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Benevento, 26-10-2016 11:36 ____
"Contrattare e condividere scelte nella scuola. Comunita' educante. Ruolo e funzioni del personale docente e Ata"
Se ne parlera' domani, giovedi' 27 ottobre, all'Istituto Agrario per iniziativa della Uil Scuola e dell'Istituto di Ricerca accademica sociale ed educativa
Redazione
  

La Uil Scuola e la Irase (Istituto di Ricerca accademica sociale ed educativa) di Benevento, domani, giovedì 27 ottobre, dalle 9.30 alle 13.30, presso l'Istituto Agrario "Vetrone" di contrada Piano Cappelle, nell'ambito del programma di attività formative, hanno organizzato un incontro di formazione in servizio sul tema: "Contrattare e condividere scelte nella scuola - Comunità educante - Ruolo e funzioni del personale docente e Ata".
Il segretario generale nazionale, Giuseppe Turi, discuterà le problematiche della funzione docente e Ata nella scuola del cambiamento introdotta dalla Legge numero 107/2015.
"Se la legge 107 non è modificabile nell'immediato, è il contratto la sede adatta per "aggiustare le storture", ha affermato Amleto De Nigris, segretario territoriale Uil Scuola di Benevento.
"La cosiddetta "Buonascuola" si è rivelata un dramma, anzi un flop mai registrato nella storia repubblicana.
In questo primo anno, abbiamo assistito a situazioni paradossali: i dirigenti scolastici hanno scelto i docenti dall’ambito, ma l'Amministrazione, non avendone avuto notizia, ha assegnato una sede d'ufficio, spesso non coincidente con le richieste dei dirigenti.
Di conseguenza, gli insegnanti si sono trovati assegnati in due o più scuole.
Secondo noi, i docenti non devono essere condizionati, anche perché la libertà di insegnamento è un valore costituzionalmente garantito e comunque non negoziabile.
E' accaduto che l'algoritmo utilizzato dal Ministero (del quale né il personale scolastico né i sindacati hanno mai potuto conoscere i criteri di funzionamento) ha generato pesanti errori a scapito di chi ha lavorato per anni nelle scuole.
Per questo, sulla mobilità abbiamo un tavolo ancora aperto dove abbiamo chiesto di rivedere il movimento seguendo l'ordine di preferenza ed il punteggio acquisito.
Se é vero che la legge non è emendabile, è pur vero che il contratto è la sede giusta per apportare le dovute modifiche riguardo a bonus premiale, valutazione, passaggio agli ambiti, valutazione dei dirigenti, formazione in servizio.
Relativamente a quest'ultimo argomento, riteniamo che non ci possa essere un obbligo senza contratto.
La formazione, essendo un bisogno della scuola autonoma, deve essere libera e come tale non può diventare una coercizione.
Il piano di formazione va proposto ed approvato dal collegio dei docenti tenendo conto dei bisogni individuali e delle esigenze del Piano triennale dell'offerta formativa.
Altri elementi di criticità riguardano: i precari con diversi anni di servizio ignorati dalla riforma e per i quali c'è la necessità di un piano straordinario di assunzione; il personale Ata che dalla Buonascuola ha ereditato un sovraccarico di competenze e una riduzione dell'organico; la riforma del segmento educativo 0-6 che sta suscitando ansie ed attese sia tra i precari inclusi nelle Gae (graduatorie a esaurimento), che temono una loro esclusione dal provvedimento, sia tra i docenti "veterani" dell’infanzia, i quali vedono, in questa proposta di legge, un vero e proprio ritorno al passato, quando la scuola dell'infanzia era considerata luogo di assistenza materiale, la cosiddetta scuola materna".

comunicato n.96238



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