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Benevento, 06-03-2023 12:08 ____
La Provincia mette a disposizione dell'Ato Rifiuti una societa' bonificata, la Samte e l'impiantistica, ma non e' detto che sara' scelta
L'Ente d'Ambito potra' anche fare delle scelte diverse ed andare sul mercato con una gara per la scelta del gestore del ciclo dei rifiuti. L'argomento sara' ritrattato in una nuova seduta fissata per giovedi' prossimo ed Antonello Laudanna ha sottolineato: Siamo nella linea della governance regionale che e' quella di favorire il privato...
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Il Consiglio provinciale traccia la linea che è quella di indicare all'Ambito Territoriale Rifiuti (Ato) presieduto da Pasquale Iacovella, la disponibilità della Samte, società interamente a capitale pubblico essendo di proprietà della Provincia medesima, ad essere incaricata, peraltro senza gara essendo un'azienda in house, quale gestore del trattamento dei rifiuti in tutto il Sannio portando con sé l'impiantistica presente.
Poca roba, ma meglo di niente.
L'Ato valuterà ed in teoria, ma anche in pratica, deciderà che fare. Potrebbe anche scegliere un diverso gestore e prendere, obbligatoriamente, solo l'impiantistica la cui stima è stata fatta da una società accreditata.
Questo il senso della seduta che però non ha avuto una trasformazione della volontà in atti concreti in quanto il punto posto all'ordine del giorno all'ultimo momento come aggiuntivo (ai giornali è stato comunicato stamane, poco prima della celebrazione del Parlamentino sannita ndr) non era sostenuto dal parere dei revisori dei conti e quindi l'Assise provinciale si è autoconvocata per giovedì prossimo solo per trattare questo punto.
Ma veniamo alla cronaca della seduta che si è aperta alle ore 11.34 ed ha avuto termine alle ore 12.06.
Alla chiama del segretario provinciale, Maria Luisa Dovetto, hanno risposto in 10 su 11 aventi diritto. Assente il solo consigliere Claudio Cataudo e lo sarà per tutta la seduta.
Quattro i punti posti all'ordine del giorno, compreso quello aggiuntivo.
Il primo punto, "Lettura ed approvazione dei verbali della seduta precedente" ha ottenuto 8 voti favorevoli e 2 astenuti.
Si è passati quindi al secondo punto all'ordine del giorno: "Legge regionale numero 4/2003. Designazione di 3 rappresentanti della Provincia di Benevento in seno al Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano".
Il presidente Nino Lombardi ha detto che è stata affrettata la introduzione dell'argomento all'esame del Consiglio in quanto è stata fissata la elezione del nuovo presidente del Consorzio per il prossimo 10 marzo. Tre sono i rappresentanti da eleggere per ciascuna provincia di Benevento, Avellino e Caserta.
Gli eletti possono partecipare all’Assemblea del Consorzio ma non all’Esecutivo e siccome qualsiasi cittadino della regione Campania può essere eletto, Lombardi ha consigliato di aggiungere la data di nascita al nome e cognome delle persone votate per evitare casi di omonimia
E' stato quiindi insediato il seggio composto da un consigliere di maggioranza ed uno di minoranza: Umberto Panunzio e Raffaele Bonavita.
Ciascuno consigliere ha potuto esprimere una sola preferenza.
Allo scrutinio hanno ottenuto voti (con una votazione equilibrata, esempio fortuito di bon ton): Nino Lombardi 4; Giuseppe Ruggiero 3 e Domenico Parisi 3. Tutti e tre, due di maggioranza ed uno di minoranza, sono risultati eletti attingendo ai voti delle rispettive formazioni, di maggioranza e di opposizione.
A questo punto, pur non avendo né annunciato e né votato, come procedura vorrebbe, l'inversione dell'ordine del giorno, si è passati direttamente al punto 4, quello aggiuntivo "Trasferimento della dotazione impiantistica dedicata al ciclo integrato dei rifiuti per effetto dell'art.40, comma 3, della Legge Regione Campania n.1412016 e connesso trasferimento per intero della quote della società in house Samte s.r.l. all'Ente di Ambito della Provincia di Benevento ovvero ad altro soggetto pubblico in conformità alle vigenti norme in materia di servizi pubblici locali, per effetto dell'articolo 25, comma 8, della Legge Regione Campania n.14/2016, in correlazione all'art.33 del D.Lgs. n. 201/2022. Determinazioni".
Ha relazionato il dirigente Nicola Boccalone il quale ha brevemente ricordato che era stato dato mandato per una valutazione della società Samte, alla Kpmg, società a livello mondiale, che venerdì scorso ha depositato la perizia che, nello stesso giorno, è stata inviata al Collegio dei Revisori i quali però hanno 5 giorni di tempo per esprimere il parere, cinque giorni che scadono domani, è stato detto (meglio, mercoledì 8 marzo ndr).
Il concordato chiude la ferita al 2016 e riporta in positivo la società Samte secondo anche la certificazione della società incaricata. Il valore simbolico dell'Azienda è fissato ad 1 euro, cosa diversa è l'impiantistica.
L’argomento va comunque rinviato, ha detto Boccalone, per l'assenza appunto del parere dei revisori. Importante è che comunque venerdì mattina c’è stata la relazione della Kpmg.
E così il presidente Lombardi ha chiesto al Consiglio, e così è stato, di autoconvocarsi per giovedì prossimo, 9 marzo, alle ore 11.00 per una nuova seduta del Consiglio provinciale con all'ordine del giorno, sin qui, solo questo punto.
Lombardi ha anche sottolineato che la Provincia è stata diffidata dalla Regione perché di fatto la competenza del ciclo dei rifiuti è in capo all’Ato. C'era anche la vicenda relativa ai conti della Samte che aveva una esposizione di 15milioni di euro ed un credito di 7milioni, squilibrio che è stato colmato al punto che ora la società è in bonis.
Dopo il prossimo Consiglio, ha ancora detto il presidente, metteremo a disposizione questa società in house poi toccherà all’Ato decidere se utilizzarla o realizzarne una nuova.
La Regione ci ha affidato anche i fondi per il trasferimento dei rifiuti combusti che ancora insistono allo Stir di Casalduni dopo l'incendio e della discarica di S. Arcangelo Trimonte. In totale sono 28milioni di euro.
Abbiamo bisogno di mettere in un circuito virtuoso il ciclo dei rifiuti. E dunque essere pronti al trasferimento dell'impiantistica ed a mettere a disposizione la società Samte salvata dalla liquidazione.
Nicola Boccalone ha precisato che l’Ato è soggetto regolatore e non gestore.
Quindi gli impianti sono associati ad un soggetto gestore.
E dunque se l'Ato accetta di prendere la Samte, acquisisce anche gli impianti. Se dovesse scegliere un nuovo gestore gli impianti seguiranno quel soggetto.
A questo punto, è intervenuto Lombardi, sottolineando che in quel caso sarebbe messa in liquidazione la Samte se non fosse scelta dall'Ato ma i lavoratori sarebbero tutelati dalla legge.
Giuseppe Ruggiero ha chiesto a Boccalone se la società gestore dovrà essere pubblica o anche mista, pubblico-privata.
Boccalone ha risposto dicendo che dopo il 30 marzo se non si chiude la partita, gli impianti rimangono alla Samte che sarà costretta a continuare il suo lavoro e l'Ente d’ambito potrà andare sul mercato con una gara a cercarsi un nuovo gestore.
Ho difficoltà, ha concluso Boccalone, a pensare che debba essere necessariamente un gestore pubblico.
E qui il consigliere Antonello Laudanna ha aggiunto: Siamo nella linea della governance regionale che è quella di favorire il privato...
A questo punto il Consiglio sembrava concluso ma Lombardi, forse accortosi che rimaneva un quarto punto, quello delle "Comunicazioni del presidente" che era stato anticipato dall'argomento aggiuntivo ma che non era stato trattato, ha aggiunto due parole e cioè che per la gara del Fortore, per la strada Foiano Valfortore-Statale 90 bis, si è espresso il Tar facendo prevalere l’interesse pubblico e dunque si va avanti.
Cosa, questa, peraltro, già nota a tutti.

 

 

 

 

 

 

comunicato n.155490



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