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Benevento, 13-01-2026 12:46 ____
Bilancio, ancora parziale, dell'attivita' edilizia avviata o conclusa dall'Amministrazione comunale di Benevento
L'ha tracciata Giuseppe Iorio esponente di Civico 22. La vicenda della "Federico Torre" e' stato un disastro
Redazione
  

Giuseppe Iorio (foto), esponente di Civico 22, in una nota, ha voluto tracciare un bilancio, ancora parziale, dell'attività edilizia avviata o conclusa dall'amministrazione comunale di Benevento, a poco più di un anno dalle prossime elezioni amministrative.
"Se hanno risolto modesti problemi o ravvivato aree limitate la ristrutturazione filologica del piccolo bar nella Villa Comunale, il modesto lapidarium posto a lato dell’Arco di Traiano, ben inserito nel contesto tanto da creare ex-novo un’area museale o, ancora, l'elegante micro-risanamento strutturale del campanile di Santa Sofia, altri interventi di maggiore importanza - scrive - hanno purtroppo impoverito l'immagine urbana, creato difficoltà alla collettività, determinato spreco di risorse.
Quando, cioè, prova a confrontarsi con progetti a dimensione urbana che, per valenza strategica o per impatto sui cittadini, esulino dalle modeste ristrutturazioni o dai restauri di superficie, l'amministrazione ci sembra riveli una disarmante incapacità progettuale e gestionale.
Il disastro della "Federico Torre", per esempio: si demolisce un'opera di Vincenzo Miccolupi, l'architetto che ha forgiato come pochi l’attuale aspetto di Benevento, e che perciò avrebbe dovuto essere preservata come patrimonio imprescindibile, e si restituisce alla città un prefabbricato pesante di ignoto aspetto che impoverisce la nostra storia e deturpa l'immagine di Benevento.
Cosa ha impedito di fare, per la "Federico Torre", ciò che correttamente è stato fatto per il liceo "Giannone"?
O, ancora, il serio problema dello stazionamento dei pullman extraurbani, con il terminal di via Compagna che non si avvia e quello del collegio La Salle che non decolla.
I pullman parcheggiati senza senno a via Mustilli, a via Schipa, a via Paolella creano disagi diffusi agli utenti e, in certe ore del giorno, trasformano libere circumvallazioni in luoghi pericolosi per gli automobilisti.
Sorprende poi la trasandatezza di tutto l'iter che ha portato alla prematura inaugurazione del Parco De Mita, dove ci pare regnino disordine diffuso, ampia cementificazione, verde vilipeso.
Sono occasioni perse di cui si dovrà far carico la prossima amministrazione, necessariamente con il cambio di uomini e soprattutto di metodo: si dovrà programmare ascoltando i cittadini e fornendo informazioni puntuali, si porrà attenzione assoluta alla qualità dell'intervento, si useranno le risorse pubbliche senza sprechi immorali, si realizzeranno solo le opere che, per certo, potranno essere conservate dignitosamente".

comunicato n.175438




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