L'assunzione della delibera per l'anticipazione di tesoreria non vuol dire che il Comune l'attivi perche' ha bisogno di soldi
Viene fissato un tetto limite, calcolato in base a criteri stabiliti dalla legge, entro il quale potra' essere effettuata, eventualmente e solo in caso di accertata e documentata necessita', l'anticipazione di cassa afferma il gruppo di maggioranza "Per Calvi" in risposta all'opposizione
Redazione
Il gruppo consiliare di maggioranza "Per Calvi", con Armando Rocco, Paolo Vesce, Angelo Centrella, Antonio Ucci, Giuseppe Sateriale e Vincenzo Gnerre, interviene per replicare al comunicato diffuso dai consiglieri di opposizione Frusciante e Licciardi in merito alla recente delibera di Giunta che autorizza le anticipazioni di tesoreria, ritenendo necessario chiarire il reale significato dell'atto amministrativo e rassicurare la cittadinanza.
"Ci teniamo a rassicurare la cittadinanza e gli stessi consiglieri Frusciante e Licciardi - si legge nella nota inviata alla Stampa - che a quanto pare ne sono ignari, sul vero significato e sulla reale e concreta efficacia della delibera di Giunta di autorizzazione alle anticipazioni di tesoreria.
L'anticipazione di tesoreria è un istituto previsto dal Testo Unico degli Enti Locali e non consiste in un finanziamento per realizzare nuovi interventi o nuove opere.
Tale delibera è ormai consolidata da anni nella prassi amministrativa non soltanto del nostro Comune ma di quasi tutti i Comuni d'Italia, se non proprio tutti.
Consiste nell'autorizzazione preventiva ad un’eventuale (si sottolinei eventuale) anticipazione, che viene concessa dal tesoriere comunale solo nel caso in cui, durante l’esercizio finanziario, si riveli necessaria, su specifica richiesta dell'Ente, per far fronte a necessità di cassa urgenti e temporanee, e non a spese strutturali.
Con la medesima delibera viene fissato un tetto limite, calcolato in base a criteri stabiliti dalla legge, entro il quale potrà essere effettuata, eventualmente e solo in caso di accertata e documentata necessità, l'anticipazione di tesoreria.
La base di calcolo è rappresentata dalle entrate, tributarie e patrimoniali, accertate nel penultimo anno, relative ai primi tre titoli del bilancio.
Il limite ordinario è di 3/12 delle entrate correnti, ma è stato elevato a 5/12 fino al 2028 con la legge di bilancio 2026, anche al fine di agevolare il rispetto dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni, previsti dal decreto legislativo numero 231/2002.
Va da sé, allora, che aver adottato la delibera con la quale si autorizza l'anticipazione di tesoreria entro un certo importo non comporta automaticamente che l'anticipazione venga poi messa in atto.
Ad oggi il Comune di Calvi non ha fatto ricorso all'anticipazione, in quanto la disponibilità di cassa dell'Ente risulta sufficiente ad assicurare i pagamenti.
Ebbene, tanto rumore e tanto allarmismo per nulla, per una normale delibera "di prassi", che viene sistematicamente adottata dal Comune, da anni, ogni anno, e che viene adottata da tutti i Comuni d'Italia.
A riprova, mostriamo altre analoghe delibere di Giunta, più e meno recenti, ed ecco che, se andiamo a leggere i nomi dei componenti di quelle Giunte, la vicenda assume anche contorni comici.
Ciò che è più assurdo e sconcertante è che tutti e tre i firmatari del comunicato, decaduto incluso, sono stati assessori e hanno ricoperto persino la carica di vicesindaco, evidentemente nessuno dei tre sapeva o ricordava di aver egli stesso approvato, ogni anno, la delibera di autorizzazione all’anticipazione di tesoreria.
Cosa dobbiamo pensare, allora? Che tutti e tre abbiano completamente perduto la memoria?
Oppure che quando erano in Giunta non leggevano nemmeno gli atti che loro stessi approvavano (poveri noi...)?
Delle due l'una, voi per quale propendereste?"
comunicato n.175464
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