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Benevento, 06-02-2026 11:46 ____
Dinanzi a quella che e' stata definita la "scuola dell'orrore" il sindaco Clemente Mastrella ha incontrato i genitori dei piccoli
Per tutti la prudenza nell'esprimersi e' stata valutata anche perche' alcune mamme hanno riferito che i loro piccoli non hanno avuto nessun problema riguardo la violenza denunciata da altri. Ci sono dei video che pero' sono riservati agli inquirenti. Ora il problema e' sistemare altrove i 28 piccoli e non sara' cosa facile. Il sindaco ha chiesto di non escludere il ritorno in questa struttura con corpo insegnante cambiato e telecamere in funzione ma la risposta non e' stata entusiastica. Lunedi' incontro a Palazzo Mosti per trovare una soluzione
Nostro servizio
  

La sconvolgente vicenda di bimbi di un Asilo Nido sottoposti a violenze da parte degli insegnanti di una scuola di tradizione, certamente storica, quella di piazza don Carlo Lombardi al rione Triggio resta ovviamente oggetto di attenzione dopo la notizia esplosa ieri con la nota della Procura della Repubblica.
Stamane la zona è stata invasa da giornalisti che hanno raccolto le dichiarazioni di alcuni genitori di questi bimbi e del sindaco Clemente Mastella.
La magistratura ha già assunto il provvedimento cautelare dell'obbligo di dimora fuori dalla nostra città, per cinque insegnanti di cui due sarebbero religiose di nazionalità filippina.
Il provvedimento è supportato, ci è stato riferito dagli inquirenti nella citata nota inviata alla Stampa e da noi pubblicata ieri, anche da presidi tecnologici d'intercettazione audio e video, che hanno consentito di documentare una serie di abusi su bambini di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni.
I genitori e noi con loro, sperano ora che questi filmati siano esaustivi e che dimostrino effettivamente gli abusi senza alcuna possibilità di dubbio anche perché essi genitori non hanno avuto la possibilità di visionarli.
Taluni genitori e nonni hanno a loro volta fatto delle foto ai corpi di questi bimbi da cui emergono lividi ed ematomi.
Per correttezza d'informazione dobbiamo però anche dire che altri genitori, presenti stamane, non hanno lamentato alcunché di danni ai propri figlioli pur essendo tutti in una stessa aula formata da 28 bambini.
Alfredo Norice, papà di due gemellini, ha detto di essere deluso da ciò che è accaduto perché peraltro posto in essere da persone che conosciamo e che per noi erano oramai volti familiari.
Speriamo che non sia così, ha proseguito Norice, ma le indagini sono supportate da dei video che mostrano i maltrattamenti, fortunatamente non sessuali, ma le violenze fisiche e psicologiche ci sono state.
Non pensiamo che ai bambini, come per i miei figli di poco più di un anno, tutto questo farà loro bene.
Sono rammaricato poi del fatto che sono pochi i genitori presenti qui stamane (altri però ne arriveranno poco dopo ndr). Noi ci abbiamo messo la faccia.
Non stiamo condannando nessuno, ha proseguito Norice, ma qui si parla di video.
Mi auguro che nei prossimi giorni la magistratura ed i carabinieri ci mostrino questri filmati.
Anche uno schiaffo, dato anche sulle mani, non hanno diritto di darlo.
Non lo facciamo noi che siamo i genitori e non lo devono fare neanche loro.
I bambini non si toccano.
Segnali che facessero presagire tutto questo non ce ne sono stati.
Qualche livido lo abbiamo riscontrato, ma lo abbiamo sempre attribuito alla vivacità dei piccoli.
Talvolta piangeva mio figlio e mi chiamava ma non abbiamo mai dubitato di queste maestre perché le conoscevamo e ci fidavamo di loro. Mai avremmo pensato che avessero potuto toccare i nostri piccoli.
Ringrazio la ragazza del Servizio Civile che ha aperto gli occhi a tutti su questa vicenda ed ha fatto poi installare le telecamere.
Al sindaco Mastella chiedo di farsi carico di far intensificare i controlli sia con personale idoneo che con telecamere.
La tristezza di un nonno, Luigi Santamaria, è stata invece rappresentata dal fatto di aver dato fiducia a queste persone ma dentro di me pensavo che qualcosa non andasse per il verso giusto.
Non era la prima volta che mia figlia mi diceva di averlo portato a scuola senza graffi e che all'uscita il figlio se lo era ritrovato con un bernoccolo, o con un livido.
Anche per quanto riguarda il cibo dico che nel cestino del bambino trovavo sempre la bottiglietta d'acqua sigillata. Mai aperta. Eppure mi dicevano che aveva mangiato tutto.
Mi spiace per quanto è successo, ha ancora detto Santamaria, anche perché questo era l'unico asilo del territorio e potevano usufruirne in santa pace. Mia figlia lavora, il marito pure ed ora non sappiamo più come organizzarci.
Nonostante la retta di 600 euro mensili (altri genitori hanno parlato di 350 euro ed altri ancora di 450 euro al mese, evedentemente variava, la retta, a seconda di ciò che si chiedeva all'asilo) e li legavano sulla sedia?
A questo punto è giunto il sindaco Mastella il quale ha detto di essere giunto sul posto proprio per rispetto alle famiglie.
Le indagini sono ancora in corso per gli accertamenti e quindi anche per una forma di rispetto bisogna attendere che il tutto si concluda.
Se i fatti comunque sono quelli descritti anche dalla Stampa (che ha pubblicato un comunicato della Procura ndr), la cosa è scandalosa ed inaccettabile ed ancora di più da me cattolico, visto che sarebbero state coinvolte anche delle suore.
Questo grida vendetta al cospetto di ogni Dio o divinità.
Ora non credo che si riapra questa struttura.
E qui a Mastella abbiamo fatto notare che alcuni genitori ci hanno detto che è giunto loro un messaggino che invitava le mamme a non portare i figli a scuola oggi e domani ma che lunedì sarebbe normalmente ripresa l'attività scolastica.
Penso di no, ci ha detto Mastella.
Ora bisogna vedere ed esaminare il problema delle mamme per valutare se hanno voglia di rimandare qui i figli a scuola dopo che sarà stato garantito loro ogni elemento di serenità con il cambio del personale e dopo un periodo di "tregua".
Bisogna trovare un modo per uscire da questa situazione e non devonio essere né i bimbi né le mamme a pagarla.
Se dipende solo da noi, dal Comune, lunedì certamente non li faremo riaprire.
Chiederò anche all'Ufficio Scolastico Provinciale di esprimersi.
Io come sindaco non consentirò la riapertura fin quando non ci saranno stati i dovuti chiarimenti.
Sembrerebbe una beffa.
Tranne che non ci sia la sostituzione degli insegnanti e che mi augurio non arrivino dalle altre filippine come queste.
Sono molto inclusivo ma questa cosa mi ha lasciato l'amaro in bocca.
Quello che è accaduto è una schifezza inaccettabile.
Più controllo e più telecamere nelle scuole, è stato chiesto?
Ma non possiamo fare un controllo di polizia ovunque, ha risposto Mastella.
Occorre un po' più di sensibilità. Nessuno immaginava che alcune suore ed altri potessero fare una cosa del genere.
Per fortuna il mondo cattolico ha tante altre suore che fanno peraltro cose straordinariamente belle ed importanti.
A questo punto il sindaco si è sottoposto alle domande dei genitori a cui peraltro ha dato appuntamento per lunedì prossimo, dopo mezzogiorno, a Palazzo Mosti.
Tutti hanno chiesto di fare in fretta per trovare una soluzione al problema della continuità.
Il sindaco ha in verità chiesto, con assoluta ragionevolezza, di valutare se cambiando ovviamente insegnanti, le mamme fossero disposte al ritorno dei loro figli in questa scuola.
Questo agevolerebbe la sistemazione di tutti gli altri perché una cosa è trovare posto per poche persone, quelle che dissentono fino alla fine ed un'altra è trovare una sistemazione a 28 bimbi in strutture che sono già tutte sature.
Alcune mamme ci sono parse irremovibili e per questo il sindaco ha chiesto loro di verificare le posizioni di ciascuno prima dell'incontro di lunedì.
L'elenco peraltro di chi è rimasto fuori dagli a sili nido cittadini è già molto lungo di suo, ha detto il sindaco.
Mastella ha fatto giustamente notare che ora è possibile fidarsi di questa scuola, con insegnanti cambiati, proprio perché è stata oggetto di tanta attenzione qui non capiterà più nulla.
Un'altra mamma ha parlato anche della pulizia degli ambienti che lascia a desiderare, un'altra ha chiesto di far rimanere le telecamere in questa scuola.
Insomma, la vicenda è complicata e bisognerà convincersi che con ogni probabilità sarà ben difficile rinunciare completamente alla struttura.
Le insegnanti no, ad esse si dovrà rinunciare e dovranno essere cambiate e le telecamere attivate anche per il futuro, ma senza questa struttura difficilmente tutti i 28 bambini riusciranno a trovare sistemazione altrove.
In Campania, ha infine detto Mastella, non è stato ancora attuato il Coordinamento Pedagogico Territoriale per dare coerenza e continuità ai servizi educativi e quindi alle fasi di monitoraggio. Bisognerà provvedere.

  

  

comunicato n.175972




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