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Benevento, 07-03-2026 12:34 ____
Predisposizione, aggiornamento, applicazione e diffusione dei piani di Protezione Civile, nonche' di sviluppo di idonei sistemi di monitoraggio
A Ponte e' stato approvato un passaggio della procedura attivata nel 2024 che evidenzia, peraltro, l'opportunita' di una fattiva partecipazione dei cittadini
di Giacomo De Angelis
  

Un recente provvedimento del responsabile del settore vigilanza del Comune di Ponte, l'assessore Salvatore Sauchella, ha richiamato l'attenzione sul piano di Protezione Civile (o piano di emergenza comunale) in vigore.
E' stato approvato, infatti, un passaggio della procedura attivata nel 2024 di "predisposizione, aggiornamento, applicazione e diffusione dei piani di protezione civile, nonché di sviluppo di idonei sistemi di monitoraggio" con un finanziamento, di complessivi 13.200 euro.
Una quota del finanziamento, di 924 euro, è destinata alla "indizione, prima dell'approvazione del piano, di uno o più incontri finalizzati ad assicurare la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, al processo di elaborazione del piano e della pianificazione della Protezione Civile".
Come noto, il piano di Protezione Civile è l'insieme coordinato delle misure da adottarsi in un determinato territorio in caso di eventi naturali e umani che comportino rischi per la pubblica incolumità e definisce i ruoli delle strutture comunali preposte alla protezione civile per azioni di soccorso.
Il suo obiettivo è la previsione, la prevenzione ed il contrasto di eventi calamitosi e la tutela della vita dei cittadini, dell'ambiente e dei beni.
Il vigente piano ha origine nel 2016; successivamente è stato a più riprese adeguato. L'ultimo adeguamento è del 2022.
Intanto, come premesso, è in atto un'ulteriore procedura di adeguamento attivata nel 2024.
L'iniziativa evidenzia, intanto, l'opportunità di una fattiva partecipazione dei cittadini a significare che il coinvolgimento può portare apporto di proposte fattibili ed anche migliorative per un tassello civico di fondamentale riferimento per la salvaguardia della pubblica sicurezza e della pubblica incolumità.
Intanto, sarebbe interessante conoscere quanti cittadini sanno della esistenza di siffatto piano e quanti sono a conoscenza delle sue previsioni, almeno di quelle concernenti le cautele da osservare a seconda delle tipologie delle emergenze e le conseguenti iniziative da assumere per mettere in sicurezza se stessi, familiari, vicini di casa, terzi.
Nel 2022, dopo l'approvazione dell'ultimo adeguamento, si sarebbero dovute attivare, come peraltro dichiarato da esponenti della precedente amministrazione comunale, apposite iniziative di informazione.
Però, a meno di non esserne a conoscenza, tale proposito non si è poi concretizzato e nessuna specifica e coinvolgente iniziativa d'informazione è stata poi realizzata per informare e anche stimolare la cittadinanza.
Diversamente da altri Comuni, non è stata neppure installata la specifica segnaletica che, nell'eventualità di accadimenti calamitosi, aiuta ad indirizzare ed instradare alle aree di emergenza, attesa, ammassamento, soccorso e ricovero.
Purtroppo, per informare non basta la pubblicazione degli elaborati nell'apposita sezione-cartella del sito del Comune.
L'informazione e/o disinformazione cittadina è un punto della questione in argomento.
Un altro, poi, attiene ai dubbi su alcune scelte ed indicazioni del piano, sebbene segnalate all'indomani della pubblicazione sul sito del Comune dell'adeguamento del Piano del 2022.
In primis, considerando il rischio idrogeologico ed idrico che caratterizza il territorio pontese, anche urbano, si sarebbe dovuta rivalutare l’idoneità anche al rischio idrogeologico ed idrico di ben cinque "aree di attesa"; un'idoneità (o inidoneità) che, peraltro, interessa (e condizionerebbe) il collegamento all’area mista di ammassamento e ricovero individuata nello stadio comunale e all’area di ammassamento soccorritori e all’area di accoglienza e ricovero individuate al mercato coperto.
Per l'eventualità di incendio boschivo, si sarebbero dovuto, poi, individuare delle alternative per le cosiddette aree miste di ammassamento e ricovero allo Stadio comunale e all'area camper giacché circondate e/o lambite da aree a rischio incendio boschivo.
Poi, ha anche sorpreso la non inclusione nel piano di strutture comunali provviste dei necessari servizi (elettricità e acqua) nonché di spazio utile alle finalità del piano; tra queste, la cosiddetta struttura scolastica ex Centro Caritas di contrada Ferrarisi ed anche l'immobile di proprietà comunale, denominato "Chiesa Santissima Vergine del Rosario di Pompei", sito alla via Madonnella (non "lambite" da rischi incendio, idrico, idrogeologico eccetera).
A questo punto e in merito, non resta che attendere gli sviluppi di quest’altra procedura di adeguamento del piano di Protezione Civile.

comunicato n.176558




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