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Benevento, 11-03-2023 17:41 ____
Calcio, Serie B: Al Benevento non riesce di vincere. Contro il Como la gara finisce sullo 0-0
A complicare i piani dei giallorossi l'espulsione di Tello per doppia ammonizione. Forti perplessita' sull'arbitraggio in campo. Stellone: Qui ci giochiamo la vita, pretendo dagli arbitri maggiore attenzione
di Luca Pietronigro
  

Benevento (3-4-2-1): Manfredini; Letizia, Leverbe, Tosca; Improta (87' Pastina), Schiattarella (65' Viviani), Acampora (87' Kubica), Foulon (95' Jureskin); Karic, Acampora; La Gumina (65' Simy). A disposizione (Paleari, Lucatelli, Farias, Agnello, Carfora, Sanogo, Capellini) Allenatore Roberto Stellone

Como (3-5-2): Gomis; Odenthal, Scaglia, Binks (68' Chajia); Vignali, Arrigoni (55' Da Riva), Bellemo, Da Cunha (77' Parigini), Ioannou; Cerri (77' Cutrone), Mancuso (68' Gabrielloni). A disposizione (Vigorito, Cagnano, Fabregas, Faragò, Canestrelli, Blanco, Pierozzi) Allenatore Moreno Longo

Arbitro: Alberto Santoro di Messina
Assistenti: Pietro Dei Giudici di Latina e Daniele Marchi di Bologna
IV Uomo: Niccolò Turrini di Firenze
Var: Daniele Minelli di Varese
Assistente Var: Damiano Margani di Latina
Ammoniti: Letizia, Foulon, Schiattarella (B); Bellemo, Arrigoni, Chajia, Gabrielloni (C)
Espulso: 47' Tello (B) per doppia ammonizione
Espulsione allenatori: 51' Stellone (B) per proteste
Angoli: 7-3
Recupero: 3' pt; 6' st
Spettatori: 7806 (7137 abbonati, 144 ospiti)
Note: Osservato un minuto di silenzio per le vittime della naufragio di Cutro.

Serviva la vittoria al Benevento Calcio nella gara casalinga contro il Como, è arrivato invece un pareggio per 0-0 che non serve a nulla in chiave classifica se non al morale del gruppo in vista delle prossime e difficili sfide in trasferta contro Pisa e Bari.
Eppure contro un avversario apparso non eccelso, nonostante la lunga serie di risultati utili consecutivi, la Strega avrebbe potuto tranquillamente portare a casa l'intera posta in palio se non fosse stato per la discussa direzione aribitrale di Alberto Santoro di Messina che ha espulso il colombiano Tello per due cartellini gialli apparsi fuori luogo.
Il calciatore del Benevento è caduto nella trappola che gli avversari gli hanno preparato e, ingenuamente, si è guadagnato il secondo giallo per un gioco pericoloso ai danni del difensore Odenthal di cui, come si può notare dalle immagini, invece, non è stata sanzionata la simulazione.
Rimasto con un uomo in meno per quasi tutta la ripresa, il tecnico sannita, Roberto Stellone, ha dovuto rivedere i suoi piani dovendosi accontentare, nel finale, di non prenderle schierando la squadra con una difesa più accorta con una sorta di 5-3-1.
L'obiettivo, per la verità, è stato raggiunto perché la Strega non ha rischiato granché con una buona prestazione dei singoli in cui ha spiccato il francese Leverbe il quale, pian piano, sta tornando ai livelli della scorsa stagione, ma grazie anche alla prova di Foulon e Karic, tra i migliori in campo.
Resta il rammarico per una partita che poteva aver ben altri risvolti e che, invece, ha regalato solo un punto.
Ora la Strega è quart'ultima, a due punti dalla salvezza diretta e ad una sola lunghezza dalla retrocessione, in attesa del match tra Cosenza e Spal di domani.
Venendo alla cronaca, Stellone conferma il modulo con cui ha pareggiato a Terni così nel 3-4-2-1 schiera davanti a Manfredini, con Paleari solo in panchina, Letizia, spiegherà a fine gara che la scelta di utilizzarlo in quel ruolo è legata alle condizioni fisiche non ottimali e alla mancanza di una valida alternativa in quella posizione, Leverbe e Tosca.
A centrocampo ci sono Acampora e Schiattarella con Improta e Foulon sugli esterni. Tello e, ancora una volta, Karic a supporto della punta che è l'ex La Gumina.
Nel 3-5-2 del Como, la coppia offensiva è composta da Cerri e Mancuso.
La prima emozione della partita giunge dopo sei minuti di gioco con Tello il quale fa partire dalla destra un tiro-cross su cui prova, senza riuscirci, ad avventarsi Improta con il pallone che rimbalza davanti a Gomis e finisce sul palo.
Al 13' sono i lariani a rendersi pericolosi con una punizione di Cerri su cui interviene Manfredini che respinge corto e Leverbe salva liberando l'area di rigore.
Al 22' Foulon riceve la sfera e prova una conclusione di sinistro su cui è attento Gomis che si distende e blocca.
Quindi è il turno di Mancuso che stoppa il pallone si gira e calcia con la sfera che finisce a lato.
L'avvio della ripresa non è dei migliori per il Benevento che, dopo due minuti di gioco, è costretto a perdere Tello che rimedia la seconda ammonizione per un gioco pericoloso su Odenthal.
Al 6' la Strega perde anche il suo tecnico, Roberto Stellone, che, per proteste, viene mandato negli spogliatoi dal direttore di gara.
Poco dopo, il Como va vicino al vantaggio con Cerri, su assist di Mancuso, il quale riceve in area, si gira e fa partire una conclusione che viene respinta da Manfredini con la difesa che, poi, sbroglia.
Tra gli ospiti c'è Da Riva per Arrigoni, quindi Chajia e Gabrielloni per Binks e Mancuso, mentre nella Strega entrano Simy e Viviani per La Gumina, fischiato all'uscita dal campo, e Schiattarella.
Moreno Longo fa entrare anche l'ex Parigini e Cutrone per Da Cunha e Cerri.
Proprio Parigini dalla destra mette al centro per Gabrielloni che controlla e calcia ma non trova lo specchio della porta.
Kubica e Pastina entrano per Acampora e Improta, mentre al 43' Chajia fa partire un tiro su cui è attento Manfredini che blocca.
Nei minuti di recupero, nonostante il forcing della Strega alla ricerca del vantaggio, c'è poco da segnalare se non l'ingresso di Jureskin per Foulon.

Le voci dagli spogliatoi

Roberto Stellone, allenatore Benevento
"La gara è stata rovinata dal direttore di gara.
Per la seconda volta, ci è toccato giocare con un uomo in meno per un rosso inventato. Il pari è buono per lo spirito.
Nel primo tempo non abbiamo corso rischi e nel secondo, in inferiorità numerica, abbiamo per forza concesso qualcosa.
Ringrazio i miei ragazzi ma, onestamente, mi rode perché l'espulsione è del tutto inventata.
Non mi lamento degli arbitri perché credo nella buona fede ma qui ci giochiamo la vita e pretendo maggior attenzione.
Avessimo vinto, visti anche i risultati delle concorrenti, avremmo fatto un bel salto in classifica.
Lo spirito è quello giusto ma serve più cattiverie nella trequarti avversaria.
Il Var dovrebbe intervenire anche in episodi come quello di oggi: che senso ha perdere tempo per rivedere un rigore netto e non farlo per una azione come quella ci ha visti protagonisti oggi?
Non abbiamo fatto passi indietro pur non essendo stati pungenti.
A mancare sono i cross e i tiri da fuori. Sono soddisfatto perché non abbiamo rischiato nulla ma ovviamente c'è da migliorare.
Vista l'inferiorità numerica il punto va tenuto stretto anche alla luce degli altri risultati. Da domani penseremo al Pisa.
Nelle prossime due, contro Pisa e Bari, non partiamo battuti.
A Pisa proveremo a portare a casa la vittoria e se non ci riusciremo proveremo quantomeno a pareggiare. Ci aspettano nove finali e dobbiamo affrontarle con il giusto spirito.
Gli infortunati vanno valutati giorno per giorno. Farias volevo farlo entrare ma, dopo l'espulsione, avevo bisogno di calciatori con caratteristiche diverse.
Ho preferito Simy per tener palla e sfruttarlo sulle inattive.
Letizia non è in condizione e giocare come "braccetto" gli consente di spendere meno energie. Se, però, avessi avuto delle alternative non avrebbe giocato.
Va avanti con terapie e palestra e va ringraziato per il sacrificio.
I dubbi sugli episodi vengono quando questi diventano molti anche perché certi errori, con la tecnologia a disposizione, sono evitabili".

Moreno Longo, allenatore Como
"Gli scontri diretti faranno la differenza in torneo complesso come questo.
Non ci aspettavano un Benevento in disarmo perché i singoli sono di tutto rispetto.
Vedendo l'azione che ha coinvolto Tello a velocità normale ero d'accordo sul giallo e, quindi, sull'espulsione.
Dopo averla rivista, avrebbe anche potuto avere un altro esito.
Sui gialli non c'è possibilità di intervento del Var: l'ho già detto e lo ripeto, il regolamento, in questi casi, va modificato e va permesso all'arbitro di rivedere l'azione.
Il rimpianto è di non aver sfruttato meglio la loro inferiorità numerica. Il punto, però, vista la difficoltà della partita, va tenuto stretto.
Il Benevento è difficile da affrontare perché ha una "rosa" importante: devono solo calarsi nella mentalità della lotta per non retrocedere.
Siamo reduci da un periodo in cui abbiamo sofferto e ora ci stiamo riprendendo ma il focus principale rimane sulla salvezza.
Dopo averla raggiunta, allora potremo pensare ad altro".

 

 

 

 

comunicato n.155624



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