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Benevento, 11-02-2026 18:52 ____
La bellezza e' un elemento innovativo che peraltro pianifica la vita di ciascuno di noi. Oggi si pensa solo a quella fisica ma non deve essere cosi'
Carmela D'Aronzo, con la sua passione ed entusiasmo, riesce a dare fuoco e vita ad un Festival che e' gia' un elogio della bellezza ha detto l'assessore alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini alla presentazione della XII edizione del Festival Filosofico del Sannio. Dodici appuntamenti a partire dal 9 marzo e fino al 15 maggio
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Presentata alla Stampa la XII edizione del Festival Filosofico del Sannio organizzato dall'Associazione "Stregati da Sophia" presieduta da Carmela D'Aronzo.
Il tema di quest'anno sarà la "Bellezza" declinata in tutte le sue forme.
Il Festival Filosofico, ha detto nella presentazione Carmela D'Aronzo, è oramai una vera e propria macchina da guerra ed è con essa che procediamo ospitando 20 scuole, di cui tre provenienti da Foggia e ben 1.200 studenti in presenza e da remoto.
Il nostro Festival è seguito da circa 10mila persone e negli anni ha goduto della presenza di circa 80 relatori e 35 correlatori.
E' una iniziativa in crescita anche attraverso le borse di studio assegnate ai partecipanti che quest'anno sono salite a 13.
Il presidente D'Aronzo ha voluto ricordare anche l'opera infaticabile posta in essere dal marito Vito Palmieri fin quando ha potuto.
Anche quest'anno è confermato il Concorso "Io filosofo", a cui è prevista la partecipazione di oltre 100 studenti, i cui lavori saranno esaminati da una Commissione composta dalla stessa D'Aronzo, da Antonella Tartaglia Polcini, da Cristina Ciancio ed Aglaia McClintock, tutte, queste ultime, docenti di Unisannio.
Il programma che viene proposto è di qualità e di spessore.
Gli incontri sono 12 in totale e si svolgeranno, sia in presenza che da remoto, al cinema San Marco, all'Auditorium S. Agostino ed al Teatro Comunale.
Della bellezza ne hanno sempre parlato i filosofi antichi, ha detto D'Aronzo ai giornalisti, che si sono posti questo problema.
Essa è un elemento innovativo che peraltro pianifica la vita di ciascuno di noi.
Oggi si pensa solo alla bellezza fisica ma non deve essere così. E quindi il nostro obiettivo è anche educare alla bellezza dal cui tema emergono anche gli elementi negativi della vita.
Recuperiamo dunque la bellezza che veniva vista come un'armonia che oggi non c'è più.
Osserviamo questa bellezza che è fuori di noi e nelle piccole cose.
Non è un ornamento ma qualcosa di profondo, un cielo stellato sopra di noi come dice Kant.
Insomma, è possibile educare alla bellezza?
Sì. E' necessario recuperare ed orientarci verso una vita migliore, ha proseguito D'Aronzo.
La bellezza salverà il mondo, come disse Dostoevskij ma può essere anche il contrario e cioè che il mondo salverà la bellezza?
Ed ancora, che ruolo ha la bellezza nel periodo dell'Intelligenza Artificiale?
Le relazioni dei nostri ospiti danno risposte a tutto questo in maniera organica.
Parleremo di qualcosa di positivo.
Si comincia il prossimo 9 marzo con Dacia Maraini che tratterà il tema: "La bellezza in pericolo".
A seguire ha preso la parola il pro-rettore Nicola Fontana che ha voluto ringraziare D'Aronzo per tutto ciò che ha fatto sin qui per il Festival. E' un contributo che lei dà al territorio interessando un gran numero di ragazzi che di solito sono impermeabili a questi impegnativi messaggi culturali.
D'Aronzo è stata anche brava a coinvolgere tanti nomi importanti della cultura nazionale, ha concluso Fontana.
A prendere la parola è quindi stato il sindaco Clemente Mastella il quale ha lodato la presenza dell'ingegnere Fontana che ha cercato così di annullare il gap tra la sua cultura tecnica e scientifica e quella della cultura filosofica, un gap superato con equilibrio, ha detto con ironia.
L'attività posta in essere da Carmela D'Aronzo serve a Benevento perché la città è così visitata da tanti giovani allievi.
Debbo dire però che in altre parti d'Italia queste importanti manifestazioni vengono esposte e proposte con maggiore appariscenza quanto a comunicazione.
Qui noi siamo in presenza di una commistione di livello e di esigenze.
Benevento è una città che ha bisogno di essere svegliata anche con un po' di scossoni, proprio come si fa con i bambini, ma non con gli episodi di questi giorni, ha subito precisato Mastella.
Comunque sia, essendo oramai smaltato sul piano politico, penso di avere pecche sul mondo filosofico rispetto ai miei esordi anche di insegnante della materia, ha concluso Mastella.
A seguire è intervenuta Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura, che ha sottolineato come D'Aronzo, con la sua passione ed entusiasmo, riesce a dare fuoco e vita ad un festival che è già un elogio della bellezza.
Vivo questa esperienza di bellezza ma Benevento ha anche una riservatezza e garbo che non la porta ad imporsi sul piano nazionale.
Non svetta con quel fare un po' presuntuoso rispetto alle altre relatà.
Il Festival non si impone ma qui c'è però la sostanza e si continua con il suo passo.
Non c'è la patinatura di una istantanea per un giorno, ma si semina bene per il futuro, ha concluso l'assessore.
Carmela D'Aronzo ha voluto quindi ricordare i figli Giovanni, Ida e Valentina che collaborano con lei.
Poi ha dato conto dell'intero programma di questa XII edizione del Festival Filosofico.
















  

  

  

comunicato n.176089




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