Portale multimediale d'informazione di Gazzetta di Benevento

 

stampa

letto 213 volte

Benevento, 15-01-2026 13:45 ____
I primari del "Rummo" scendono in campo per difendere il loro buon lavoro. Si sono convinti che nella disputa Mastella-Morgante ci sono anche loro
Ma non e' cosi' perche' mai nessun giornale ha criticato il lavoro dei sanitari quando e' scoppiato il caso dell'anziana malata oncologica su una barella nel Pronto Soccorso per 9 giorni. Spesso si confondono i social e pseudo testate giornalistiche con chi e' operatore dell'informazione. Ha fatto discutere l'assenza alla conferenza stampa dei responsabili dei reparti, del direttore generale
Nostro servizio
  

Tutto ha avuto inizio da un fatto vero, accaduto al Pronto Soccorso dell'Ospedale "Rummo", vero punto debole della complessa struttura dell'Azienda Ospedaliera "San Pio", dove una donna anziana, malata oncologica, è stata tenuta per 9 giorni, così ha denunciato il figlio, su una barella di quella Unità Operativa.
La Stampa ne ha dato doverosamente notizia e la politica se ne è appropriata, in questo caso giustamente, chiedendo conto dell'accaduto al direttore generale dell'Azienda, Maria Morgante.
Tutti i comunicati giunti da esponenti politici, di piccolo, medio ed elevato rango istituzionale, hanno tenuto a precisare che le difficoltà operative palesi ed indiscutibili di quel reparto, non inficiavano nel modo più assoluto l'impegno, riconosciuto ampiamente, che in quel loro difficile mestiere mettono i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari.
Tutti hanno chiesto al direttore Morgante di riferire sull'accaduto e ciò è avvenuto con una nota a firma del direttore generale che evidentemente non ha soddisfatto sopratutto quando, a differenza delle scuse formali presentate oggi dai primari, è stato detto che tutto si era svolto nella norma e nel rispetto della procedura.
Il sindaco Mastella, che è il tutore della salute pubblica della sua gente, è intervenuto per chiedere un incontro con il direttore Morgante.
Questo non è avvenuto ed è scoppiata nuovamente la "lite".
Diciamo nuovamente perché il rapporto tra Mastella e Morgante non è teso da oggi ma dal giorno dopo, potremmo dire, l'insediamento, oltre tre anni fa, di Morgante posta al vertice di questa Azienda Ospedaliera che ha competenza sia sull'Ospedale "Rummo" che sull'Ospedale "Sant'Alfonso Maria de' Liguori" di Sant'Agata dei Goti.
Oggi la convocazione della Stampa per un confronto con chi?
Con il direttore generale?
No, con i primari dell'Ospedale cittadino che hanno ritenuto dover difendere il loro operato che era stato messo in dubbio durante la disputa verbale.
L'incontro di oggi, anomalo, è stato preceduto da un documento inviato ieri sera e che riproponiamo in calce a questo servizio.
La Conferenza Stampa è stata utile, lo è sempre quando si svolge nel rispetto dei canoni della stessa e cioè quando è consentito ai giornalisti di fare domande, ma l'impressione, che ci hanno detto fosse sbagliata, è stata quando abbiamo percepito che la Stampa ci abbia messo del suo per appesantire un confronto già di per sé non leggero tra le parti.
Nel documento dei primari è scritto: ...attacchi mediatici... la realtà dell’Azienda “San Pio” è ben diversa dalle descrizioni gravemente denigratorie apparse su alcuni organi di stampa...
Insomma ci saremmo compiaciuti nel riportare notizie che mettono in controluce l'operato della struttura mentre l'Ospedale "Rummo" non è solo il Pronto Soccorso con le sue difficoltà palesi e non volontarie.
Questo non lo abbiamo lasciato passare anche perché, senza intervenire come giornalisti con chiose e precisazioni che pure sono di nostra prerogativa e talvolta di obbligo, tutti i comuinicati inviati e pubblicati, contenevano la differenza tra l'operato degli operatori sanitari, lodevole di ogni apprezzamento e l'operato del vertice della struttura che era criticato.
Ma evidentemente, come poi si dirà, l'attenzione è stata puntata sugli sferzanti commenti sui social ma noi, abbiamo con forza ribadito, non siamo i social o chi si professa, senza averne titolo, giornalista o reggente un organo di informazione, da cui prendiamo invece nettamente le distanze quando si tratta di informazione.
E qui abbiamo detto che ci era sembrato sbagliato non intervenire alla riunione di oggi perché a Morgante avremmo voluto far notare che questa contrapposizione forte, tra lei e sopratutto il sindaco Mastella, ma è niente male anche con altri rappresentanti delle Istituzioni, è datata, è antica e ciclica e quindi avremmo voluto capire da dove essa nascesse e perché si alimentasse continuamente.
Ci è stato detto, a margine della Conferenza Stampa, che non sempre, anzi quasi mai, lei, il direttore, è autorizzata ad intervenire ad un convegno, a riunioni, o ad assemblee.
Questo può anche essere, è stato ribadito sempre a margine, ma acume gestionale avrebbe voluto che magari un incontro con il sindaco della città avrebbe potuto esserci anche in privato (dietro il convento delle Carmelitane scalze, direbbe Dumas) disinnescando così una spoletta che è dirompente e coinvolge tutti quando essa poi fa da detonatore.
Questo avremmo voluto capire da Morante, al di là del caso specifico ed invece i primari hanno voluto difendere il loro operato che peraltro, lo ripetiamo, mai nessuno ha messo in discussione.
E Mastella insiste e dice che chiederà la rimozione di Morgante.
Parole che si dicono, forse inattuabili, ma si pronunciano e non fanno bene al rapporto tra i due ma anche all'intera Azienda Ospedaliera.
Questo l'antefatto per modo che il lettore possa comprendere di che parliamo e perché nella considerazione del fatto che qualora ci sarà un rasserenamento degli animi tra i due, la prossima "pietra" su cui inciampare nuovamente è dietro l'angolo ed il fuoco riprenderà ad ardere.
Si tratta solo di attendere.
Venendo agli interventi di questa lunga maratona ospedaliera, essi sono stati aperti dal primario Gennaro Maurizio Buonanno (nella terza foto in basso), che ha sottolineato come in un annio al "Rummo" ci sono circa 15mila ricoveri ordinari.
Il punto di maggioe concentrazione è rappresentato dal Pronto Soccorsio dove ci sono punte di 162 accessi e stazionamento. E', dunque, una struttura stressata, ha detto Buonanno ma a tutti sono state date risposte e sopratutto ai codici maggiori.
Tutte le vere urgenze sono state trattate.
Noi qui rappresentiamo la vera realtà di questo Ospedale e comprendiamo anche i sindaci che devono dare risposte ai social che sono la vera informazione.
A seguire il lungo intervento di Angela Coppola (nella quarta foto in basso), primario del Pronto Soccorso, che ha sottolineato come la tematica dell'affollamento sia di grande interesse e riguarda l'Italia intera.
Questa situazione è data da una serie di fattori e tra questi anche l'invecchiamento della popolazione che presenta al Pronto Soccorso persone con più problematiche e dove va gestita la più generale e complessa fragilità del'individuo, una problematica che va gestita dalla sanità territoriale (Asl ndr) e non da quella ospedaliera.
La fragilità impatta sui tempi di degenza dovendo affrontare anche l'aspetto socio-assistenziale verso quegli anziani che molto spesso vivono anche da soli.
Altra problematica è quella dei codici minori, i bianchi ed i verdi, che non dovrebbero confluire in Ospedale ai quali noi diamo comunque spazio, ha proseguito Coppola.
Il 53/54% dei malati cronici si aggiungono ai fragili.
Queste persone vengono al Pronto Soccorso perché convinte di ricevere da noi le cure immediate.
Ad attestazione del buono operato dei nostri sanitari, è il tasso molto basso di riospedalizzazione, di pazienti cioè che nei 30 giorni successivi alla dismissione tornano al Pronto Soccorso.
Questo è un indice di buona sanità.
Poi vi è la problematica dei posti letto verso i quali smistare i pazienti del Pronto Soccorso e qui si sconta ancora una riduzione dei posti letto in Italia che è scesa di 30mila postazioni tra il 2020 ed il 2022.
Questa l'analisi di contesto a cui abbiamo risposto anche mettendo in essere azioni che seguono un ambulatorio per i codici minori.
Ovviamente in questa settimane, ha concluso Coppola, siamo in affanno anche per le numerose presenze dovute ai picchi influenzali.
Riguardo la comunicazione con i familiari dei pazienti al Pronto Soccorso confermiamo che essa è possibile effettuarla dalle 13.00 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 20.00 al netto delle urgenze.
Le ansie dei familiari le comprendiamo e sono legittime.
Il collega Alessandro Fallarino ha chiesto lumi sul nuovo Pronto Soccorso, (che avrebbe dovuo essere consegnato lo scorso ottobre, si disse in aprile presentando i lavori in corso al presidente della Regione, De Luca ndr), 
Il primario Gennaro Buonanno ha detto che nel nuovo Pronto Soccorso sarà organizzato anche un'area nuova per l'alta intensità di cure e per quelle medie e basse.
E' vero, quello attuale è piccolo. 
La nuova struttura ci sarà consegnata entro il prossimo 30 marzo e per fine aprile, inizio maggio, la potremo attivare.
Il primario Alfonso Bencivenga ha detto che ci saranno anche nuovissime attrezzature diagnostiche nel nuovo Pronto Soccorsio.
Mario Annecchiarico (nella settima foto in basso), primario di Oncologia, ha detto che ci sono certamente margini per migliorare ma non siamo ultimi.
Continuamente pubblichiamo avvisi per l'acquisizione di personale al Pronto Soccorso che, pur con le carenze numeriche, continua ad andare avanti grazie a tutti i medici dell'Ospedale che si prestano.
E' superficiale parlare della istituzione di un Pronto Soccorso aperto per 24 ore (il riferimento è stato ovviamente al S. Alfonso Maria dei Liguori ndr) perché è solo facile a dirlo ma nei fatti occorrono almeno 12 specialisti.
Ultimo bando 3 domande e nessuno si è presentato all'esame.
Nel 2025 abbiamo dato 166 risposte per i tumori alla mammella rispetto alle 100 dell'anno precedente.
A questo punto il collega Enzo Colarusso ha rimarcato il fatto dell'assenza di Morgante all'incontro di oggi, una presenza che sarebbe stata utile e necessaria anche per rimarcare il fatto che nessuno ha mai coinvolto il personale sanitario nella querelle con il mondo della politica.
I primari, con Buonanno, hanno anche fatto ammenda e si sono pubblicamente scusati per quanto accaduto alla signora nel Pronto Soccorso.
Alberto Tranfa, altro collega intervenuto, ha chiesto cosa ne sarà di quel Pronto Soccorso nuovo non appena consegnato ultimato.
Non sarà una cattedrale nel deserto, gli è stato risposto, perché ci saranno i medici che lo sosterranno. Ci stiamo preparando a quella che sarà una rivoluzione.
Alfredo Salzano, altro giornalista, ha sottolineato la carenza di informazione perché tutte queste cose le conoscete solo voi, ha detto e non vengono trasmesse all'utenza.
Il primario Antonio Maria Grimaldi (nella nona foto in basso) è tornato sulla vicenda della paziente rimasta per nove giorni nel Pronto Soccorso ed ha fatto tutto il tragitto percorso dalla paziente prima di giungere al "Rummo".
E' stata salvata da noi quella donna ma noi siamo stati massacrati dai social.
Ha avuto tutta l'assistenza di cui necessitava ma tutto è divenuto negativo perché le prestazioni sono state rese su una barella.
Il figlio vuole anche denunciare l'Ospedale che gli ha salvato la mamma, ha concluso Grimaldi.
La parola è stata quindi presa dal primario di Cardiologia, Marino Scherillo (nella seconda foto in basso), che con un intervento di pregio anche per il modo con cui ha affrontato la questione, non facile, ha detto che apparteniamo tutti allo stesso esercito dedito a formare ed informare. Il medico è l'ultimo umanista che interloquisce con il cittadinio che ha bisogno di noi.
Abbiamo cercato di dire che siamo una comunità sana con un fermentio rilevante in un contesto difficile.
Con passione, entusiasmo e competenza, cerchiamo di uscire dall'isolamentio di un'area interna.
Siamo fortunati, ha proseguito Scherillo, perché oggi, come proposi all'epoca, ci chiamiamo Azienda Ospedaliera "San Pio", da questo Santo siamo difesi e sostenuti e speriamo che il suo occhio in più guardi noi.
Abbiamo poi un nuovo vento positivo che spira a nostro favore che è anche la neonata scuola di Medicina.
Abbiamo 174 iscritti che iniziano la formazione nel primo triennio. Un grande successo questo, ha proseguitio Scherillo.
Abbiamo le risorse anche per l'allestimento del nuovo Pronto Soccorso e per realizzare un qualcosa che non c'è neanche a Napoli.
Nel mio reparto abbiamo portato avanti 670 angioplastica coronarica all'anno che non è poca cosa.
Io penso in positivo ed è questo il messaggio che vogliamo intercettare senza essere autoreferenziali ma guardando avanti in maniera positiva badando alla opportunità di crescita.
La burocrazia però non ci aiuta ma noi non ci arrendiamo e quando qualcosa non va ce ne dispiace, ha concluso Scherillo.
A seguire l'ultima domanda l'ha fatta il collega Antonio Esposito che ha chiesto conto delle liste d'attesa.
Imma Collarile (nella decima foto in basso), responsabile del Cup, ha detto che è stata recuperata una performance del 100% lavorando anche con prestazioni notturne.
La precedenza è data ai pazienti di prima visita e di primo accesso.
I pazienti oncologici, poi, hanno un percorso con interventi immediati.
Sin qui la conferenza Stampa.
Di sequito proponimo, per completezza d'informazione, il documento dei primari che ha preceduto l'incontro di stamane.

I primari dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “San Pio” di Benevento intervengono con fermezza a tutela dell’Azienda e del direttore generale, Maria Morgante, a fronte di una serie di attacchi mediatici che, negli ultimi giorni, hanno alimentato dubbi e sospetti sulla gestione aziendale che, inevitabilmente, colpisce in maniera indiretta tutto il personale sanitario attraverso una censura sull’operato di chi lavora in prima linea, senza alcun filtro, strumentalizzazione o tessitura su fatti e dati.
Riteniamo si tratti di rappresentazioni parziali e fuorvianti, che non restituiscono la reale condizione dell’Azienda “San Pio”. La posizione dei direttori di Dipartimento e dei direttori di Unità Operativa è unanime: Oggi il “San Pio” è una Azienda solida, operativa e affidabile, che garantisce ai cittadini cure di qualità grazie alla competenza, alla dedizione e al senso di responsabilità dei suoi professionisti che, sempre più spesso, si trovano anche a dover fronteggiare le carenze della medicina territoriale.
Come ogni grande organizzazione sanitaria, l’Azienda presenta criticità e margini di miglioramento, ma queste non giustificano né allarmismi né narrazioni distorte. Al contrario, esse vengono affrontate quotidianamente con serietà e trasparenza, in un contesto reso ancora più complesso dalle ben note difficoltà strutturali del Servizio Sanitario Nazionale.
La diffusione di informazioni non contestualizzate rischia di produrre valutazioni sommarie e non aderenti alla realtà, alimentando un clima di sfiducia che non giova né ai cittadini né agli operatori sanitari.
La realtà dell’Azienda “San Pio” è ben diversa dalle descrizioni gravemente denigratorie apparse su alcuni organi di stampa.
Dal suo insediamento, l’8 agosto 2022, il direttore generale Maria Morgante ha dimostrato competenza, determinazione e capacità di governo, intervenendo direttamente sui percorsi clinici e organizzativi, con uno stile improntato all’ascolto, alla condivisione e alla responsabilità decisionale. Il suo operato ha incontrato il pieno apprezzamento della dirigenza sanitaria.
La Direzione Strategica ha, inoltre, affrontato con decisione la cronica carenza di personale sanitario, avviando un processo di rinnovamento che ha consentito l’ingresso di giovani professionisti qualificati, attratti da un progetto aziendale credibile e orientato alla crescita. L’integrazione tra nuove competenze ed esperienza consolidata ha restituito all’Azienda uno spirito di squadra forte e coeso, fondato sul senso di appartenenza e sulla condivisione degli obiettivi.
La Direzione opera alla luce del sole, con metodo e visione, anche sul progetto del nuovo Pronto Soccorso di prossima apertura, snodo strategico per il futuro della sanità sannita e campana.
I primari si riconoscono pienamente nello stile e nel merito dell’azione del direttore generale Maria Morgante e confermano il pieno supporto professionale e personale a tutta la Direzione Strategica, ringraziando per tutto quanto fatto finora dal punto di vista umano, strutturale e tecnologico.

  

  

  

  

  

  

comunicato n.175483




Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it - partita Iva 01051510624
Pagine visitate 727834073 / Informativa Privacy