L'odissea di un paziente che si e' visto bloccare l'auto regolarmente parcheggiata nell'area del "Rummo" da un altro veicolo
C'e' voluta oltre un'ora prima di poter lasciare l'area di sosta. Tutte le forze di polizia contattate, pubbliche e private, hanno manifestato l'impossibilita' ad intervenire, scrive Domenico Furno
Redazione
L'odissea di un paziente che si è visto bloccare l'auto regolarmente parcheggiata nell'area dell'Ospedale "Rummo" da un altro veicolo.
"Gentile direttore - ci scrive - nella giornata di ieri, intorno alle ore 8.00, mi sono recato all'Ospedale per sottopormi ad un risonanza magnetica.
Al termine mi sono portato al parcheggio dove avevo lasciato l'autovettura.
Erano le 9.35 e purtroppo mi sono reso conto che avevano parcheggiato un'auto davanti alla mia (nella foto che allego) e ad un'altra, entrambe parcheggiate regolarmente nelle strisce blu a fianco del Cup, in modo che non potevamo uscire né io e né l'altra autovettura.
Comincio a suonare il clacson, cosa che non si dovrebbe fare in quanto il predetto va usato solo in caso di pericolo e poi trovandomi in ospedale le persone sono ammalate e non sopportano il caos.
Mi rivolgo allora alla vigilanza presso l'Urp e mi viene risposto che non è competenza loro.
A questo punto contatto il 113 e mi dicono che è di competenza del 112, dopo aver esposto il problema mi viene risposto che hanno la pattuglia impegnata per cui mi mettono in contatto con la Polizia Locale dove mi viene risposto che probabilmente essendo un parcheggio privato non possono intervenire.
Passata una mezz'ora contatto di nuovo il 112 e pure loro contattano la Polizia Locale e hanno la stessa risposta in quanto essendo un parcheggio privato non possono intervenire.
Mi dicono di rivolgermi alla vigilanza e di far chiamare un carro attrezzi.
Il vigilante mi risponde che non è di loro competenza e non può chiamare il carro attrezzi.
Ritorno vicino all'auto e un dipendente dell'Ospedale mi riferisce che questo succede tutti i giorni in quanto i medici e i dipendenti arrivano in ritardo e non trovando parcheggi liberi si fermano in doppia fila bloccando l'uscita dal parcheggio e lungo l'uscita fermandosi sia a destra che a sinistra maggiormente dove è situato il Cup.
Dopo oltre un'ora ricomincio a suonare di nuovo il clacson ed esce un medico da una finestra asserendo che scendeva subito.
All'arrivo ha detto che era in emergenza per cui aveva parcheggiato in quel modo e sul cruscotto dell'auto aveva lasciato il numero di cellulare per essere contattato.
Ho risposto che se c'è un emergenza e devono intervenire i Vigili del Fuoco non hanno il tempo di leggere sul cruscotto i numeri di cellulare e contattare i proprietari
Alla fine sono andato via dopo oltre un'ora riscontrando quanto aveva riferito quel dipendente per uscire bisogna fare una gimkana e un altro signore si lamentava che sul parcheggio per gli invalidi fossero parcheggiate auto sprovviste di pass.
Dopo quanto esposto chiedo al dirigente dell'Azienda Ospedaliera di ripristinare il parcheggio come era precedentemente ed una volta riempiti i posti disponibili di non far accedere altre auto.
Di ripristinare anche il servizio della vigilanza e quando occorre fare intervenire il carro attrezzi.
Sperando che dopo quanto esposto vengano presi seri provvedimenti".
comunicato n.176624
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