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Benevento, 10-03-2023 18:55 ____
Oreste Vigorito risponde per le rime a Nino Lombardi. Ma puo' il presidente della Provincia aver incrociato la lama senza l'assenso della politica?
Il presidente di Confindustria ha risposto alla nostra domanda dicendo: Sarebbe una cosa cosi' meschina che non la penso nemmeno io ma se c'e' qualcuno che vuole mettersi di traverso nei miei confronti lo faccia pure. Ho 200 dipendenti a Benevento e non ho mai chiesto nulla a nessuno per sostenermi
Nostro servizio
  

Oreste Vigorito (foto), presidente di Confindustria, re del vento atteso che, come egli sottolinea, è a capo del più importante gruppo di produzione di energia dalle pale eoliche, editore, presidente del Benevento Calcio e tanto altro, ha tenuto nella sede del sindacato degli imprenditori, una conferenza Stampa con l'intento di rispondere per le rime alle frasi dette dal presidente della Provincia, Nino Lombardi, nella sede istituzionale ed a margine del Consiglio provinciale, in risposta a quelle pronunciate dallo stesso Vigorito nel corso dell'Assemblea provinciale di Confindustria di qualche giorno fa.
Un personaggio, dunque, potente, ricco, con interessi in vari settori, può mai essere così pesantemente attaccato dal vertice di una delle più importanti istituzioni del territorio senza che la politica ne sappia nulla?
Questa è la domanda che al termine della esposizione di Vigorito gli abbiamo rivolto anche perché, la politica si alimenta anche dei si dice, raramente ci sono dichiarazioni nette e questo non sempre agevolano il lavoro dei giornalisti e dunque si dice che, in definitiva e non da oggi, tra Mastella, il capo di tutto ciò che si muove o si agita a Benevento in tutte le più importanti istituzioni, e Vigorito non ci sia mai stato un grande rapporto attrattivo.
Si sopportano perché ciascuno dei due assolve ad un ruolo che serve all'altro, almeno per taluni segmenti, ma dire che vanno a braccetto, sarebbe un azzardo.
La domanda ci è parsa ovvia, dunque, abbiamo detto a Vigorito, perché per una affermazione da lui fatta sul palco dell'Assemblea di Confindustria, dinanzi a circa 300 persone, non di più e dunque poca cosa, con la quale ha apostrofato Lombardi come persona che non conosce la normativa e le leggi relativamente alla gestione delle pale eoliche, ci sembra una sproporzione evidente quello che è poi successo.
Al più ci si apparta in un angolino e ci si confronta, anche con piglio deciso, ma giungere ad oggi con un attacco fatto da Lombardi a Vigorito dallo scranno più alto della Rocca e da Vigorito che convoca la Stampa per rispondergli, non ci pare adeguato all'elemento scatenante del confronto.
E' così, presidente Vigorito, ritiene che la politica della massima forza che oggi gestisce le istituzioni nel Sannio, c'entro qualcosa in tutto ciò?
Che ci possa essere chi pensa di utilizzare Lombardi per fare la guerra a Vigorito, ci ha risposto, è così meschino che non lo penso nemmeno io.
Forse la risposta è stata dettata da una riflessione alimentata anche da chi lo ha aizzato, da chi gli ha detto: Hai sentito che ti ha detto, che non capisci niente e tu non lo rispondi?
La gente fa più stronzate su queste cose che per quelle importati.
Poi se esiste qualcuno che vuole mettersi di traverso nei miei confronti, lo faccia pure. Io ho qualche anno in più per temere che qualcuno possa ostacolarmi. Io non ho nessuno interesse. 
Forse l'interesse è di qualcun altro che deve fare in modo che Vigorito stia a Benevento.
Insomma Vigorito, dalla risposta dataci, non è dell'idea che l'uscita di Lombardi possa far parte di un indirizzo dato da qualcuno e dunque neanche da Mastella.
Peraltro, ha chiuso Vigorito sulla nostra domanda, ho 200 dipendenti a Beneveno e non mi pare di aver mai chiesto nulla a nessuno per portare avanti le mie aziende, a parte il calcio che è il mio hobby e con cui vi divertite voi.
Poi rivolto ai giornalisti: Ma vi siete occupati della Samte e dell'Ato (argomenti sensibili della Provincia ndr)?
Forse è più importante di tutto questo...
Questo è il finale della conferenza stampa di Vigorito ma ora torniamo all'inizio.
Vigorito ha detto che il sindaco ed il presidente della Provincia erano stati invitati semplicemente per un saluto e non per utilizzare il palcoscenico per esprimere una serie di doglianze nei confronti della Regione (all'Assemblea di Confindustria, lo ricordiamo, era presente anche il presidente della Regione, De Luca ndr).
E questo non per difendere De Luca.
Mastella ha parlato per dieci minuti ed io ne ero già rimasto sorpreso perché era molto più del saluto che mi aspettavo e non altro.
Lombardi ha invece parlato addirittura per 25 minuti, più di quanto abbia parlato il presidente di Confindustria e facendo una serie di considerazioni.
Tutto questo mi ha molto meravigliato ed in quel momento non ho potuto chiedere al moderatore di fermare l'incedere.
Il suo intervento mi è servito poi per riarticolare il mio entrando in quel contraddittorio che è poi stato detto non esserci stato.
Lombardi non poteva certamente aspettarsi di aver citato qualche frase del Vangelo e per questo incontestabile...
Nel suo intervento sono stato chiamato in causa io e Confindustria.
E questo ha modificato il mio intervento che poteva essere il contrario di ciò che è stato.
Mi meraviglio che chi ha denunciato una serie di carenze in questa città e parlo di Lombardi, imputandole di volta in volta a difficoltà della burocrazia, a fondi regionali non giunti, a poca assistenza dalla Regione, dimentica poi che gli argomenti trattati sono di competenza della Provincia. Il problema di trovare i fondi è della Provincia non di Confindustria.
Lui ha detto che in queste cose c'è confusione perché c'è sovrapposizione di ruoli.
Io anche a questo ho risposto dicendo che se qualcuno occupa il posto di un altro è perché l'altro non c'è, è assente.
E qui Vigorito ha ricordato che su taluni argomenti, dove ha specifica preparazione, si ero meravigliato che ci si fosse meravigliati che qualcuno si fosse occupato del problema della stazione e dei fiumi.
Questo dovrebbe far piacere alle istituzioni locali e sapere anche che su impulso di una istituzione di questa città, Confindustria, sia stato predisposto un finanziamento per lo scalo merci, per i fiumi e per alcune strade.
Al contrario non ho sentito nell'intervento di Lombardi quali fossero le sue intenzioni per superare quei problemi che ha evidenziato.
Sovrapposizione di ruoli? ha proseguito Vigorito...
Devo dire che frequento la Regione più volte la settimana e non li ho mai incontrati.
Se c'erano dovevano stare negli stessi miei posti per concretizzarsi la sovrapposizione ma così non è.
Quando abbiamo parlato della questione dell'alluvione del 2015, Lombardi c'era a quella riunione.
Lì ci fu detto dai tecnici che prima di intervenire bisognava osservare, per similitudine, la esondazione del fiume Po per tenerla a modello.
Una teoria importante, certo, ma non possiamo andare a vedere che succede alla cascate del Niagara mentre si sta allagando la località Pantano a Benevento.
Dopo questo mio discorso, ha proseguito Vigorito, sono stati stanziati 28 milioni di euro per mettere a posto queste sponde del fiume.
Questa partecipazione positiva di Confindustria invece di far convergere le forze per ottenere risultati, evidentemente ha urtato delle suscettibilità.
Vuol dire che la prossima volta chiederemo il permesso prima di provare a risolvere i problemi.
Poi siamo arrivati all'eolico.
Non avevo dubbi che il giorno in cui avessi affrontato il problema delle rinnovabili, a qualcuno sarebbe venuto il prurito da qualche parte ed anche l'occasione che io gli ho fornito su un piatto d'argento di dimostrare la propria vigliaccheria e cioè quella di voler per forza abbinare la mia attività con quella del mio ruolo di presidente di Confindustria.
Ho pensato però di avere una corazza da questo punto di vista.
17 anni fa sono stato nominato presidente del Benevento Calcio.
Ogni volta che un imprenditore fa il presidente di una squadra di calcio cittadina, trova compensazione in qualche cosa. Io ho avuto la popolarità ma meno di un altro perché non abito qui.
Il vostro affettuoso abbraccio avviene una volta la settimana. Altri passeggerebbero tutti i giorni per corso Garibaldi...
Bene, negli ultimi 17 anni non ho fatto nulla, nemmeno un impianto per non farmi rinfacciare che spendo milioni per il calcio perché ne guadagno altri dall'altra parte.
Farò il presidente del Benevento fin quando posso, ma non non intendo prestare il fianco alla critica di qualcuno che dice che lo faccio per affari.
Faccio anche le colonnine elettriche. Stanno dovunque ma non a Benevento.
Questa era la mia blindatura.
Quando qualcuno dice che bisogna lasciare in pace i Santi e che a padre Pio bisogna mettere l'aureola e non la pala eolica, lo dice senza considerare che Vigorito non è il proponente di quel piano di insediamento eolico di Pietrelcina.
Io i mircacoli li faccio insieme a San Gennaro non con Padre Pio e le aureole non le metto, né a San Gennaro e né a Padre Pio.
La discussione che ha urtato la sensiblità di Lombardi era improntata sul fatto che io gli ho detto che lui non conosceva le regole.
Ma aveva dichiarato che la Regione Campania non ha il Piano Energetico Regionale ed invece non è così perché esso è stato approvato nel 2020.
Lombardi o non lo ha letto quel Piano o non lo ha capito. Le norme attuative sono quelle che non ci sono.
Oggi per avere una autorizzazione si fa richiesta alla Regione.
Per poggiare una turbina in un posto occorrono 70 pareri di Enti ma non quello di Lombardi.
Dal fatto che ho detto che Lombardi non conosce le regole è scaturito poi l'assunto che qualcuno, cioè io, voglia togliere le viti per fare il vino e mettere i ventilatori. Questa cosa è grave.
Vigorito a questo punto ha fatto anche una indiscrezione.
Quando sono sceso dal palco al termine del mio intervento Lombardi mi ha abbracciato e mi ha detto: Hai visto che ti ho dato lo spunto per il tuo intervento?
Forse dirà che ciò non è mai accaduto ma allora mi querelasse lui visto che ci sto pensando io a farlo nei suoi confronti.
La mia risposta a Lombardi è stata: Non darmene altri di questi spunti altrimenti finisce male...
Se qualcuno ha il dubbio che io possa partecipare alle prossime elezioni, ha concluso Vigorito, se lo tolga dalla testa perché non è vero.
Ho detto da quel palco quello che pensavo e lo ribadisco oggi.

comunicato n.155599



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