Calcio, Serie C: Fa appieno il suo dovere il Benevento che espugna Potenza e vola a + 7 sul Catania fermato sul pari a Salerno
Decisiva la rete di Mignani bravo a farsi trovare pronto dopo il palo colpito da Tumminello. Floro Flores: Venire qua, vincere e non prendere gol non e' da tutti. Questa e' la vittoria piu' bella
di Luca Pietronigro
Potenza (4-3-3): Cucchietti; Riggio, Loiacono, Camigliano, Rocchetti (77' Balzano); Castorani (56' Siatounis), Felippe (85' Selleri), Maisto (56' Petrungaro); Mazzeo (56' De Marco), Murano, D'Auria. A disposizione (Franchi, Guiotto, Delle Monache, Schimmenti, Bura, Adjapong) Allenatore Pietro De Giorgio
Benevento (4-2-3-1): Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Ceresoli (89' Caldirola); Maita, Talia; Lamesta (71' Celia), Tumminello (80' Manconi), Della Morte (89' Kouan); Mignani (71' Salvemini). A disposizione (Russo, Esposito, Prisco, Carfora, Borghini, Romano) Allenatore Antonio Floro Flores
Arbitro: Cristiano Ursini di Pescara Assistenti: Vincenzo Andreano di Foggia e Daniele De Chirico di Molfetta IV Uomo: Giorgio Di Cicco di Lanciano Operatore Fvs: Steven La Regina di Battipaglia Rete: 49' Mignani Ammoniti: Mignani, Salvemini, Manconi (B); Castorani (P) Angoli: 1-4 Recupero: 2' pt; 6' st Spettatori: 2722.
Ogni vittoria è sempre bella e importante ma quando la si conquista in questo modo lo è ancora di più.
Il Benevento, grazie ad una rete di Mignani, ha espugnato lo Stadio "Alfredo Viviani" di Potenza, fin qui inviolato, portando a casa tre punti fondamentali per la classifica e il quattordicesimo risultato utile consecutivo, alla vigilia del big match di giovedì prossimo quando al "Ciro Vigorito" verrà il Catania, la più immediata delle inseguitrici.
Siciliani che non sono andati oltre un pareggio per 0-0 a Salerno e che, quindi, hanno visto allungare il proprio distacco dai sanniti a sette punti.
Una gara, quella in terra lucana, che ha ricalcato un po' lo schema della trasferta di Altamura con la Strega che, dopo un primo tempo non proprio memorabile, nella ripresa, ha mostrato i muscoli e tutta la sua forza mettendo all'angolo l'avversario sin dai primi minuti di gioco.
Due pali centrati centrati in rapida successione da Tumminello hanno fatto da antipasto alla rete di Mignani bravo a farsi trovare pronto sul secondo legno.
Da lì in poi la Strega ha controllato, da squadra matura e consapevole delle proprie forze, il match non correndo, di fatto, rischi fino al termine.
Venendo alla cronaca, Antonio Floro Flores, alle prese con il problema della diffide (Prisco, Ceresoli e Maita), opera alcuni cambi nell'undici iniziale.
Nel 4-2-3-1 inserisce Pierozzi, Scognamillo, Saio e Ceresoli davanti a Vannucchi con Caldirola che viene lasciato in panchina.
A centrocampo c'è capitan Maita ma al suo fianco viene preferito Talia a Prisco mentre in avanti ci sono Lamesta, Tumminello e l'annunciato Della Morte dietro la punta che è Mignani con Manconi e Salvemini che vengono esclusi.
Pietro De Giorgio sceglie il solito 4-3-3 dovendo, però, rinunciare agli squalificati Kirwan ed Erradi con il tridente offensivo formato da Mazzeo, Murano e D'Auria.
La prima emozione giunge dopo otto minuti di gioco con Cucchietti non è preciso su un traversone dalla destra di Lamesta con Della Morte che ne approfitta e calcia ma la difesa del Potenza si salva grazie all'intervento di Loiacono.
Al 18' c'è una nuova grande occasione per i giallorossi sanniti sugli sviluppi di un contropiede lanciato da Lamesta che libera Mignani il quale supera Cucchietti in uscita ma mette il pallone sull'esterno della rete.
Al 21' il Potenza dalla sinistra D'Auria trova la testa di Murano che mette di poco sul fondo.
Due minuti dopo nuova opportunità per i lucani che impensieriscono il Benevento sempre dalla sinistra con la conclusione di Felippe che finisce sul fondo.
Al 28' sempre Felippe batte velocemente una punizione con il pallone che arriva a Mazzeo che lo spedisce fuori.
Al 33' D'Auria prova una conclusione a giro che termina di poco fuori alla sinistra di Vannucchi.
Prima della fine della frazione, un errore di Maita consente a Murano di rubare il pallone e di calciare a rete ma Vannucchi è attento e sventa la minaccia.
Come detto, la ripresa vede in campo un Benevento diverso e già al 3' il diagonale di Tumminello sbatte sul palo con Mignani che non ci arriva nella conclusione vincente.
Situazione che si ripete ma con esiti diversi appena un minuto dopo con Della Morte che mette al centro per l'attaccante scuola Roma che di testa centra, ancora una volta, il legno ma in questa circostanza Mignani si fa trovare pronto a ribadire la sfera in rete.
Sotto di una rete, il tecnico del Potenza, De Giorgio, decide per tre cambi inserendo Siatounis, Petrungaro e De Marco, che prendono il posto di Castorani, Maisto e Mazzeo ma il risultato non cambia.
Al 22' è il Benevento a chiamare il direttore di gara alla revisione al Football Video Support (Fvs) per un presunto fallo di mano in area di rigore di Loiacono.
L'arbitro, però, conferma la decisione di campo e non concede il penalty.
I primi cambi di Floro Flores vedono l'esordio di Celia che entra al posto di Lamesta e poi Salvemini per Mignani con l'ex Cesena che viene messo nel tridente offensivo con Della Morte che si sposta a destra.
Nel finale ci sono anche Caldirola e Kouan per Della Morte e Ceresoli.
Le ultime emozioni le regalano prima i padroni di casa con D'Auria che mette al centro per Murano che di testa mette la sfera di poco sul fondo e poi Kouan per gli ospiti che si bloccare da Cucchietti in uscita.
Negli ultimi secondi non accade più nulla con la Strega che difende il prezioso vantaggio fino al triplice fischio finale.
Le voci dagli spogliatoi
Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Eravamo consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato anche perché il Potenza ha un bravo tecnico.
Ci hanno creato qualche problema, inoltre credo che se avessero avuto tutti i giocatori sin dall'inizio avrebbero potuto ambire a qualcosa di più.
Sono una bella squadra e possono competere con tutti.
Nella ripresa i miei ragazzi sono scesi in campo con uno spirito diverso anche perché in loro è scattata la voglia di vincere e di conquistare un obiettivo che per noi è molto importante.
Sono contento di non aver subito una rete, oggi sono stati impeccabili sotto tutti i punti di vista, venire qua, vincere e non prendere gol non è da tutti.
Il campionato è ancora lungo, mancano nove partite e giovedì abbiamo un'altra dura battaglia.
Dobbiamo continuare sulla strada intrapresa senza pensare agli altri.
Questa è la vittoria più bella.
Sulla questione dei diffidati, dovevo scegliere tra Maita e Prisco tenendo conto che Talia si è allenato bene in settimana e avevo già deciso di metterlo in campo perché se lo meritava.
Lui si è fatto trovare pronto così come Della Morte e non posso fare altro che ringraziarli.
Sto vivendo un sogno fantastico e sono consapevole di avere 22 giocatori di grande qualità.
Tenere in panchina elementi come Manconi e Salvemini non è da tutti e devo fare delle scelte.
Ho grandi uomini e l’hanno dimostrato per l’ennesima volta.
Lamesta è in un momento particolare e va aiutato e sostenuto, nessuno rimarrà indietro ma ora chi sta meglio gioca.
Per quanto riguarda Tumminello, il suo è stato un problema caratteriale legato anche agli infortuni, perché avrebbe potuto fare altre categorie.
Sono veramente forti, così come Manconi e Salvemini.
Ho la possibilità di giocare con quattro attaccanti anche perché si sacrificano tanto e si mettono a disposizione.
Sarò grato a vita al presidente Vigorito perché mi ha affidato la panchina della squadra pur non avendo mai allenato in prima squadra, se non in D.
Evidentemente aveva le idee chiare ed oggi abbiamo un rapporto fantastico".
Pietro De Giorgio, allenatore Potenza
"Il Benevento ha avuto un atteggiamento diverso contro di noi ma l'avevamo preparata così perché sapevamo che non avrebbero accettato il nostro palleggio.
Lo hanno fatto nei primi minuti di partita, poi hanno subito tirato dietro il terzino lasciando la superiorità numerica dietro e siamo stati bravi noi a non subire questo loro atteggiamento ancora più forte di quello che hanno di solito.
Nel primo tempo, dalle partite almeno che ho visionato del Benevento, mi sento di dire che siamo la squadra che l'ha messa più in difficoltà, creando veramente tanto.
E' la cosa che mi spiace di più, credo che nel primo tempo abbiamo concesso veramente poco al Benevento un cross con Mignani sul primo palo, che era ben preso dal nostro difensore, quindi penso che sia stata una prestazione maiuscola.
Dispiace perché dobbiamo essere un po' più furbi perché si subisce gol su una palla nostra, un giocatore fermo nostro per terra, dobbiamo buttare il pallone in fallo laterale e non tenerlo perché poi si è preso gol.
Il Benevento è una squadra forte perché anche il primo tempo abbiamo concesso un tiro da posizione molto difficile eppure sono riusciti a prendere il palo perché hanno della qualità quando calciano in porta.
Se giochi contro il Benevento e crei quattro occasioni importanti al primo tempo, un gol lo devi fare perché altrimenti subisci e poi c'è anche stato un calo nostro perché avevamo speso tanto.
Loro sono bravi perché sanno accelerare, sanno decelerare, sanno quando tenere la palla, sanno quando farti male perché, per quello che ho potuto vedere, sono la squadra più forte che abbiamo incontrato".
Aggiornamento ore 16.37
comunicato n.176438
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