Progetto europeo Giovani volti all'inclusione sociale attraverso il teatro in corso alla parrocchia di San Gennaro
Docente di Teatro e' stata Viviana Altieri. Nuovo appuntamento il prossimo 6 dicembre
Redazione
Antonella Polvere, psicologa, ha inviato una nota per descrivere il progetto finanziato dall'Unione Europea Giovani per l'Inclusione Sociale Attraverso il Teatro (Gisat) e per informare riguardo al prossimo appuntamento, previsto per il 6 dicembre, alle 14.00, al teatro della parrocchia di San Gennaro di Benevento.
Gisat è un progetto che ha l'obiettivo di aiutare i giovani a superare la paura di socializzare e a ritrovare fiducia nella relazione con l'altro, viene coordinato da Paolo Meoli in collaborazione con l'Associazione Dot. Aps composta da sei professionisti con lo scopo di creare uno spazio di ascolto per i giovani dove potersi esprimere liberamente, riunire e progettare il futuro con il collectif 36, l'Old New Method Aps e Cesvolab.
"Nell'ultimo incontro del progetto europeo Gisat, tenutosi nella parrocchia di San Gennaro - scrive Polvere - si è focalizzata l'attenzione sulla difficoltà di lasciarsi andare, sulla paura legata al chiedere aiuto e al dire di no, dimensioni strettamente connesse tra di loro in quanto legate all'insicurezza, alla timidezza, alla bassa percezione del proprio valore e al bisogno di controllo di sé, degli altri e degli eventi.
A livello relazionale emerge il timore di essere feriti o traditi che spinge a rifiutare ogni investimento affettivo.
Il bisogno di controllo di sé, degli altri e degli eventi, con la conseguente difficoltà a tollerare ciò che non era previsto e programmato, è collegato alla preoccupazione che gli eventi sfuggano di mano con esiti che non rispondono alle proprie aspettative e perciò generano ansia e stress.
Spesso in ognuno di noi prevale un approccio "cerebrale" che non lascia spazio alle emozioni e porta a sviluppare una visione monolitica dell'esistenza.
Lasciarsi andare quindi significa seguire il flusso degli eventi imparando ad accettare ciò che la vita ha in serbo per noi adottando un atteggiamento aperto e disponibile.
La docente di Teatro, Viviana Altieri, nello scorso evento ha proposto ai partecipanti il gioco del lasciarsi cadere all'indietro a occhi chiusi che apre un'interessante riflessione sul rapporto tra psicologo e cliente e sulla forza di essere e far parte di un gruppo.
Il paziente può fidarsi ciecamente del professionista al quale si rivolge per risolvere i suoi problemi con la sicurezza che guarirà.
In questo caso potrebbe gettarsi all'indietro solo nel momento in cui percepisce che lo psicologo riesce a sorreggerlo.
Il gioco prevede di lasciarsi andare ad occhi chiusi, dettaglio che potrebbe rappresentare il superamento di forme di giudizi e tabù ancora esistenti verso coloro che decidono di affidarsi a un professionista della salute mentale.
Nel caso in cui la persona presenta molte problematiche lo psicologo potrebbe non riuscire a sorreggerla e allora occorre un ulteriore supporto.
E' proprio in questa fragilità che emerge il valore profondo del gruppo e della prospettiva inclusiva: Esserci per se stessi e per gli altri mediante l'ascolto autentico, relazioni pensate e uno sguardo attento e accogliente.
Il lasciarsi andare diventa possibile solo quando ci si sente al sicuro.
Il progetto Gisat mira a creare uno spazio sicuro dove è possibile sentire, pensare e accogliere le nostre emozioni unendo la psicologia al teatro. Il teatro, essendo uno strumento privilegiato di incontro e conoscenza, un luogo di sperimentazione di linguaggi, di scoperta e ricerca, abitua all'analisi del particolare, al gusto del ritmo, sviluppa senso estetico e aiuta a riconoscere le emozioni.
Diviene possibile essere altro da sé pur rimanendo se stessi, accogliere le differenze: non isolamento ma ricchezza di relazioni, apertura al mondo, contesto che promuove protagonismo e inclusione, occasione riabilitativa, comunicazione profonda (Cagna et al, 2020).
Il 6 dicembre prossimo sarà possibile vivere un'esperienza coinvolgente, durante la quale poter scoprire il valore sociale del teatro: Un luogo dove persone curiose e desiderose di mettersi in gioco si incontrano, sperimentando se stessi e creano sinergie.
Un intreccio di anime e storie che, quando condivise, diventano una straordinaria unione".
comunicato n.174697
Società Editoriale "Maloeis" - Gazzetta di Benevento - via Erik Mutarelli, 28 - 82100 Benevento - tel. e fax 0824 40100
email info@gazzettabenevento.it -
partita Iva 01051510624
Pagine visitate 732037658 / Informativa Privacy