche se il gruppo consililiare del Pd a Palazzo Mosti, pur lamentando di non essere stato nemmeno avvertito di questo incontro che si sarebbe tenuto alla Rocca assieme al nuovo consigliere provinciale Carmine Valentino, pronto a ricevere la contropartita ora che si ricandiderà a sindaco della sua Sant'Agata dei Goti, non sono stati informati di nulla, dicevamo, ma fino alla fine della consiliatura prevista per l'anno prossimo, ciascuno dei cinque consiglieri del Pd manterrà la sua posizione.
Per il futuro di ognuno, poi, si vedrà, ma non ci pare ci saranno conferme in blocco di permanenza in questo Pd in cui in molti oramai stentano a riconoscersi.
Detto di questo episodio non potevamo non attingere, quindi, al proverbio (la saggezza dei popoli) che chi di spada ferisce di spada perisce...
La stella che protegge i vituperati e maltrattati giornalisti, evidentemente ha colpito ancora.
Tornando alla seduta del Consiglio diciamo che essa ha avuto inizio alle ore 10.02 rispetto all'orario fissato delle 9.30.
Alla chiama del segretario generale sono risultati assenti: Gerardo Giorgione, Giovanna Megna, Luigi Diego Perifano e Maria Luigia Piccaluga. Presenti in 29.
In apertura della seduta il presidente Parente ha chiesto ed ottenuto un minuto di silenzio (nella secopnda foto in basso) per commemorare, nella giornata ad esse dedicata, le vittime del coronavirus.
Quindi la seduta ha avuto inizio con il benvenuto che lo stesso Parente ha dato a Giovanna Razzano, neo assessore alle Finanze.
Si è passati quindi all'esame del primo punto posto all'ordine del giorno: "Ratifica della deliberazione della Giunta comunale di Benevento numero 33 del 16 febbraio 2026 avente ad oggetto: "Variazione in via d'urgenza al bilancio di previsione 2026-2028 ex articolo 175 comma 4 del Decreto Legislativo numero 267/2000".
Ha relazionato l'assessore Razzano la quale ha detto che l'atto è stato adottato dalla Giunta per soddisfare le richieste dei vari settori tra cui i 122mila euro utilizzati per la sistemazione di piazza Duomo.
Ad intervenire sull'argomento è stato Francesco Farese il quale ha parlato della questione straordinaria che riguarda la viabilità.
Lo stanziamento, allo scopo, di circa 500mila euro, è una buona notizia ma queste somme non sono sufficienti anche perché i prezzi del bitume, derivati del petrolio, stanno aumentando.
Occorre ora capire dove si interverrà e quando.
Su piazza Duomo poi bisogna capire come realizzare il progetto dopo il ritiro del project financing da parte della Corte Europea (un provvedimento che non riguarda solo Benevento, ovviamente ndr).
Sulla questione è intervenuto il sindaco Mastella il quale ha sottolineato che la sentenza non va rivolta a chi ha fatto la proposta.
Ora però ccorrono circa 10 milioni di euro. Se usciremo a far finanziare la progettazione definitiva lavoreremo per completare il tutto.
La mia Amministrazione, ha detto Mastella ripetendo un concetto espresso da sempre, ho messo toppe e rattoppi e non posso essere la risoluzione per tutto il passato.
Riguardo poi le strade di accesso alla città con un aspetto devastante, sarà realizzato uno snodo di ingresso a Benevento con i 3 milioni assegnati dalla Regione.
Relativamente alla vicenda dell'acqua e delle nuove condotte, il sindaco ha detto che pubblico o privato non mi interessa. L'importante è che il gatto mangi il topo e che dunque l'acqua venga portata in tutte le contrade cittadine.
Attingeremo ai mutui per cercare di arrivare ovunque.
Poi particolarmente contestando l'agire delle ditte che stanno trovellando una intera città per posizionare la fibra, ha detto che bisogna fare 100 metri di lavori. Ripristinare il tutto per bene e poi proseguire.
Sono piccole ditte a cui si sono affidati questi lavori rispetto a chi guadagna su queste cose.
Ci dia una mano la sua parte politica per avere più soldi per la città, ha detto rivolto a Farese ed interverremo.
Sull’acqua e sulla posizione assunta dalla Regione Campania, relativamente alla condotta principale va bene il pubblico, per il resto rimango della mia opinione con un misto tra pubblico e privato.
Non torno indietro, ha concluso Clemente Mastella.
Ad intervenire è stata quindi Rosetta De Stasio che ha esordito dicendo che con il lungo intervento del sindaco ci siamo allontanati dall'oggetto in discussione.
Parliamo invece della viabilità e dei rischi ad essa connessi.
Bisogna andare a programmare una manutenzione periodica e costante e non sopperire all’emergenza riparando il buco dopo che l’autista ha spaccato la gomma e svolto un'azione risarcitoria ai danni del Comune.
Conclusi gli interventi la votazione ha visto 20 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astenuti.
Il secondo punto posto all'ordine del giorno è stato sulla falsariga del primo: "Ratifica della deliberazione della Giunta comunale di Benevento numero 10 del 21 gennaio 2026 avente ad oggetto: "Variazione al Bilancio di Previsione 2026-2028 anno 2026, per applicazione dell'avanzo di amministrazione presunto esercizio 2025, fondi vincolati ai sensi dell'articolo 187 del Decreto Legislativo numero 267/2000".
Ha relazionato nuovamente l'assessore Razzano che ha riferito della richiesta del Settore Ambiente di inserire in Bilancio di somma di 808mila euro giunti dal Trasporto Pubblico Locale come risorsa economica aggiuntiva.
La votazione ha visto 20 favorevoli, 6 contrari e 3 astenuti.
Con il terzo punto all'ordine del giorno sono tornati all'esame dell'Aula i debiti fuori bilancio.
Il presidente dell'Aula ha chiesto, ottenendone l'assenso, che ci fosse una sola discussione sui quattro punti simili e poi singole votazioni.
Il terzo punto è stato "Riconoscimento debito fuori bilancio - articolo 194, comma 1, lettera a) Tuel scheda di rilevazione della partita debitoria numero 1/2026 Sentenza n. omissis/2025 del 28 ottobre 2025, emessa dal Giudice di Pace di Benevento Opposizione a Ricorso per Decreto Ingiuntivo numero 341/2020 emesso in data 11 gennaio 2020 - n. R.G. omissis/2020".
Ha relazionato anche qui Giovanna Razzano. Si tratta per tutti di sentenze. Due sono del giudice di pace con importi di 1.437,28 e 344,00 euro, altre due sono della Commissione Tributaria 2 grado per 1.883,90 e 905,47 euro.
Tutte le sentenze trovano copertura finanziaria in Bilancio, ha concluso Razzano.
La votazione ha visto 19 favorevoli, 8 contrari 8 e nessun astenuto.
Il quarto punto è stato: "Riconoscimento debito fuori bilancio - articolo 194, comma 1, lettera a) Tuel scheda di rilevazione della partita debitoria numero 2/2026 Sentenza n. omissis/2025 emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Campania, Sezione 3".
Qui è intervenuta Giovanna Megna che ha manifestato il suo rammarico per mancato inserimento all'ordine del giorno del Consiglio della mozione presentata sul Disegno di Legge relativo al consenso che contiene stimoli all’Amministrazione ad assumere impegni concreti sulla violenza di genere.
Poi non sono state ancora discusse le interrogazioni che giacciono da mesi sulle scrivanie.
Su Gesesa ad ottobre è stata presentata una interrogazione sulle anomalie e sulle difficoltà finanziarie dell’azienda.
Il prossimo appuntamento ci auguriamo che sia un Question Time anche per non costringerci ad invitare nuovamente il prefetto ad intervenire e ad imporre la convocazione del Consiglio.
Megna ha aggiunto che sono all'esame ancora debiti fuori bilancio.
Avevamo chiesto una relazione al segretario ma non ne abbiamo avuto più notizia.
A che stiamo? Continuiamo a fare queste donazioni di sangue?
A questo punto c'è stata la votazione dell'atto con 20 favorevoli, 8 contrari 8 e nessun astenuto.
Il quinto punto è stato "Riconoscimento debito fuori bilancio - articolo 194, comma 1, lettera a) Tuel scheda di rilevazione della partita debitoria numero 3/2026 Sentenza n. omissis/2025 + Ordinanza di correzione n. omissis/2025 emessa dal Giudice di Pace di Benevento."
La votazione è stata di 20 favorevoli, 8 contrari e 0 astenuti.
L'ultimo debito, al punto sei, ha visto: "Riconoscimento debito fuori bilancio - articolo 194, comma 1, lettera a) Tuel scheda di rilevazione della partita debitoria numero 4/2026 Sentenza n. omissis/2025 emessa dalla Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Campania, Sezione 17".
Anche qui non c'è stata discussione e la votazione ha visto 20 favorevoli, 9 contrari e nessun astenuto.
Ultimati i punti riferiti ai debiti, il segretario Feola ha risposto a Megna proprio sui debiti fuori bilancio.
A gennaio c'è stata la legge riforma della Corte dei Conti che modifica anche la interpretazione sulle responsabilità degli amministratori sulle delibere di giunta e di consiglio e che cambia quindi sulla data di certezza relativamente al risarcimento del danno che non va oltre i 5 anni.
Bisognerebbe individuare le casistiche, ha proseguito Feola, perché ci sono quelle minimali mentre sul personale bisogna fare attenzione.
Il tema del debito bisogna vederlo non nell’ambito del danno erariale, ma valutarlo per le tipologie che mostrano le difficoltà dell’Ente. Un carteggio a cui ci affideremo che di efficacia ha poco.
Angelo Moretti nel suo intervento ha detto che due anni fa ne abbiamo già parlato sul lavoro e sui comportamenti impropri dei dirigenti che non hanno niente a che vedere con i danni derivanti da problematiche stradali.
Avere delucidazioni proprio su questo è necessario anche se una lettura critica su ciò che è accaduto non l'abbiamo mai sentita.
Giovanni De Lorenzo ha ricordato che fu chiesta al segretario una relazione perché c'erano anche debiti dove il Comune non avrebbe proprio dovuto dar seguito al giudizio in quanto la responsabilità del Comune era evidente.
La relazione è importante su questi debiti che anche se talvolta non hanno cifre alte, essi influiscono in maniera negativa sul bilancio comunale.
Il segretario Feola ha risposto dicendo che c’è un aspetto di responsabilità amministrativa sulla quale bisogna evidenziare i casi più rilevanti.
Marcello Palladino, sempre critico su questi debiti che non si riescono a contenere, ha detto che sui debiti medesimi le preoccupazioni dell’opposizioni sono le stesse anche da parte di noi della maggioranza che abbiamo il dovere di pagare il debito e quindi di votare gli atti.
Mi dispiace riscontrare decreti ingiuntivi non opposti e sentenze dove si hanno 4 mesi per pagare e non viene fatto. Facciamo appello alla sentenza anch quando è inutile e quindi ci sono aggravi di spese che sottraiamo alle spese ordinarie come la riparazione delle buche sulle strade cittadine.
Rosetta De Stasio ha ribadito che ricorda perfettamente la relazione che Feola avrebbe dovuto redigere periodicamente ma fui come Cassandra perché ero certa che non avrebbe risolto il problema.
Per questo avevo chiesto la creazione di una Commissione d'indagine per ricercare le responsabilità affinché esse cadessero sui dirigenti che hanno generato i debiti e non sui consiglieri che li votano.
Giovanna Megna ha detto che l'Avvocatura paga il 99,9% senza farsi arrivare precetti né pignoramenti. Per la Commissione non si può arrivare a sindacare il comportamento dei dirigenti ma alle direttive che dovrebbero essere date prima, a monte.
Antonio Picariello ha detto che bisogna intervenire in maniera efficace.
Lei è il dirigente, ha detto rivolto a Feola e la invito ad intervenire sulle indennità di risultato che vengono date ai dirigenti e questo al di là della retorica e della demagogia.
Francesco Farese ha detto che l'opposizione è disponibile a formare assieme alla maggioranza una delibera di Consiglio per dare indicazioni alla Giunta per vincolare una quota di indennità di risultato da corrispondere ai dirigenti su queste problematiche.
A questo punto ritornando all'ordine del giorno c'è stato il settimo punto: "Approvazione nuovo Regolamento del Verde Pubblico e Privato".
Ha relazionato il neo assessore all'Ambiente, Oberdan Picucci il quale ha sottolineato il suo debutto in questa rinnovata funzione che coincide con l’approvazione del nuovo Regolamento per il verde la cui ultima stesura data a venti anni fa.
Si tratta di un Regolamento importante perché si tratta di uno strumento di pianificazione che spazia anche su altri settori come quello della salute.
La Commissione ha lavorato bene con confronto tra i componenti ma anche aprendosi alle associazioni per coinvolgere il più possibile i cittadini.
Luisi Petrone, presidente della Commissione Ambiente, ha illustrato il Regolamento che viene fuori da un lavoro della Commissione. Ha ringraziato anche il precedente assessore, Alessandro Rosa, con cui abbiamo collaborato.
Con questo Regolamento vengono recepite le nuove normative dal 2008 ed vengono anche indicate le specie botaniche per il territorio.
Vengono introdotte anche nuove sanzioni amministrative per chi danneggia il verde.
Giovanna Megna ha sottolineato l'importanza del risultato a cui abbiamo partecipato con impegno ed entusiasmo.
Sul clima la statistica pone la città di Benevento al 97esimo posto su 107 e quindi l'Ambiente deve rappresentare per noi una priorità.
Ringrazio Alessandro Rosa per l’apertura metodologica data a questo esame del Regolamento ed al presidente Petrone.
Tutte le Associazioni ambientaliste del territorio sono state coinvolte. Questo metodo non è stato però utilizzato per la nascita del Regolamento per gestione degli immobili confiscati alla malavita.
Giovanni De Lorenzo ha detto di ricordare anch'egli la presenza delle Associazioni e la partecipazione costante in Commissione dell’assessore Rosa. Mi auguro che le problematiche degli anni scorsi rispetto alla cura del verde possano essere affrontate in maniera più incisiva. Non più in bilancio somme insoddisfacenti.
Angelo Miceli ha sottolineato come l'assessore Picucci ha condiviso con noi, in tempi passati, il concetto che di ambiente si cominciasse a parlare in termini strategici.
Lo stesso aveva fatto il compianto Enrico Castiello.
Va dato atto dunque alla programmazione di questo Regolamento ed alle specificità ricavate dalla nuova normativa.
Al termine della discussione l'atto è stato votato all'unanimità con 28 voti favorevoli.
E qui c'è stata una battuta di Farese rivolta ai colleghi della maggioranza: Non vi abituate...
E la risposta immediata di Umberto Panunzio: E' l'effetto del campo largo...
A questo punto è intervenuto nuovamente il sindaco Mastella il quale ha annunciato che proprio oggi il Tribunale ha archiviato il processo nei confronti del dirigente Perlingieri per l'abbattimento dei pini.
Anche il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di condanna del Comune. Andremo avanti. Ci sono disagi e queste sentenze spero che ci diano la possibilità di maggiore agibilità.
Angelo Moretti ha stioppato però l'entusiasmo del sindaco.
Il voto su questo argomento è stato unanime perché è frutto di una Commissione partecipata e di fatto di tutta la città tramite le sue Associazioni.
Di questa unanimità però non bisogna farne un asset sui pini ma per aprire alla città.
Abbiamo studiato cosa fare per le radici di quegli alberi. Bisogna far partecipare gli esperti anche locali ed ascoltare gli interventi innovativi. Non prendiamo l’unanimità per abbattere i pini.
L'ultimo punto posto all'ordine del giorno è stato "Conferimento della cittadinanza onoraria al professor Paolo Antonio Ascierto, oncologo italiano di fama internazionale".
Ha relazionato l'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini la quale ha detto che le ragioni alla base di questa delibera, sono state anticipate dalla delibera di Giunta del febbraio scorso.
Non si tratta solo di una benemerenza civica, ma di un riconoscimento di alto valore umano e sociale. Parliamo di un oncologo che lavora per la sconfitta del male e con ricadute enormi anche sul piano dello sviluppo territoriale.
Immuno oncologico e sviluppo della terapia, tecniche innovative con medicina spaziale di precisione entrando nella dinamica delle formazioni neoplastiche.
Quello di Ascierto è anche un impegno missionario che ha svolto negli anni della pandemia producendo studi ed esperienza in campo chimico per la prevenzione e la lotta dei coronavirus.
Questa la base sulla concessione della cittadinanza onoraria.
Oltre ad operare alla fondazione "Pascale" di Napoli si è sempre dedicato ai prossimi.
Ascierto ha anche la qualifica di professore ordinario di Oncologia alla "Federico II" e questo onora la nostra comunità perché si tratta di un figlio della nostra terra essendo nativo di Solopaca.
Egli combatte non solo contro il cancro ma anche contro quella brutta pratica che è l’indifferenza, ha concluso l'assessore Tartaglia Polcini.
La votazione anche qui è stata all'unanimità con 26 favorevoli..
Mastella ha infine ringraziato il Consiglio ed ha detto che avrebbe comunicato la decisione ad Ascierto con cui sarà concordata una seduta straordinaria del Consiglio comunale per il materiale conferimento dell'onorificenza.
Il Consiglio ha avuto termine alle 12.08.
comunicato n.176799
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