L'assessore Rosa, che aspirava a trasformare Benevento nella foresta amazzonica dal verde spontaneo ed incontrollato (riuscendoci), e' stato rimosso
Ma non per conclamata incapacita' gestionale ma, sembra, perche' ammiccava all'opposizione. La notizia e' giunta mentre, dopo un biennio, due operai finalmente cominciavano a potare i lecci sul viale degli Atlantici, commenta Ugo Campese
Redazione
Ugo Campese (foto), avvocato, commenta il recente cambio alla guida dell'Assessorato all'Ambiente di Palazzo Mosti.
"Gentile direttore - scrive - allego un mio estemporaneo commento al ricambio del "verde pubblico".
Sembra la novella pirandelliana "Uno, nessuno, centomila" ma non lo è.
L'assessore Rosa, che aspirava a trasformare Benevento nella foresta amazzonica dal verde spontaneo ed incontrollato (riuscendoci), è stato rimosso ex abrupto, improvvisamente, dal sindaco non per conclamata incapacità gestionale ma, sembra, perché ammiccava all'opposizione.
La notizia è giunta mentre, dopo un biennio, due operai finalmente cominciavano a potare i lecci sul viale degli Atlantici.
L'assessore che oggi lamenta l'arroganza del capomastro Mastella, per averlo rimosso via WhatsApp, poco tempo fa ai cittadini che gli facevano notare l'incuria e la mancata manutenzione del verde pubblico rispondeva che la potatura "non si fa a loro richiesta", mentre era sommerso da "una selva oscura".
E' rimasto vittima del sistema mastelliano, come se non conoscesse le abitudini del suo mentore.
Adesso abbiamo un altro medico al verde pubblico.
Speriamo bene, visto che dalla sanità beneventana non giungono buoni presagi".
comunicato n.175509
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