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Benevento, 18-01-2026 17:53 ____
Alla parrocchia del Sacro Cuore dei Padri Cappuccini sono giunte le reliquie di Santa Bernadette Soubirous, la fanciulla cui apparve la Signora
Lo scoprimento della teca del peso di circa 90 chili e contenente una costola ed una ciocca di capelli della giovane di Lourdes, ad opera del presidente dell'Unitalsi Umberto Caputo, e' stato benedetto dall'arcivescovo monsignor Felice Accrocca che ha presieduto il rito religioso dell'accoglienza
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Alla parrocchia del Sacro Cuore dei Padri Cappuccini sono giunte nel pomeriggio le reliquie di Santa Bernadette Soubirous, accompagnate da una roccia della Grotta di Massabielle, la fanciulla cui in una grotta di Lourdes apparve una Signora piena di luce che disse di essere l'Immacolata Concezione.
Le reliquie, poste in una teca che in totale pesa quasi novanta chili, sono state prelevate a Caserta dall'Unitalsi sannita presieduta da Umberto Caputo e portate al rione Mellusi, nella chiesa del Sacro Cuore.
Si tratta di reliquie cosiddette principali o di prima classe essendo componenti del corpo, in particolare una costola ed una ciocca di capelli della Santa.
Lo scoprimento della teca, ad opera del presidente Caputo, è stato benedetto dall'arcivescovo monsignor Felice Accrocca che ha presieduto anche il rito religioso dell'accoglienza.
Tracce di una presenza invisibile ma reale che illumina le tenebre del mondo e ci indica che il regno di Dio è in mezzo a noi. Sono le reliquie dei Santi, ha detto il parroco padre Gianluca Manganelli, citando i pontefici.
Il mondo, ha detto a seguire l'arcivescovo, esalta i valori della forza.
Anche il presidente Mattarella ha messo in guardia da strategie predatorie che potremmo dire stanno tornando di moda.
Come dire che chi è più forte prende tutto e ciò che gli pare. Dalla sua non ha la forza del diritto ma ha il diritto derivante dalla forza.
I miti, gli umili, i mansueti sono coloro che si lasciano condurre per mano da Dio così come i bambini dalla mano del papà e della mamma e si lasciano portare ed imparando a muovere i primi passi.
Santa Bernadette era una ragazza che aveva 14 anni quando visse l'esperienza per certi aspetti sconvolgente, ma di aspetti straordinari e per altri ancora rivelatrice.
Bernadette non capisce nemmeno cosa la Signora le dice e quando le chiede chi fosse, Lei le risponde di essere l'Immacolata Concezione.
Il parroco di Lourdes chiese quindi a Bernadette, al termine del suo racconto, ma tu hai capito cosa significhi questa parola?
No, rispose la fanciulla
Proprio quella risposta fu la prova che convinse il prete che la ragazza non stava inventando con la propria testa.
Da ragazzo, da seminarista, ha proseguito mons. Accrocca, per cinque anni ho fatto il servizio da prete che consisteva nello stare a Lourdes per venti giorni.
Tante volte ho portato i pellegrini in giro nei luoghi della Santa e mi sono convinto che la prova migliore di Lourdes, fosse Bernardette stessa, una ragazza semplice e solare che non perse mai la propria serenità e la propria fiducia in Dio.
Possa anche la nostra esistenza essere così targata da quel timbro di serenità, di letizia e di mitezza.
Maria a Bernadette ha detto convertitevi, cambiate mentalità e questi giorni, ha concluso l'arcivescovo, possano aiutarci a riflettere proprio su tutto ciò. 
Subito dopo c'è stato l'intervento del presidente dell'Unitalsi, Caputo, il quale ha ringraziato l'arcivescovo di aver consentito di far giungere qui nella Diocesi un pezzetto di Lourdes.
Con le sue parole non ha fatto altro che rafforzare il nostro carisma nato dalla passione e dall'amore verso la Madonna e Bernadette.
A concludere è stato il parroco padre Gianluca il quale ha colto l'occasione, forse irripetibile, per salutare il vescovo che lascia l'arcidiocesi di Benevento per andare ad Assisi, la sua nuova sede.
Lì ad Assisi di abiti francescani ne vedrete tanti e lì ricordatevi anche della Comunità del Sacro Cuore che vi sosterrà con la sua preghiera ed il suo affetto.
La risposta è stata dell'arcivescovo che ha invitato tutti alla Basilica Cattedrale il prossimo 18 marzo per il saluto e poi mi auguro di rivedervi ad Assisi quando da lì passerete.

  

  

    

  

  

  

  

comunicato n.175545




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