Calcio, Serie C: Ecco le motivazioni che hanno portato alla decisione di vietare la presenza dei tifosi del Catania alla gara con il Benevento
La dura presa di posizione del presidente del club etneo Rosario Pelligra che presenta un ricorso e annuncia la sua assenza al "Ciro Vigorito"
Redazione
Come abbiamo già scritto nelle scorse ore, alla base delle decisione di non consentire ai supporter del Catania di poter seguire la propria squadra del cuore nella trasferta di Benevento c'è la possibilità d'incroci pericolosi in autostrada, considerata anche la trasferta dei tifosi della Cavese a Crotone e quella dei supporter del Cosenza a Potenza.
Proprio dalla Prefettura di Potenza è giunta la nota che conferma questa ipotesi.
"Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, con determina numero 10 del 3 marzo 2026 - si legge - ha posto all'attenzione delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza di Potenza, Benevento e Crotone gli esiti di recentissima attività informativa da cui emerge il concreto, preordinato intento delle frange più oltranziste delle tifoserie di Cosenza, Catania e Cavese di dar luogo a scontri nel corso della fase di movimentazione delle stesse in occasione delle trasferte in argomento.
Al riguardo, si evidenzia che tra le tifoserie del Catania e della Cavese ricorrono episodi di violenza nel recente passato, proprio in occasione delle rispettive trasferte a Messina e a Torre del Greco il 31 ottobre 2024.
Nella circostanza, le componenti ultras di Catania e Cavese, benché viaggiassero in direzioni opposte, hanno cercato di venire allo scontro in più riprese.
Durante il viaggio di andata, infatti, le stesse si sono assestate lungo la carreggiata dell'Autostrada A2, all'altezza di Altomonte (Cosenza), armate di mazze e catene, cercando lo scontro e dileguandosi prima dell'arrivo della forza pubblica.
Nel corso del viaggio di ritorno, invece, un cospicuo numero di ultras catanesi, giunto all'area di servizio Tarsia Ovest (direzione sud), ha dato luogo ad un assalto ai tifosi della Cavese in transito nella corsia opposta, armati di bastoni e travisati, con lancio di petardi, fumogeni e oggetti contundenti. Anche i tifosi cavesi hanno risposto all'aggressione dando corso a uno scontro che ha richiesto l’interruzione della circolazione stradale.
Per quanto concerne la tifoseria cosentina, questa annovera rapporti di forte conflittualità sia con quella del Catania che con quella della Cavese, caratterizzati da episodi di violenza nelle occasioni in cui si sono incontrate, perpetrati anche contro le forze di polizia impiegate nei servizi di ordine e sicurezza pubblica.
Negli incontri tra le squadre in menzione vengono adottate misure restrittive di divieto di trasferta.
Preso atto delle considerazioni espresse dal Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive e ritenendo altamente probabile che in occasione dei predetti incontri possano verificarsi gravi turbative per l'ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto di Potenza Michele Campanaro, sentito il questore, ha adottato il provvedimento con il quale, in vista della gara "Potenza-Cosenza" di giovedì 5 marzo prossimo, ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia di Cosenza e il contestuale annullamento e rimborso dei biglietti venduti".
Intanto proprio da Catania il presidente, Rosario Pelligra, ha assunto una netta presa di posizione annunciando un ricorso contro la decisione del prefetto di Benevento di disporre il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti in Sicilia con conseguente annullamento e rimborso di quelli già venduti oltre ad una sua assenza ad assistere all'incontro.
"In segno di solidarietà nei confronti di tutti i tifosi rossazzurri - scrive - non sarò presente allo Stadio "Vigorito" in occasione di Benevento-Catania: questa scelta è condivisa con Vincenzo Grella e Mark Bresciano, che rientreranno a Catania nelle prossime ore, ed è un atto di protesta, composta ma netta.
La decisione dell'Autorità competente sarà oggetto di ricorso urgente da parte del Catania Football Club per evidenti ragioni sostanziali.
La tempistica del provvedimento, che giunge due giorni dopo l'apertura della prevendita ed a poco più di 24 ore dal fischio d’inizio, rappresenta un'ulteriore penalizzazione nei confronti dei nostri sostenitori e quindi della nostra società: 1.369 persone si erano legittimamente organizzate per una trasferta infrasettimanale e una partita notturna, pianificando di conseguenza anche la vita familiare e lavorativa.
Il rimborso del costo del biglietto non compenserà le spese già affrontate, non ridurrà il disagio e non cancellerà l’amarezza”.
Da imprenditore che ha impiegato in quattro anni ingenti risorse economiche, tempo, passione, sacrifici ed entusiasmo mi chiedo e chiedo alle istituzioni, calcistiche e no: continuare ad investire nel calcio italiano ha un senso economico e logico, se nemmeno le certezze sono più tali ma vengono stravolte all'improvviso, penalizzando società e tifosi che insieme accendono il motore del calcio?
Mi auguro che le istituzioni e la Federazione Italiana Giuoco Calcio con la Lega Pro rispondano a questa domanda e sappiano convincere la gente, non me.
Questa è la partita più importante del campionato ma la copertina del match è davvero brutta, perché il Catania non avrà il suo "dodicesimo uomo".
Infine, un messaggio ai nostri calciatori: sono sicuro che porterete in campo anche l'amore e l'energia che avreste meritato di ricevere dagli spalti, domani sera, e sono convinto che offrirete la vostra migliore prestazione rappresentando Catania, una grande città italiana, e il Catania, un club che rispetta per cultura e merita rispetto per serietà.
Qualcuno potrà pensare di avervi indebolito ma io sono certo che questa vicenda vi renderà ancora più forti".
comunicato n.176500
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