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Benevento, 18-09-2023 09:17 ____
Chi ha gufato affinche' il plesso della scuola di Pacevecchia non aprisse piu' faccia ora penitenza da don Teodoro...
Il sindaco Mastella soddisfatto della riapertura dell'edificio che e' ora considerato antisismico. Ho chiuso talune scuole perche' ho paura che i vostri figli vi possano morirci sotto e chi non lo ha fatto prima di me e' un irresponsabile visto che Benevento e' una citta' altamente a rischio terremoto
Nostro servizio
  

Momento di festa per la famiglia scolastica della scuola Pacevecchia, plesso dell'Istituto Comprensivo "Federico Torre", che è tornato ad accogliere gli studenti che erano ospitati nel plesso di Capodimonte dove poi si trasferità parte della "Federico Torre" non appena avranno inizio i lavori di completo abbattimento e ricostruzione dell'edificio di via Nicola Sala.
Nessuno ha voluto perdere l'occasione di ritagliarsi una fetta di protagonismo nell'ambito della manifestazione e così, con interventi prolissi ed anche fuori luogo, si è andati avanti per la bellezza di venti minuti.
Peccato che al termine degli interventi noi giornalisti e soprattutto le famiglie presenti non abbiano avuto la possibilità di sapere, nel particolare, perché hanno avuto chiusa per circa tre anni la loro scuola e cosa sia stato fatto per renderla nuovamente fruibile alla collettività.
Nessuno lo ha detto in venti minuti di interventi.
Lo abbiamo chiesto noi, al termine della manifestazione, al dirigente alle Opere Pubbliche, Antonio Iadicicco, che forse opportunamente avrebbe dovuto ricevere la parola.
Ma tant'è.
Quando queste cose accadono (ed è stato lo stesso sindaco Mastella a sottolinearne la inopportunità) bisognerebbe che i protagonisti stessero, come noi, tra la gente anche per sentire i commenti, non lusinghieri, di chi attendeva di celebrare il primo giorno di scuola del proprio figliolo con l'ingresso in aula.
Noi siamo dell'opinione che quando c'è il sindaco la sua figura è rapperesentativa della intera Amministrazione e della città, ovviamente, ed il suo intervento è esaustivo.
Tutto il resto è solo passerella, inutile ed improduttiva.
Tornando alla cronaca dell'evento, diciamo dunque che la struttura scolastica, che sarà vissuta da circa 120 alunni, è ora sicura da un punto di vista sismico, ci ha detto Iadicicco.
Lo stabile è stato riqualificato sismicamente ed è stato anche riqualificato da un punto di vista energetico mediante la sostituzione degli infissi con quelli di nuova generazione e di alta coibentazione; sulle pareti esterne abbiamo posto i pannelli coibentanti, il più noto cappotto termico.
Tutti gli impianti sono stati revisionati così come i pannelli fotovoltaici che erano già stati installati tempo fa. Ovviamente abbiamo anche provveduto a ritinteggiare gli interni.
In definitiva, ha concluso Iadicicco, questa è ora una struttura antisismica.
La cerimonia è stata aperta da brevi interventi di saluto di Anna Aquino e Valeria Saggese, insegnanti.
La referente della scuola dell'Infanzia, Francesca Ozzella, ha espresso la felicità per questo evento a nome di tutte le insegnanti della scuola.
Guardando gli occhi dei bambini vedo tanto entusiasmo che deve essere per noi una continua fonte di ispirazione, ha detto Ozzella.
A prendere la parola è stato quindi l'assessore competente alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello.
Restuiamo a tutti voi ed al quartiere Pacevecchia la sua scuola ed è l'ennesimo impegno in materia di edilizia scolastica che l'Amministrazione Mastella da sette anni a questa parte sta portando avanti e continuiamo perché mentre voi tornate nella vostra scuola, i ragazzi dell'asilo di Cretarossa cominceranno le loro lezioni a Capodimonte per poi tornare nella loro scuola a dicembre una volta rinnovata e resa più bella e funzionale.
Lo stesso sarà per la scuola Pietà.
Poi cominceremo con la Bosco Lucarelli al rione Libertà e l'anno prossimo ci saranno i lavori alla Federico Torre, lavori di abbattimento e ricostruzione.
Insomma abbiamo avuto il coraggio di mettere mano alle nostra scuole ed alla loro sicurezza.
Francesco Farese, consigliere comunale con delega all'Istruzione, ha espresso la sua contentezza per l'evento. Restituamo alla città la scuola di Pacevecchia resa ora più sicura e funzionale.
Questo significa anche portare un presidio delle Istituzioni e dunque della legalità in un quartiere. Abbiamo preferito attendere qualche giorno e far coincidere la fine dei lavori con la ripresa qui dell'attività scolastica per evitare che si dovessero avviare le lezioni nell'altro plesso e poi trasferirsi qiui a lezioni avviate. Un piccolo sacrificio ripagato da questo nuovo spazio.
La parola è poi passata al consigliere comunale Rosario Guerra, figlio di questo quartiere, ha detto.
Ho tenuto costantemente l'interlocuziuone nei confronti dell'assessore e del sindaco affinché la scuola riaprisse per tempo. Parcheggiando al mattino lungo questa strada mi sembrava un poco assurdo il silenzio che proveniva da questo edificio.
Ora non è più così ed il quartiere assume la sua dimensione più vivace.
A seguire l'intervento del dirigente scolastico Edoardo Citarelli il quale ha sottolineato il ritorno, dopo anni di sacrifici nella sede storica della scuola. Per questo ha voluto anche ringraziare per gli sforzi fatti sia il personale docente, tutte donne, che gli operatori scolastici. Un evento che si spera possa considerarsi di buon auspicio nell'attesa dell'abbattimento e ricostruzione della sede storica dell'Istituto "Federico Torre" e del plesso di via Nicola Sala nella prospettiva di un disagio che durerà due anni. In questo avvenimento di oggi mi piace dunque vedere l'inizio di un generale momento di riqualificazione dell'Istituto e della scuola tutta.
A chiudere la lunga sequela di interventi c'è stato quello del sindaco Mastella il quale ha esordito con una battuta: Abbiamo impiegato più tempo noi con le parole di quanto ne è servito per completare i lavori (bravo, bravo, sono state le parole a lui giunte dal pubblico).
Ci lasciammo qualche anno fa con l'impegno a rivederci mentre qualcuno gufava dicendo che il plesso non sarebbe mai più stato riaperto.
Facciano penitenza da don Teodoro, ha proseguito il sindaco.
La cosa che per me diventa insopportabile è quella che c'è chi è abituato a parlare sempre male di tutto. Ma voi pensate che io abbiamo chiuso un edificio scolastico, assieme ad altri, per sfizio o perché ho paura che i vostri figli vi possano morirci sotto?
Questa è una questione morale. Benevento è una zona sismica paurosa e chi non la fatto prima di me è stato un irresponsabile.
Siate dunque più prudenti ad esprimere giudizi negativi (e qui è tornato ancora una volta Gramsci con la briglia della comare...).
Il sindaco ha chiuso invocando grande collaborazione tra le famiglie e gli insegnanti. Se i bambini prendono un voto basso vuol dire che lo hanno meritato.
Bisogna allora collaborare e costruire una scuola diversa con un nuovo umanesimo scolastico al centro del quale sia il bambino come tale e che cresce con l'apporto della famiglia, ha concluso Mastella.
Dopo la benedizione dell'edificio da parte del parroco don Teodoro Rapuano c'è stato il taglio del nastro e l'avvio delle lezioni supportato da un dolcetto che è stato offerto a tutti i bimbi dall'Amministrazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

comunicato n.159265



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