Bloccata la procedura per la selezione del socio privato come gestore del sistema acquedottistico della rete primaria di interesse regionale
E' un autentico segnale di svolta, scrivono i consiglieri comunali di opposizione. Ora anche nel Sannio devono fare seguito decisioni coerenti
Redazione
I consiglieri comunali di opposizione a Palazzo Mosti, Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli, Giovanna Megna, Francesco Farese, Floriana Fioretti, Maria Letizia Varricchio, Raffaele De Longis e Angelo Moretti, in una nota, hanno commentato i provvedimenti della Giunta regionale sulla gestione pubblica dell'acqua.
"La decisione della Giunta, condivisa da tutti i partiti della coalizione, di bloccare la procedura per la selezione del socio privato come gestore del sistema acquedottistico della rete di adduzione primaria di interesse regionale, rappresenta - scrivono - un autentico segnale di svolta.
Con scelte amministrative nette e trasparenti, si afferma con convinzione il principio che l'acqua è e deve rimanere un bene pubblico primario.
Ora anche nel Sannio devono fare seguito decisioni coerenti.
Noi ci siamo battuti in Consiglio comunale contro la costituzione della società Sannio Acque e a favore di un modello interamente pubblico di gestione dell'acqua, in linea con le iniziative animate dalle associazioni e dai comitati.
Nel Sannio è stata operata la scelta del modello di gestione pubblico-privato come primo atto all'indomani dell'insediamento del Distretto sannita, questo senza avere uno straccio di valutazione economica.
Una scelta ideologica, fondata sul "sentimento" e non sulla reale convenienza.
Per di più, mentre la scelta formale potrebbe indurre a credere che si tratti di un modello societario che garantisca il controllo pubblico, nella sostanza, già solo per la parcellizzazione della quota dei Comuni, la gestione è sostanzialmente nelle mani del privato.
Questo è un dato di fatto, puntualmente rilevato dai giudici contabili, dall'opposizione consiliare e dai comitati per la difesa dell'acqua pubblica, solo Forgione è rimasto a credere di poter continuare ad ignorare le indicazioni della Corte dei Conti, con un accanimento che già tanti danni ha prodotto.
Si apra finalmente una nuova stagione, del buon senso, del dialogo, della trasparenza e soprattutto della tutela del bene comune più prezioso.
Ora anche il partito di Mastella, principale alfiere della apertura al privato, non ha più alibi, considerato che la sua rappresentante ha votato in Giunta la proposta del presidente Fico.
Anche nel Sannio, per questioni di elementare coerenza, deve dare chiare indicazioni ai Comuni in cui governa: Fermare le adesioni e riaprire una discussione vera, ampia e partecipata sul modello di gestione del servizio idrico.
Il prezzo pagato dai beneventani con la perdita dei finanziamenti Pnrr per la rete idrica è già troppo alto".
comunicato n.176568
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