Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 107 volte

Benevento, 15-03-2026 16:55 ____
Calcio, Serie C: Qualche sofferenza di troppo ma il Benevento alla fine porta a casa la "pagnotta" battendo di misura il Foggia
Sufficiente la rete di Tumminello su un assist al bacio di Lamesta. Vince anche il Catania. Le distanze restano immutate ma un'altra giornata e' passata. Floro Flores: Nel secondo tempo c'e' stata un po' di ansia anche perche' quando vedi che l'obiettivo e' a portata di mano tutto diventa piu' difficile
di Luca Pietronigro
  

Benevento (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Ceresoli (78' Mignani); Maita, Talia; Lamesta (72' Kouan), Tumminello (89' Manconi), Della Morte (72' Caldirola); Salvemini (78' Celia). A disposizione (Russo, Esposito, Sena, Prisco, Carfora, Borghini, Romano) Allenatore Antonio Floro Flores

Foggia (3-4-3): Perucchini; Buttaro, Staver, Biasol; Valietti (32' Romeo), Menegazzo (87' Steeve Eyango), Garofalo, Dimarco (87' Castorri); Liguori (77' Tommasini), Bevilacqua, D’Amico (87' Cangiano). A disposizione (Magro, Borbei, Minelli, Nocerino, Giron, Pazienza, Tommasini, Rizzo) Allenatore Michele Pazienza

Arbitro: Alberto Poli di Verona
Assistenti: Andrea Barcherini di Terni ed Edoardo Maria Brunetti di Milano
IV Uomo: Antonio Liotta di Castellamare di Stabia
Operatore Fvs: Luca Chianese di Napoli
Rete: 17' Tumminello
Ammoniti: Scognamillo, Talia, Della Morte (B)
Angoli: 4-5
Recupero: 2' pt; 5' st
Spettatori: 6784 di cui 5234 abbonati e 1550 paganti.

Non è stato facile per il Benevento portare a casa la quinta vittoria consecutiva.
I giallorossi hanno sofferto più di quanto previsto e, solo grazie ad una rete di Tumminello su un assist al bacio di Lamesta, hanno vinto la partita.
Quello che è importante, comunque, è il risultato finale e il dato che un'altra giornata è passata con il distacco dal Catania, che ha superato in trasferta l'Altamura, che è rimasto immutato.
Alla Strega, calcolatrice alla mano, servirebbero sette punti per chiudere tutti i conti anche se poi potrebbero essere anche meno ma questo dipende dai risultati che conquisterà la formazione etnea nelle prossime sfide.
La gara probabilmente è stata la più brutta dell'era Floro Flores con una squadra contratta, a tratti anche leziosa, che per poco non stava sciupando tutto con un atteggiamento non adeguato a quella che è la capolista del campionato.
Certo ci può stare di sbagliare una partita, l'inerzia del torneo vede, ormai, la Strega vincere anche quando non lo meriterebbe come questo pomeriggio ma è necessario rimettersi subito in carreggiata per compiere quell'ultimo miglio prima del traguardo finale.
Dopo un primo tempo nel complesso vissuto senza affanni, nella ripresa il Benevento ha ceduto il fianco all'avversario che ha alzato il proprio baricentro alla ricerca del pareggio.
Strega che è apparsa imprecisa e ansiosa tanto da portarla spesso all'errore con i satanelli che sono andati vicino alla rete a cinque minuti dal termine con Bevilacqua che non ha sfruttato al meglio lo sciagurato retropassaggio di Kouan non trovando il tempo giusto per battere Vannucchi in uscita.
Niente di cui preoccuparsi ma nella trasferta di Monopoli servirà un altro Benevento per vincere la partita.
Venendo alla cronaca, Floro Flores abbandona il 4-4-2 utilizzato contro il Sorrento e torna al 4-2-3-1 con Pierozzi, Scognamillo, Saio e Ceresoli davanti a Vannucchi.
A centrocampo al fianco di Maita viene preferito Talia a Prisco mentre in avanti ci sono i ritorni sulla trequarti di Lamesta e Tumminello che completano con Della Morte il terzetto dietro la punta che è Salvemini.
Nel Foggia, l'ex Michele Pazienza sceglie il 3-4-3 con in porta l'altro ex di giornata, Perucchini, e in avanti il tridente composto da Liguori, Bevilacqua e D'Amico.
A sorpresa si accomodano in panchina sia Giron che Tommasini dati per titolare nelle formazioni delle vigilia.
La prima emozione la regalano i padroni di casa al 7' con un traversone di Lamesta della sinistra che trova la testa di Saio che mette la sfera di poco sul fondo.
Al 15' un tiro-cross di Pierozzi viene respinto da Perucchini sui piedi di Lamesta che mette oltre la traversa.
Due minuti dopo la Strega passa in vantaggio con Lamesta che, dalla destra, mette con il contagiri un pallone sulla testa di Tumminello che batte Perucchini.
La risposta del Foggia è in una conclusione dell'ex Salernitana Liguori che non impegna più del dovuto Vannucchi.
Al 32' Pazienza è costretto ad effettuare il primo cambio di giornata con Romeo che prende il posto dell'ex Genoa Valietti, costretto ad uscire per infornunio.
Al 41' Maita serve in profondità Lamesta che mette al centro per Salvemini con il tiro che finisce di poco alto.
Nel finale il Benevento ha due chance per trovare il raddoppio prima con Salvemini con Perucchini che blocca e poi con Tumminello che, in rovesciata, mette di poco sul fondo.
La ripresa vede subito gli ospiti affacciarsi dalle parti di Vannucchi con la conclusione di D'Amico che finisce sull'esterno della rete.
Quindi risponde il Benevento con Tumminello che serve sulla destra Lamesta con il diagonale dell'ex Rimini che viene respinto in corner da Perucchini.
Al 22' il Foggia richiama il direttore di gara al Football Video Support per un fallo di Della Morte su Garofalo che era stato sanzionato con un cartellino giallo.
L'arbitro, dopo la revisione, conferma la decisione assunta sul campo e non modifica la sua decisione.
I primi cambi tra i padroni di casa vedono Caldirola e Kouan per Della Morte e Lamesta con il Benevento che passa ad una sorta di 3-5-2.
Alla mezz'ora una punizione di Romeo vede l'intervento di testa di Maita che, per poco, non beffa il proprio portiere.
Nel Foggia c'è l'ingresso di Tommasini per Liguori, mentre Floro Flores fa entrare Celia e Mignani per Salvemini e Ceresoli.
Al 36' Talia trova Kouan con la conclusione che viene bloccata da Perucchini.
Proprio l'ex centrocampista di Perugia e Cosenza poco dopo si rende protagonista di un retropassaggio che coglie impreparato Caldirola lanciando, invece, Bevilacqua che giunge davanti a Vannucchi il quale, in uscita, salva i suoi dalla capitolazione.
Gli ultimi cambi vendono Steeve Eyango, Cangiano e Castorri per Menegazzo, D'Amico e Dimarco nel Foggia, mentre nel Benevento c'è Mignani per Tumminello.
In pieno recupero Manconi, dalla destra, trova Mignani che in spaccata manda di poco sul fondo.
E' questa l'ultima emozione del match, con il Benevento che, al triplice, festeggia un altro successo, fondamentale, nel cammino verso la Serie B.

Le voci dagli spogliatoi

Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Ci aspettavamo un partita complicata contro una squadra con dei valori individuali importanti nonostante la classifica dica l'esatto contrario.
Il Foggia avrà altri problemi interni ma ha un organico di un certo spessore.
Di sicuro, soprattutto nel secondo tempo, c'è stata un po' di ansia anche perché quando vedi che l'obiettivo è a portata di mano tutto diventa più difficile.
Quando ho detto che sono sette finali, è perché lo penso veramente.
Vincere era la cosa più importante, la vittoria non è arrivata come piace a me, ma servono anche successi del genere.
Il Foggia ci ha messo molto in difficoltà, ma è dipeso più dal nostro atteggiamento, dai nostri errori, perché alla fine di pericoli non ne abbiamo corso, fatta eccezione per quello nato sull'errore di Kouan.
Penso che alla base della prestazione odierna non ci sia stato un calo fisico quanto piuttosto mentale, basta vedere anche quanto fatto la settimana scorsa con tre partite in sette giorni.
E' più stanchezza mentale che altro.
Quando ha assunto questo incarico mai avrei pensato di arrivare a questo punto, lo avrei solo potuto sognare un momento del genere.
Penso di avere l'umiltà per dire che non me lo aspettavo.
Buona parte del merito lo do ai ragazzi perché si sono messi a disposizione e hanno dimostrato di essere grandi uomini.
Nulla ho cambiato rispetto a prima, se non nella voglia di stare insieme.
Tumminello ha dimostrato di avere una grande leadership, disputando al meglio una partita sporca.
I miei ragazzi hanno avuto l'umiltà di difendersi, perché sapevano l'importanza dei tre punti.
La squadra si è calata in un contesto diverso, non sempre difendersi porta benefici, ma per oggi va bene così.
Non tutti gli elementi a disposizione stavano bene. Ceresoli sono due giorni che sta male così come Prisco che, per lo stesso motivo, non ha giocato.
Ceresoli penso di averlo gestito bene, quando aveva bisogno di riposare.
Dopo Bergamo l’ho tenuto in panchina, gli ho parlato ed è diventato un altro giocatore.
Sta lavorando bene, ha compiuto quello step che gli mancava e per noi è un giocatore fondamentale.
Questa squadra sta facendo qualcosa d'importante perché chi entra, si mette a disposizione e dà il massimo.
Se così non fosse certi traguardi non si potrebbero raggiungere".

  

  

  

  

comunicato n.176729




Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 743689145 / Informativa Privacy