L'Auditorium del Museo del Sannio gremito di persone per omaggiare il ricordo di Paola Maria Cecere Perrella, primo presidente del Club Unesco
L'attuale vertice, Achille Mottola, ritiene sia necessario dirimere la vicenda che vede insistere sul complesso Sofiano la competenza di ben tre istituzioni pubbliche. Non e' solo una questione notarile. Simone Alaimo, il basso lirico di caratura internazionale, pronto a collaborare con la Provincia per la Stagione Lirica di Tradizione
Nostro servizio
Il ricordo di Paola Maria Cecere Perrella, è stato solennizzato nell'Auditorium del Museo del Sannio con un Concerto di Gala che ha avuto come protagonista Simone Alaimo, basso, protagonista della lirica a livello internazionale.
Paola Maria Cecere Perrella è stata il primo presidente del Club dell'Unesco Benevento ed ha avuto una parte importante nel riconoscimento della chiesa di Santa Sofia quale bene immateriale dell'Umanità tutelato dall'Unesco, appunto.
Ne abbiamo parlato, prima che il concerto avesse inizio, con l'attuale presidente del Club, Achille Mottola (nella ottava foto in basso è a destra), indimenticato presidente del Conservatorio "Nicola Sala" e poi di quello di Avellino oltre che del prestigioso Conservatorio di Napoli.
Questo Gala, ci ha detto Mottola, è dedicato alla nostra fondatrice e primo presidente, Paola Maria Cerere Perrella, che è stata il motore del sodalizio in questi anni.
I due riconoscimenti che abbiamo avuto, la chiesa di Santa Sofia e la Via Appia, portano anche la sua firma, la sua tenacia, il suo impegnmo costante e l'amore per Benevento.
Questo va detto con tutto il cuore.
Questa eredità l'abbiamo ricevuta a piene mani da lei.
Non ha tenuto nulla per sé anzi ha condiviso contatti, incontri, persone, occasioni ed anche le sue invenzioni continuano ancora.
Noi portiamo avanti iniziative come "Bach a Benevento", una rassegna musicale destinata e dedicata sopratutto ai giovani musicisti e che ha aperto tanti orizzonti professionali e poi c'è il dialogo con tutti gli altri Club Unesco italiani.
Noi siamo parte della Federazione Italiana dei Club per l'Unesco di cui Paola Cecere è stata vice presidente nazionale.
Anche questo per noi è stato un viatico a fare bene e meglio.
L'incontro di stasera, così partecipato, la dice lunga anche sull'affetto che i beneventani avevano ed hanno per Paola Cecere.
Ritiene, presidente, abbiamo chiesto a Mottola, che si debba e si possa fare di più non solo per conservare e tutelare ed anche per proporre meglio, traendone anche beneficio economico per la piccola imprenditoria locale, questi beni dell'Unesco e nello specifico la chiesa di Santa Sofia o ci dobbiamo accontentare della sola "medaglietta"?
Sono d'accordo con lei, ci ha risposto Mottola, dobbiamo fare molto di più sopratutto come in questo caso, il Complesso monumentale di Santa Sofia.
Qualcuno ritiene non sia importante ed invece io ritengo che una delle criticità che noto è che nel governo di questo bene ci sono tre proprietari diversi: Il Campanile è del Comune; la chiesa è del Fondo Edifici del Culto del Ministero dell'Interno ed il Museo ed il Chiostro che sono della Provincia.
Se a livello notarile tutto questo può significare poco, a livello di gestione e di governance vuol dire moltissimo. Per questo sono d'accordo con lei che tutti i soggetti che dovrebbero difendere, sostenere e valorizzare il patrimonio Unesco, non lo facciano e non sempre sono attenti.
Noi ci siamo inseriti per ricordare al presidente Mottola che sull'altare della chiesa di Santa Sofia c'è ancora una grande macchia d'umido, dovuta ad infiltrazioni, che Gazzetta ha denuinciato sei anni fa.
E' proprio così, ha ripreso Mottola.
Stiamo portando avanti questo discorso coinvolgendo anche le altre Associazioni e gli Enti che vivono sul territorio dovrebbe difendere meglio questi beni e renderli sempre di più tutelati.
Peraltro i siti seriali, cui appartiene Santa Sofia, rispetto a quelli singoli, sono più organizzati.
Noi siamo nella serialità sia per l'Appia, la prima autostrada della storia, che per la chiesa di Santa Sofia con i Longobardi, condividiamo. S. Giulia di Brescia e Santa Sofia di Benevento, sono nello stesso percorso seriale. La invito ad andare a Cividale del Friuli per vedere come tengono quel sito Unesco.
Chiudo ringraziando l'opinione pubblica e sopratutto i colleghi giornalisti che danno sempre ampia risalto alle denunce delle criticità che ci sono.
Non dobbiamo solo bearci delle cose belle ma evienziare anche la criticità con l'intento di superarle, ha concluso Mottola.
Con Simone Alaimo (nella quinta foto in basso e nelle altre), invece, abbiamo fatto una breve chiacchierata essenzialmente a carattere artistico e musicale.
Il concerto a cui assisteremo stasera , ci ha detto, ci è reso da musicisti di primaria importanza come Diletta Maria Di Cosimo, soprano; Giuseppe Tola, baritono e Guido D'Angelo, pianista, oltre il basso-baritono Simone Alaimo (tutti nella foto di apertura), che ha in repertorio circa 90 opere con cui ha gestito trent'anni di carriera, opere che vanno dal barocco all'Ottocento italiano, dal verismo al contemporaneo.
Alaimo è stato ospite di teatri internazionali come il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, l'Opéra Bastille di Parigi, i Teatri dell'Opera di San Francisco, Chicago, Dallas, Vienna, Berlino, Monaco di Baviera. Nel 2000 ha vinto il premio "Gigli D'Oro" alla carriera.
E' un memorial importante quello di stasera, ci ha detto Alaimo, perché Paola Cecere lo merita.
Non ho avuto il piacere di conoscerla ma in questi giorni ho avuto modi di sentire tanti pareri su di lei ed è come se fosse qui con me.
Oramai so chi è e stasera lei è certamente qui con noi e noi per lei.
E dunque questo concerto è dedicato solamente a lei.
Maestro, lei si esibisce stasera in un Auditorium che è parte del Museo del Sannio, una stuttura museale che subirà nel giro di un anno e mezzo una trasformazione profonda, importante, fino ad ospitare il Museo Egizio, il terzo nel mondo dopo quello de Il Cairo e di Torino.
Bene così, ci ha risposto Alaimo. Auguriamoci che si vada avanti e si realizzi ciò che è stato programmato.
In tutto questo sembra che noi dovremmo avere anche una parte importante come musicisti lirici in questi eventi che si svolgeranno qui.
Darà una mano alla Provincia anche per quanto attiene la sua Stagione Lirica di Tradizione, abbiamo ancora chiesto al maestro?
Se mi chiamano io sono sempre disponibile.
Oramai vivo e Beneventio ed è come se fossi uno di voi.
I musicisti che propongo stasera sono nostri allievi e sono già in carriera.
Giuseppe Tola, baritono, ieri si è esibito a Firenze in "Boheme" di Puccini; Diletta Maria Di Cosimo, soprano, ha debuttato con il "Don Giovanni" e le "Le nozze di figario", entrambe di Mozart.
Il pianista poi è una orchestra e ci fidiamo di lui ciecamente.
Sin qui la breve chacchierata con Alaimo.
Il concerto, in una sala gremita, si è aperto con un intervento di Antonio Perrella (nella prima foto in basso), marito di Paola Cecere, a cui hanno fatto seguito quelli di Sara Perrella, la figlia e di Erminia Mazzoni (entrambe nella seconda foto in basso).
Poi ha avuto inizio il concerto anticipato da un breve intervento di Simone Alaimo.
comunicato n.175308
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