Dopo il successo delle tappe di San Martino Sannita e San Nicola Manfredi, il Coro Frate Sole e' tornato a casa
La chiesa di San Nazzaro ha ospitato l'evento centrale per il 50esimo anniversario di attivita' del gruppo, nato proprio qui nel dicembre del 1975 per intuizione del francescano padre Anacleto Spagnuolo
Redazione
Dopo il successo delle tappe di San Martino Sannita e San Nicola Manfredi, il Coro Frate Sole è tornato a casa.
Nel giorno dell'Epifania, la chiesa di San Nazzaro ha ospitato l'evento centrale per il 50° anniversario di attività del gruppo, nato proprio qui nel dicembre del 1975 per intuizione del francescano padre Anacleto Spagnuolo.
La serata ha ripercorso una storia iniziata esattamente cinquant'anni fa, quando padre Anacleto decise di fondare il coro non solo come gruppo canoro ma come vera comunità fondata sulla lode a Dio e sulla bellezza del canto.
Un'opera che continua a vivere oggi grazie al passaggio del testimone affidato dallo stesso frate a Dina Camerlengo, che con dedizione e amore ne cura la direzione, preservandone l’identità e guidandone l’evoluzione.
Il momento di massima commozione è stato raggiunto con l'esecuzione di "Signore delle cime".
Il brano, fortemente voluto nel repertorio dal fondatore, è stato dedicato al ricordo di tutti i coristi e i compagni di viaggio che, in questo mezzo secolo, hanno fatto parte della famiglia del Coro Frate Sole e che oggi non sono più tra noi.
A rendere l'evento ancora più significativo è stata la partecipazione dei piccoli cantori del Coro Azzurro Unicef, ambasciatori di valori universali.
La presenza di bambini accanto agli adulti ha rappresentato plasticamente l'eredità di padre Anacleto: rendere la musica un linguaggio inclusivo capace di unire intere famiglie, nonni, genitori e figli, senza confini né barriere.
Il concerto si è inserito in un contesto di profonda spiritualità, celebrando una triplice ricorrenza: i 50 anni del Coro, l’ottavo centenario del Cantico delle Creature (e della morte di San Francesco) e il decennale dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.
Al termine della manifestazione, hanno preso la parola il parroco don Paolo ed il presidente del Comitato Unicef provinciale, Maria Buonaguro, elogiando l'operato del coro e formulando i migliori auguri per questo storico traguardo.
Particolarmente toccante è stato il messaggio fatto pervenire da Rocco Spagnuolo, già sindaco di San Nazzaro e nipote di padre Anacleto, presente insieme alla moglie, Patrizia Nardone: "Un grande grazie per averci donato un viaggio nel tempo di 50 anni.
Quanti ricordi, quante emozioni e quanta fraternità. Zio Anacleto è fiero di voi e di tutti i bravissimi coristi.
Continuate così per lui e per la nostra amata San Nazzaro".
In risposta, Dina Camerlengo e i cantori hanno espresso profonda gratitudine: "Sapere che lo spirito di padre Anacleto vibra ancora attraverso la nostra musica ci dà una forza immensa.
Lui è sempre stato la nostra guida e onorare la sua memoria ci rende orgogliosi".
Il Coro Frate Sole guarda ora al futuro, pronto a continuare il proprio cammino fedele al mandato di mitezza e fraternità ricevuto dal suo fondatore dando l'appuntamento a domenica 11 gennaio, nella chiesa madre di San Marco ai Monti dove, alle 17.00, si concluderà il tour natalizio del Coro.
comunicato n.175331
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